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17.05.2004 Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini
di Enrico Fedocci
Un giornalista di Tgcom difende la scelta di Liguori, Ferrara, Feltri e Sallusti di pubblicare le foto della decapitazione
Pubblicare o non pubblicare le immagini della decapitazione dell’ostaggio americano Nick Berg?
Come sempre, in questi casi, il mondo dell’informazione si spacca in due. Libero e Il Foglio hanno pubblicato in prima pagina una foto della testa di Berg in mano a uno dei suoi assassini. Un’immagine forte, immediata, senz’altro efficace.
Tgcom, la testata online del Gruppo Mediaset in cui lavoro, ha fatto di più: non solo ha pubblicato una foto, ma anche messo a disposizione dei lettori alcune sequenze del filmato dell’uccisione.
L’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha segnalato i tre casi alla Procura della Repubblica di Milano, un obbligo imposto dal Codice di procedura penale e ha messo sotto inchiesta i direttori dei tre quotidiani con un’ipotesi di violazione deontologica.
Lo abbiamo anche scritto: “Chi ha montato il filmato messo a disposizione del lettore è stato male”.
Quindi non è stato a cuor leggero che il direttore del Tgcom Paolo Liguori ha deciso la pubblicazione.
Dove finisce il limite del diritto di cronaca? E’ giusto che ai lettori arrivino, senza mediazioni, simili informazioni? E’ giusto che un giovane senza una capacità critica ancora ben definita venga bersagliato da simili contenuti?
Personalmente sono convinto che Paolo Liguori abbia fatto la scelta giusta, operando ed interpretando il diritto di cronaca in tutte le sue dinamiche.
Un tempo è stato giusto pubblicare le foto della Shoah. La pubblicazione di quelle foto ha posto le basi affinché i lettori, e quindi la gente (e quindi tutti noi!) potessimo, come popolo, crearci una coscienza collettiva più presente e matura.
Non perché ce l’avessero raccontato, ma perché attraverso quelle immagini avevamo visto ciò che era accaduto realmente.
Allora era sotto processo il nazismo, oggi l’integralismo religioso. Entrambi i fenomeni non tengono in nessun conto la dignità umana. Perché pubblicare le immagini della Shoah e, invece, censurare quelle che riguardano i crimini iracheni ?
Il discrimine, in questi casi, è sempre labile. E’ inevitabile - e forse giusto - che l’opinione pubblica si divida in chi approva e in chi condanna.
Personalmente - ci tengo a sottolinearlo - ho voluto vedere per intero il filmato realizzato dai carnefici di Berg.
Non è stato bello, non mi ha lasciato dei bei ricordi. Questo senz’altro no. Ma mi ha lasciato dei pensieri, continui, insistenti, difficili da catalogare. Il dialogo tra popoli, tra religioni diverse non è mai stato semplice. Un tempo c’erano le guerre sante, ora ci sono gli atti terroristici.
Vedere queste immagini di intolleranza, ne sono sicuro, servirà a preparare tutti noi ad una maggiore tolleranza verso chi è diverso.
Enrico Fedocci
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini elwood - 17.05.2004| Aggiungerei , Chicco, alle tue cosiderazioni, quelle di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera di oggi. Galli lo ha detto chiaramente:L'occidente ha paura di guardare in faccia la ferocia dei musulmani. Non di tutti i musulmani. Ma di quello che potrebbero essere i musulmani. Perchè è evidente che se in occidente le torture dei soldati ai prigionieri, hanno innescato una spirale di polemiche, non altrettanto è successo tra le autorità spirituali e politiche del mondo islamico. E questo deve pur avere una valenza culturale. Il silenzio in questo caso non serve. Occorre guardare in faccia la realtà. Trovo spesso discutibili i titoli di Libero , eccessive certe posizioni di Ferrara. Questa volta però condivido in pieno le loro scelte ed anche quelle di Liguori e Mentana. E se alla sinistra non piacciono, pazienza. A volte occorre fare qualcosa di sinistra per convincere la sinistra ad essere coerente con le proprie idee.Solo vecchi militanti della sinistra potevano dunque percorrere questra strada irta di difficoltà. Forse non è un caso che non siano più nella sinistra. | |
Informazione Enzio - 17.05.2004Io penso che abbiano fatto bene a pubblicare le foto. L'informazione è questo, si tratta sempre di distinguere tra informazioni vere e crudeltà gratuita. Ma in questo caso non mi sembra che l'immagine fosse un dettaglio trascurabile dell'informazione. L'immagine era il messaggio che quegli uomini volevano mandare ai loro concittadini, a noi e al mondo.
