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13.02.2004 E dai, Guazzaloca, non fare così, rispondi alle domande
di Ansia News
Il sindaco bolognese Giorgio Guazzaloca, innervosito come sempre dalle domande dei cronisti, e forse anche dalla campagna elettorale, se l’è presa con un giornalista. Che questa volta ha reagito.
All’aeroporto Marconi di Bologna stanno allungando la pista, con i soldi del governo; o almeno così si pensava, prima di scoprire che in finanziaria questi soldi non ci sono.
Un cronista di Repubblica Bologna, Luciano Nigro, ha approfittato della presenza del sindaco Guazzaloca a un’assemblea di Confcooperative Bologna per porgli qualche domanda al proposito, ma non è neppure riuscito a finire la frase.
“Vi disistimo – così il lapidario sindaco, non nuovo a invettive contro la categoria giornalisti – siete al disotto del livello minimo di stima umana e professionale”.
Pronta la replica del cronista: “Questa sua risposta e' al di sotto della media di un qualunque sindaco e di un qualunque cittadino bolognese. Lei deve imparare a rispettare la gente che lavora. Il mio lavoro e' fare domande. Se lei non vuole rispondere e' libero di farlo ma non può offendere”.
La cosa non è finita qui. Lo scontro si è consumato alla Fiera, a Palazzo dei Congressi, e mentre il Guazza cercava di guadagnare l’uscita, il cronista incalzava: “Io mi sono rivolto a lei con tono rispettoso. nessuno l'ha insultata e lei non può offendere senza ragione”.
Il sindaco ha cercato di buttarla in battuta (“lei è impallidito, è nervoso”. Nigro non è esattamente un energumeno, ndr), con scarsi risultati, mentre il cronista insisteva: “Lei si dovrebbe vergognare, perché ha insultato una persona che sta lavorando”.
Alla fine Guazzaloca, imbarazzato, ha concluso dicendo e ridicendo “Io non voglio parlare, e voi non mi dovete fare domande”, e finalmente è riuscito a infilare la porta.
Ansia News
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Re: E dai, Guazzaloca, non fare così, rispondi alle domande Ampex - 16.02.2004| Attenzione a non generalizzare: Guazzaloca da anni ormai è bersaglio di un tiro a segno mediatico orchestrato chiaramente dalla sinistra. Volete un esempio? VEnerdì scorso si inaugura il memoriale per i caduti di Nassyria (uno è bolognese), voluto dal sindaco al parco della Montagnola. Sapete come lo racconta il TG regionale della RAI? con un servizio in cui parlano tutti (sottosegretario alla difesa Berselli e capi di stato maggiore di Esercito e Carabinieri), mentre il sindaco si vede per un totale di crica tre secondi. nessuna traccia del suo intervento. PUrtroppo non è l'unico caso del genere, è solo l'ultimo episodio di una lunga serie. Spesso addirittura il Tg regionale neppure dice che ad una certa manifestazione era presente Guazza. Il quale quindi ha qualche ragione nel prendere cappello e nel diffidare dai giornalisti-militanti. Certo è che sarà difficile la par condicio con un sindaco che non vuole intervenire nel dibattito elettorale... | |
Re: E dai, Guazzaloca, non fare così, rispondi alle domande madame psychosis - 16.02.2004Te lo dico con cognizione di causa: da sempre Guazzaloca (giornalista pubblicista, fra l'altro) non nasconde la sua avversità per la categoria. La battuta più gradevole con cui usa apostrofare i giornalisti, e non da oggi, è "andate a lavorare", ti assicuro con scarsa simpatia.
Una delle prime innovazioni fatte dal nostro insediato, è stata la costruzione di una parete di vetro bianco (non trasparente) che dividesse a palazzo d'accursio uffici e consiglieri (e la bouvette, accidenti) dai cronisti, per evitare quegli inopportuni incontri che avvenivano durante il consiglio comunale.
Sono molte le storie di chi ha richiesto un'intervista e si è sentito rispondere picche, non parliamo poi degli incontri con la stampa, che non esistono proprio.
Riguardo al tg3 (che pure io ho visto, non ricordo se edizione serale o del mezzogiorno, e ti assicuro che ho visto e sentito il sindaco alla cerimonia di intitolazione del parco ai caduti di nassiriya tanto quanto gli altri, e cmq era un'iniziativa di boselli) volevo ricordare che recente è l'arrivo del direttore Basagni, che ha sostituito Tonelli , al quale il sindaco (che parla praticamente solo con una sdraiata ètv) rifiutò via lettera un'intervista affermando di avere di meglio da fare che rendersi disponibile a una testata che a suo dire non possedeva "l'equilibrio e l'equità che deve avere un servizio pubblico". Non so se il Guazza possa ancora avere qualcosa di cui lamentarsi, in teoria il nuovo direttore dovrebbe avere posizioni più gradite.
E' vero, a essere onesti, che da quel che vedo questo tg, l'ho pensato diverse volte, è forse meglio di quello di prima. Almeno certi servizi li fa, e non si occupa solo della sagra della castagna.
In quanto alla presunta militanza dei giornalisti, non vedo come possa essere considerato normale svillaneggiare un cronista (noto per la sua mitezza peraltro) che ha posto con cortesia, e più che legittimamente, una domanda sull'aeroporto cittadino.
Infine, inutile aggiungere che se vuoi interpellare il sindaco su una questione che riguarda i cittadini, l'unica possibilità per farlo è sorprenderlo a una delle rare conferenze stampa a cui partecipa. Se poi lui si innervosisce, pazienza. | |
Re: E dai, Guazzaloca, non fare così, rispondi alle domande Barbiere di Siciglia - 16.02.2004| ah ampex! ma il caporedattore del TG3 emilia non l'ha appena nominato la sorella del ministro Buttiglione, nonchè direttore della TGR? Ma sta sinistra è perfida, orchestra pure le sorelle dei ministri. Come avrà fatto a far vincere Berlusconi non si sa, forse l'ha fatto per infiltrare Bondi. Si, si, è così. | |
Re: E dai, Guazzaloca.... critter - 16.02.2004Credo che un Sindaco non dovrebbe eludere delle domande di questo tipo (e per di più rispondendo in malo modo). Mi pare legittimo chiedere se la nuova pista è davvero "in pista" o si tratta di una boutade propagandistica.
Il suo fastidio conferma che si tratta, come per i tram di milano, di € promessi ma non arrivati. Può succedere, perchè il SIndaco è così infastidito nel parlarne? anche ALbertini a MI avrà le sue beghe ma a queste domande ha risposto, anzi ha rilanciato chiedendo lumi (o meglio Euro) a Tremonti.
A me pare che noi italiani siamo sempre più a corto di senso dello Stato, chi ha una carica pubblica dovrebbe ricevere un bel libretto con il "galateo della carica pubblica" che impone anche di rispondere alle domande di giornali sgraditi. Per rispetto di chi lo ha eletto.
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