Libero e Giornale usano certe informazioni e certe immagini per fare propaganda, spesso dando l'impressione di essere ormai ben oltre il confine dell'incitamento all'odio razziale, etnico, religioso. Non conosco i contenuti di TgCom e le intenzioni più o meno limpide di Liguori. Ma secondo me ha fatto il suo mestiere.
Io, al contrario di Galli della Loggia e dei tanti pifferai del potere nostrano, penso che la ferocia che non vogliamo guardare sia la nostra, quella del cosiddetto Occidente, e che non a caso delle torture si sa da tempo (leggere il pezzo di Van Natta su Repubblica, marzo 2003, è nell'archivio del sito) ma il bubbone è scoppiato solo quando sono uscite le foto.
Ma chi pubblica le immagini, fa informazione. Il mondo è questo: sono le centinaia di case distrutte in Palestina, le bombe nelle stazioni e nelle discoteche, le torture ai prigionieri iracheni e i tank americani nei luoghi santi sciiti - un po' come se arrivassero i blindati iraniani a tirare su S. Giovanni in Laterano (non dico S. Pietro).
Un mondo più pulito lo possiamo costruire, ma non con la censura. Che poi, a parti invertite, e quando si tratta delle atrocità commesse dai "nostri", il pudore sia maggiore, quello è un altro discorso.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Paul Olden - 17.05.2004Giustissimo. Di conseguenza pero' mi aspetto al piu' presto una photogallery sui bambini sfracellati dalle bombe americane a Falluja.
E' diritto di cronaca anche quello, no? | |
Re: A proposito di Shoah... golda - 17.05.2004"Un tempo è stato giusto pubblicare le foto della Shoah. La pubblicazione di quelle foto ha posto le basi affinché i lettori, e quindi la gente (e quindi tutti noi!) potessimo, come popolo, crearci una coscienza collettiva più presente e matura".
Vero, Fedocci (e penso tu ti riferisca alle immagini che ormai ci siamo “abituati” a vedere sui testi di storia), ma non esiste un filmato girato da un nazista e diffuso a fini propagandistici che documenti come gli ebrei morivano, soffocati dal proprio vomito e dal gas, nelle camere dove veniva pompato lo Ziklon B. Abbiamo foto di cadaveri e di fosse comuni, di milioni di oggetti e di protesi dentarie. Abbiamo persino qualche fucilazione: una bella morte, in fondo, rispetto a quella più lenta delle docce, di fronte alla quale non restiamo nemmeno più scioccati. Cose e immagini di ieri in Germania e nei territori occupati dal Reich, ma anche di oggi nei campi del genocidio attuato nell'ex-Iugoslavia.
Non è mai stato reso pubblico, però, un filmato - con tanto di audio - dei morti della Shoah girato dentro una camera a gas, con le urla e le preghiere che escono dalle gole dei moribondi.
Io ho scelto di non veder morire un ragazzo di ventisei anni, perchè sentirmi partecipe di un'orgia collettiva di morbosità necrofila (come definiresti altrimenti tutti quei collegamenti al sito del TgCom?) non avrebbe cambiato comunque di una virgola ciò che provavo. Io sono stata male forse più di te, perchè mi è bastato vederlo - nella parte iniziale del filmato, quando era ancora seduto senza gli aguzzini alle spalle - costretto a dire di essere americano (invasore e nemico di oggi) e figlio di Michael e Suzanne e fratello di Sarah e di David (e – guarda un pò! - ebreo, il nemico di sempre, verso il quale si riversa ancora maggior odio, proprio com’era successo con il giornalista David Pearl) prima di essere macellato. Vedere morire Nicholas Berg non avrebbe suscitato in me più indignazione e orrore rispetto a quelli che ho provato dal momento della notizia della sua terribile morte e della scelta dei suoi assassini di immortalare tutto ciò in un video da diffondere su internet.
E se ho scelto di non vedere, se ho scelto di non sentire non è per vigliaccheria o per non voler ammettere il pericolo di un fanatismo religioso che tutti conosciamo già: è per rispetto verso la persona di Nicholas Berg e verso la sua famiglia, per non darla vinta a quegli incivili dei suoi carnefici che inneggiano ad Allah mentre un essere umano muore e che hanno inscenato volontariamente quel macabro rituale (al povero Fabrizio Quattrocchi hanno “solo” sparato un colpo alla nuca, il ragazzo americano è stato dilaniato come una pecora per la festa di Korban) per far sì che si parlasse di loro, della loro ferocia, di come noi tutti dobbiamo avere paura.
Va detto che anche chi ha scelto di trasmettere “solo” le urla non è stato da meno: strano, però, che nessuno si sia scandalizzato per questa scelta...
Appellarsi al diritto di cronaca, in un caso come questo, non fa onore a nessuno (l’etica in casi come questo non è professionale, non è di destra o di sinistra: è etica e basta). Sentirsi i più coraggiosi, tanto meno. Bisogna proprio voler giocare a fare i primi della classe a tutti i costi? Cerchiamo di farlo in altri modi e in altre sedi, magari senza l’espediente giocare sulla pellaccia di un povero ragazzo ebreo di ventisei anni per fare audience con un accorgimento mediatico dello stesso spessore del “Grande Fratello” e che – bontà vostra! - punta invece irrimediabilmente i riflettori sui suoi carnefici. Aspettiamoci un’altra vittima barbaramente uccisa e data in pasto a milioni di occhi. Ciack, si gira.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Paul Olden - 17.05.2004Vorrei aggiungere una cosa: credo che i tempi siano cambiati , e anche parecchio.
Quelle immagini sarebbero arrivate al pubblico ugualmente, anche se tutti i maggiori media avessero deciso di censurarle: avrebbero girato per il web.
Anzi, forse avrebbero destato un interesse e una morbosità ancora maggiore.
Quindi mi pare che ci sia ben poca scelta, i canali informativi si sono moltiplicati a dismisura e risulta praticamente impossibile celare qualcosa.
Personalmente lo ritengo un cambiamento molto positivo. | |
Una scelta barbara kevin keegan - 17.05.2004Non tirate fuori la storia della professionalita' e del diritto di cronaca: balle. Quelle immagini sono state esibite per sollecitare gli istinti piu' biechi, pruriginosi, quando non sadici del gia' abbrutito popolo televisivo.
E lasciate perdere internet. Con la stessa logica si potrebbe sostenere che e' bene che la tv mandi i pornazzi e trasmissioni naziste perche' tanto se uno vuole le trova su internet.
Balle 2. Anche perche' il pubblico internettaro e' una piccola frazione di quello televisivo ed esclude, in molti casi, bambini e anziani.
Trovo anche aberrante la logica del VEDERE TUTTO QUELLO CHE ACCADE REALMENTE.
Prima di tutto perche' e' semplicemente falso: vediamo sempre e sotanto una parte, accuratamente selezionata secondo criteri i piu' vari ma di certo non rispondenti al diritto dell'informazione.
Quando le cose SI SANNO vederle non serve a nulla. Se non a scatenare reazioni arazionali, sempre esiziali, specie in una situazione delicata e di difficile decrittazione come quella della guerra in corso.
Nel caso della Shoah le immagini servivano per informare gli scettici e gli increduli, che c'erano, e per dare la misura dell'orrore: anche quantitativa. Nulla a che fare con la morbosa esibizione della testa di un povero ragazzo.
L'ultima frase smaschera pero' gli intenti satirici di Fedocci:
Vedere queste immagini di intolleranza, ne sono sicuro, servirà a preparare tutti noi ad una maggiore tolleranza verso chi è diverso.
Dopo il diritto all'informazione, quello alla pigliata per il culo quotidiana. Grazie. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini stella alpina - 18.05.2004Non so se sia stato giusto o no pubblicare le immagini di Berg decapitato, ma mi sono domandata quale fosse l'intento di chi ha deciso di farlo. Forse quello di mostrare la verita'? Ma quale, poi? In guerra non ci sono persone, ma solo amici e nemici, purtroppo.
Sono d'accordo con Paul Olden, per amore della verita' vorrei vedere anche le altre immagini, quelle dei “nemici”.
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Lascia stare il diritto di cronaca: hai fatto solo gli interessi del capo Red - 18.05.2004Se l’improvvisa pulsione giornalistica non provenisse da Paolo Liguori e se l’obiettivo di tale pulsione non coincidesse con quello del suo padrone, si potrebbe anche credere alle parole del collega Fedocci. Purtroppo, le regole del giornalismo in casa Berlusconi vengono applicate solo quando fa comodo al capo.
Troppo facile, Fedocci, sbandierare il diritto di cronaca e poi censurare le immagini delle vittime dei bombardamenti americani che le tv arabe mandano in onda continuamente. La verità è che Berlusconi se la stava vedendo brutta nei sondaggi dopo lo scandalo delle torture e che Giuliano Ferrara (neanche Liguori) ha dato l’ordine di scuderia: bisogna mostrare le immagini della decapitazione di Berg (leggere Il Foglio della settimana scorsa) per offuscare quelle delle torture.
Mentana e Liguori sono scattati come soldatini: il primo con qualche pudore, il secondo con qualche sfrontatezza in più, in linea con i ruoli rispettivamente assegnati loro dal capo. Poi, siccome quello che Liguori dirige è uno sgabuzzino con vista sulla casa dello stalliere, e che di TgCom non parlava nessuno, Liguori ha cercato di enfatizzare il più possibile il suo gesto, così da poter essere ricevuto da Bonaiuti e dire: hai visto?
La lettera al Barbiere di Fedocci fa parte di questo disperato tentativo di Liguori di far parlare di sé e di compiacere il suo datore di lavoro. Parlo dello stalliere, ovviamente.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 18.05.2004E, aggiungo io, persone come Ferrara e Feltri incitano infatti, alla tolleranza per chi è diverso.
Avete visto tutti il video?
bene era il risultato che voleva chi l'ha girato!
Siete contenti?
Quel video che piomba cosi come un macigno su uno scenario ancora confuso e incerto come quello della guerra in Irak,
dove spesso l'approssimazione e la generalizzazione producono danni irreparabili (vedi la transizione democratica)
quando una parte della nostra opinione pubblica giurerebbe che tutti coloro che frequentano le moschee sono sospetti fondamentalisti,
e i guerriglieri irakeni tutti terroristi!
Ecco allora
un video cosi,
dato in pasto alla vorace curiosità ed al morboso consumo di immagini della nostra società,
immagini che restano inchiodate al loro monotono ed autoreferenziale significato: qualcuno diverso da noi esercita una violenza bestiale nei confronti dei nostri simili!!!!è lecito rispondere?
non c'è approfondimento, non c'è analisi, c'è solo retorica,
la retorica che zampilla da giornali come il Foglio e Libero,
giornali che incitano all'odio,
informazione di regime.
Nessuno si è presa la cura di mostrare i resti dei cadaveri di qualche civile, donne e bambini maciullati sotto una bomba:
è meno spettacolare e e non è pertinente alla retorica dell'Occidente in Guerra!
La retorica della Guerra pretende esecuzioni in diretta: meglio se ce le offrono i nostri nemici!
C'è un video che è circolato l'altra settimana su Arte, e che testimoniava l'esecuzione sommaria di un ferito irakeno, da parte di tre marines americani, uno sparo in testa come si fa con gli animali pronti al macello. L'avete visto in Italia? l'ha mandato il Tgcom?
Mi pare di no!
Ecco la risposta aggli ipocriti dell'informazione trasparente e corretta!
Ma fatemi il piacere! | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Enzio - 18.05.2004"Non so se sia stato giusto o no pubblicare le immagini di Berg decapitato, ma mi sono domandata quale fosse l'intento di chi ha deciso di farlo. Forse quello di mostrare la verita'"
Cara stella alpina, è un po' pericoloso per la libertà di informazione chiedersi qual è l'intento di chi pubblica una notizia. L'intento di chi pubblica una notizia non palesemente falsa è informare. Direi che è più utile chiedersi - e sapere - qual è il punto di vista, il filtro politico-culturale che ciascuno usa nel mandare le immagini o nel dare le notizie. E non credo che sia difficile sapere qual è quello di Liguori.
Tuttavia insisto, è vero che i massacri di Falluja, quelli di Rafah come quello recente in Thailandia e tanti altri orrori commessi dalla "nostra" parte li vediamo poco o nulla. Ma la lotta per un'informazione meno condizionata e di parte inizia nel riconoscere a chi tifa per Bush e Berlusconi - tanto per essere chiari - il diritto di mostrare gli orrori, che ci sono, della resistenza irachena, di quella palestinese, afgana e domani siriana, iraniana o quel che sarà.
Nella speranza che un domani ci sia spazio sui nostri media anche per mostrare gli orrori dell'oppressione americana, israeliana, italiana, senza essere lapidati dagli zelanti trombettieri di casa nostra. | |
a Enzio stella alpina - 18.05.2004Caro Enzio, hai ragione, ma vorrei aggiungere una cosa: piu' che il punto di vista, o l'intento, di chi "gestisce" l'informazione, mi spaventa la passivita' dell'opinione pubblica. L'indignazione e' solo passeggera e produce un'emozione solo temporanea mi pare, troppo poco per cambiare i pensieri delle persone.
L'informazione, quando c'e' senza essere spettacolo, la si deve cercare, o capita per caso. A me e' successo qualche sera fa, guardando Rai 3 verso mezzanotte. C'era un bellissimo servizio su alcuni americani (non pochi pero', ma milioni) che si definiscono "born again", cioe' rinati nella fede di Cristo o qualcosa del genere. Insomma, questi sono degli invasati che studiano solo sulla Bibbia o quasi e rigettano pure le tesi evoluzionistiche senza nemmeno insegnarle ai figli facendo scegliere loro quello che ritengono piu' giusto. Ma la cosa sconvolgente e' che questi hanno annullato ogni forma di ragionamento, poiche' credono che tutto cio' che accade nel mondo lo ha stabilito Dio. Anche le gerarchie e le scelte politiche per loro sono una creazione divina, quindi anche Bush e le sue deliranti decisioni di politica interna ed estera.
Per me questi non sono tanto diversi dai talebani, e tra di loro ci sara' anche chi domani dirigera' un giornale o una rete televisiva, visto che hanno delle universita' dove si formano i futuri dirigenti degli Usa. Ma quanti italiani avranno visto quella trasmissione? Quanti vedendola avranno davvero voglia di lottare per aprire gli occhi a chi non lo fa? Trovo che sia deprimente limitarsi a protestare quando le cose non vanno, senza fare davvero qualcosa. E anche questo mio commento, alla fine, e' solo retorica. | |
Re: Do you remenber Michele? Linnap - 18.05.2004| Ma possibile che nessuno ricordi una puntata di Santoro (credo nell'immediato post 11/9) in cui mandò in onda l'esecuzione di un condannato a morte da parte dei Talebani: sgozzamento e urla poi diventati orribili gogoglii. Molto vicino, in quanto ad orrore, alla decapitazione dell'ostaggio americano. | |
Re: Una cosa è sapere, un'altra rendersi conto Valentina Maltese - 18.05.2004Non è vero che basta sapere le cose, bisogna rendersene conto. E non è la stessa cosa, tranne che per una minoranza di persone particolarmente intelligenti.
Volendo riprendere l'esempio della Shoah un filmato dellle camere a gas, per quanto mostruoso, tapperebbe la bocca a molti "revisionisti" che eraccontano che non sono mai esistite.
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L'esecuzione di un ferito irakeno ivan.callari - 18.05.2004
Ripeto la provocazione:
qualcuno ha saputo dai nostri bravi media che circola un video del genere, autentico, nel resto d'Europa?
Ne avete dato conto?
Il video è stato mandato in prima serata due settimane fa su Arte!
Perchè non proporre pure questo già che ci siamo. | |
Immagini educative, la guerra non è un videogame LAURA RIPANI - 18.05.2004Credo che Liguori e co abbiano fatto bene a rendere pubbliche quelle immagini. E aggiungo che sarebbe stato bene far vedere anche quelle dell'italiano (magari giusto per verificare se è veramente morto da eroe. Diffidare sempre dei politici...). Sia perché la decisione è stata motivata quindi assunta con responsabilità sia perché la guerra porta a queste aberrazioni. Persone dalla memoria corta immaginavano un conflitto fosse una passeggiata in Irak? Mi auguro di no. I soldati di Napoleone in Italia defecavano nei tabernacoli, i partigiani e i fascisti hanno ammazzato, stuprato e quant'altro in nome dalla libertà. Mostrare senza censure può essere scioccante. Ma necessario per capire cosa stiamo facendo. Cosa accade. Tanto più che si è posto il divieto di visione ai minorenni e rese criptate certi immagini per chi ha messo i filtri a Internet destinati ai propri figli. Quindi sono state prese tutte le precauzioni del caso. Penso ai siti porno, di pedolfilia e quant'altro, liberi di scorrazzare. Tali immagini, invece, non sono meno forti. Però avevano un senso educativo. Mostrare e dimostrare che la guerra non è un videogame e la gente muore davvero. Sparata, sgozzata, decapitata.
Abbiamo il diritto, di più aggiungo, il dovere (con i distinguo per i soggetti deboli) di pubblicare, rendere nota questa realtà. Anche quando non ci piace, quando ne faremmo volentieri a meno trincerandoci, qui sì, dietro un bigotto rispetto.
Complimenti ai colleghi, bravissimi! | |
Re: per Valentina golda - 18.05.2004"Non è vero che basta sapere le cose, bisogna rendersene conto. E non è la stessa cosa, tranne che per una minoranza di persone particolarmente intelligenti". Io non mi reputo particolarmente intelligente, ma ti garantisco che di certe cose mi rendo conto fin troppo bene da anni... E che non sono la sola, per fortuna.
"Volendo riprendere l'esempio della Shoah un filmato dellle camere a gas, per quanto mostruoso, tapperebbe la bocca a molti 'revisionisti' che eraccontano che non sono mai esistite". Guarda che, insieme con i nomi di sei milioni di sommersi, ci sono i racconti dei "salvati", di quelli che le camere a gas le hanno scampate per un soffio e che oggi combattono il revisionismo continuando a fornire la propria testimonianza. Il revisionista fa solo rumore e non porta alcuna prova storica più di quelle che sono solo teorie e illazioni propagandistiche (quando mi tireranno fuori un testimone, potremo parlarne). Il "salvato" (ti consiglio, a questo proposito, la visione de "Gli ultimi giorni", documentario del 1998 della Survivors of the Shoah visual history Foundation, oppure "Terezinstadt - La città che Hitler regalò agli Ebrei" del 2003, a cura del Centro di documentazione ebraica contemporanea) e i documenti storici convincono, sono inconfutabili. E questo è quello che conta: non credo che un filmato-verità sia la chiave per cambiare la visione della Storia, così come non credo che la morte in diretta di Nicholas Berg ci possa aiutare ulteriormente a "renderci conto": è solo un macabro e fuorviante spettacolo rispetto a centinaia di tragedie umane e di pericoli incombenti. Ciao.
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Cosa significa essere informati? kevin keegan - 18.05.2004Noto con piacere che un pezzo patetico come il presente ha suscitato una discussione interessante. buon segno.
Mi colpisce l'intervento di Enzio il quale afferma che e' pericoloso dietrologare sulle intenzioni di chi pubblica una notizia. D'accordissimo. A mio parere, pero', un video dove si sentono le urla di un ragazzo che viene sgozzato e si vedono, subito dopo, gli assassini esibirne il feticcio, semplicemente non contiene alcuna notizia. Che l'ultima armonica esalata dal povero Berg sia stata un sol bemolle non e' una grande notizia. Che gli assassini abbiano la faccia da stronzi chiunque se lo immaginava gia'.
Insomma, qual e' il contenuto informativo aggiunto di un video del genere?
Nessuno. L'unico contenuto e' puramente emotivo e io sostengo che, specie nella situazione attuale, i contenuti emotivi siano da evitare come la peste nera e che compito di chi fa informazione dovrebbe essere, soprattutto ora, quello di analizzare piu' professionalmente possibile gli eventi, facendo passare contenuti razionali.
Il discorso sulla "par condicio" degli sgozzamenti e dei massacri, sinceramente, non mi appassiona. E pensare che se la gente non vede la testa di berg allora non capisce la notizia sara' vero per i giornalisti, per la gente no.
Perche' non mostrare anche il corpo dilaniato di Vanzan? Purtroppo la testa ce l'ha ma un 0.3 per cento di share ce lo tira anche lui. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Valentina Maltese - 18.05.2004Golda, lo so benissimo che le prove della Shoah sono tante e inconfutabili e che i cosiddetti "revisionisti" sono in malafede. Però io credo ugualmente che molti, per rendersi conto di una tragedia, per capire che è una realtà e non un racconto, abbiano bisogno di vedersela davanti agli occhi. È il potere immenso delle immagini, che rende immensa la colpa di chi pubblica immagini false e immensa la responsabilità di chi deve scegliere quali immagini pubblicare e quali tagliare.
Un peso cui sarebbe meglio non aggiungere il fastidio di una denuncia per "diffusione di immagini raccapriccianti"e di un inutile procedimento disciplinare. Piuttosto è bene che ci sia una civile discussione sulle scelte fatte, come sta succedendo qui, grazie all'intervento di Fedocci. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Valentina Maltese - 18.05.2004| scusa Keegan, ma secondo te perché sui giornali ci sono le fotografie? È solo una scelta decorativa? | |
Re: ineffabile ripani golda - 18.05.2004| Ineffabile Ripani, bigotta sarà lei e la sua servile dedizione al diritto-dovere "(con i distinguo per i soggetti deboli) di pubblicare, rendere nota questa realtà". Se dopo tutti questi anni di onorata professione non ha ancora capito che, magari, non siamo sul set di qualche film sul mondo del giornalismo, allora forse dovrebbe cominciare a guardarsi in giro e a chiedersi il perchè di determinate scelte di metodo e di campo da parte di chi fa informazione. E scoprirebbe ben altro rispetto all'invocato diritto di cronaca! Io e coloro che la pensano come me non avremo fegato, non avremo esercitato un nostro "diritto" e non avremo fatto il nostro "dovere", ma lei è così ineffabilmente e monoliticamente professionale (tanto da scomodare di nuovo il povero Fabrizio Quattrocchi: era proprio l'unico argomento con il quale suffragare la sua tesi?) da farci tremare le vene ai polsi. Forse lei non è nemmeno una giornalista bigottamente legata al "Manuale del miglior cronista": lei è una Remigton! | |
Re: per Valentina 2 golda - 18.05.2004| Vero, d'accordo sul potere dell'immagine. Ma voglio farti un esempio citandoti due notissime immagini simbolo della Shoah: è più d'impatto, a tuo parere, quella delle montagne di occhiali rinvenuti ad Auschwitz (simbolo di morte avvenuta) o quella del bambino del ghetto di Varsavia che cammina con le braccia alzate in segno di resa, spintonato dalla canna del fucile di un Ss (presagio di violenza e di tutto ciò che sarebbe seguito a quel momento)? Ciao! | |
Fotografie kevin keegan - 18.05.2004Dispiace che in un dibattito interessante si debba rispondere a domande come all'ultima di Maltese. Ma comunque. Maltese sa perfettamente che le fotografie hanno spesso proprio una funzione puramente decorativa o addirittura di marketing e proprio in virtu' di cio' sono piazzate strategicamente in posizioni dosate e standardizzate. La pagina senza foto spaventa, sa di polpettone e la foto dissipa, almeno in parte, questa impressione. Alcune foto hanno anche copntenuto informativo: la foto del lagunare a pagina 2 di repubblica di oggi ci mostra come sono equipaggiati e metterlo per iscritto avrebbe decorticato lo scroto di chi, per sbaglio, si fosse messo a leggerlo. Le foto di Pietro Pacciani servivano a riconoscerlo e a cambiare scompartimento se si fosse seduto vicino a noi in treno, cosi' come quelle di qualsiasi politico servono a controllare di avere ancora portafogli, rolex e cellulare se per disgrazia ci dovesse passare accanto.
Ma quel filmato non ha nessun contenuto e nessuna utilita'. Serve solo a scatenare la parte peggiore di noi: quella puramente reattiva e, al limite, vendicativa.
Manca solo che qualcuno sostenga che, a parte il contenuto, il filmato era girato da dio e il piano sequenza impareggiabile. | |
Per Laura Ripani e i partigiani ivan.callari - 18.05.2004
La scelta dei partigiani ha permesso all'Italia di riscattare la propria dignità di popolo,la fine che molti di loro hanno fatto tra il 43 e il 45, è un insulto a qualsiasi definizione di umanità, tra l'altro ben espresso in un libro come "Uomini e no" di Elio vittorini,
corpi straziati, teste mozzate e infilzate su picche a mo di lugubre esempio,
nessuna pietà e lo sfogo degli istinti più turpi di SS e repubblichini, soprattutto su questi eroi che non godevano della protezione di alcuna Convenzione Internazionale!
Per conoscere basta leggere,
Fenoglio non un comunista militante ma, un borghese monarchico testimonio l'orrore a cui si dedicavano i volgari assassini e criminali in divisa, gesti e pratiche che nulla hanno da invidiare al caso Berg!
La cara Ripani prima di mescolare questa merda al nome dei partigiani si sciacqui la bocca e ringrazi che qualcuno in Italia ebbe il coraggio di chiamarsi uomo!
Vendette e regolamenti di conti post 45 fanno parte dell'orrore in cui la nera notte repubblichina e nazista aveva gettato l'Italia.
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Re: risposta personale Valentina Maltese - 18.05.2004soggettivamente mi hanno sempre colpito moltissimo i mucchi di tutti i vestiti, gli occhiali e le cose delle persone che sono morte. pensare a tutte quelle storie, quelle vite interrotte. Penso che a molti altri faccia più effetto il bimbo del ghetto di Varsavia.
in ogni caso trovo assurdo che, scegliendo tra un'immagine e l'altra un direttore debba porsi il problema "non è che una delle due sarà considerata raccapricciante, o magari violazione della privacy di un minore?" invece di porsi più sensatamente la domanda «cosa voglio far capire al mio lettore? quale immagine è più adatta a farglielo capire?". | |
Chiano...chiano kevin keegan - 18.05.2004Caro Ivan, premesso che siamo d'accordo su molte cose, pero' liquidare cosi' le vendette postbelliche e' un po' forte, no?
Per tornare al punto.
Davvero non mi spiego perche' il giornaletto locale "La Nazione" non abbia mai piazzato in prima le foto delle vittime del mostro di Firenze.
Eppure, d'apres Fedocci-Enzio-Maltese sarebbe stato solo un atto di informazione.
Poteva infatti capitare di leggere "Il mostro di Firenze ha ammazzato due ragazzi e poi ha asportato il pube di lei, nonche' il seno sinistro" e di pensare "Ohibo' ma sara' vero? Ma povero mostro chissa' forse da bambino ha visto i suoi che facevano sbattipanza? E poi chi ci crede?"
Se la Nazione avesse fatto girare le foto, e magari regalato un DVD, il nostro scettico avrebbe finalmente capito: "An vedi che pezzoddemmerda, ma sto mostro e' proprio stronzo, nun se fa".
Conveniamo che il rispetto per i morti sia, se non retaggio preistorico, comunque una cosa da anime belle, certo secondario al nostro diritto di contemplare "gli occhi di un uomo che muore".
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 18.05.2004
Caro Keegan
non liquido ma non mescolo!
ce ne vuole per equiparare la vendetta con il becero sadismo e l'orrore di cui si sono sporcati le mani i fascisti repubblichini durante la guerra civile!
Non mi metto neanche a giudicare come un cretino sulla poltrona del mio tranquillo 2004 le reazioni e l'odio che una guerra cosi sporca come quella combattuta contro i partigiani ha potuto innescare in un lontanissimo passato.
Ma tornando alla necessità di far vedere o meno lo sgozzamento di Berg,
la verità risiede nell'opportunità di farla vedere per poter poi dire,
torture o non torture,
Chi siamo NOI e chi sono LORO!
Questa è la ragione della scelta alla faccia delle secchiate di ipocrisia che leggo in alcuni post; vogliamo filosofeggiare sul potere dell'immagine e sull'estetica Bergsoniana?
bravi fatelo pure!
Io mi accontento dell'album di Vasco:
Buoni e Cattivi! | |
Vasco o Bergson? kevin keegan - 18.05.2004A dirla tutta, caro Ivan, faccio volentieri a meno di entrambi.
Un po' mi spaventa, ti confesso, la posizione aprioristica per la quale tutto quello che hanno fatto i partigiani dopo il 25 aprile era meccanicamente determinato dal lordume fascista: lordume che io da sempre condanno, sia chiaro.
Nel recente "Il sangue dei vinti" Pansa conta i morti per tardivi regolamenti di conti o presunti tali nell'atroce numero di ventimila. Cifra che potra' essere gonfiata -io penso di no- ma se ti va di patteggiare facciamo diecimila e non scazziamoci piu'.
Nel libro si raccontano episodi che ben difficilmente possono essere ricondotti alla vendetta politica: torture, annegamenti, strangolamenti, spesso per motivi biechi o futili. Certo, c'erano state una dittatura e una guerra e il tessuto morale era quello che era. Nondimeno, nessuno vuole mettere sullo stesso piano partigiani e fascisti.
Solo che, proprio perche' possiamo stare comodamente seduti sul 2004, sarebbe ora di intraprendere un'analisi storica non viziata da ideologismi, un'analisi in cui non ci sia posto per il tifo da stadio che, purtroppo, deturpa da sempre il confronto politico, almeno in Italia. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini montecristo - 18.05.2004| dici bene, kevin | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 18.05.2004
Caro Kevin
la ragione di cotante dotte disquisizioni storiografiche che poi diventano libri best sellers che nulla hanno a che fare con la ricerca storica pura e neutra,
affonda le radici nella volontà (e mi sorprendo non ve ne accorgiate!)
di mettere in discussione i principi e valori a fondamento della nostra Repubblica,
quei pochi ed indispensabili valori che ogni nazione civile riconosce fondamento della sua genesi!
I valori della Resistenza sono stati per quarant'anni riferimento essenziale e comune di QUESTA REPUBBLICA, anni in cui ogni forza politica (eccetuato il MSI) non li ha mai messi in discussione!
Che ci siano stati momenti bui nella lotta partigiana, regolamenti di conti, violenze questo nulla toglie e nulla aggiunge a quello che è stato!
Il processo che si fa ai partigiani è un processo che finirà col riguardare la Costituzione stessa della nostra Repubblica, e solo chi andava a bracceto in Bicamerale puo far finta di non accorgesene!
La Rivoluzione Francese ha fatto centinaia di migliaia di morti,
non per questo troverete qualche francese pronto a rinnegare quel momento fondante della sua Storia e dei valori di cui questa era paladina!
Come al solito la Sinistra italiana continua a piangersi addosso, quando vista la Storia, non ce n'è affatto bisogno. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 18.05.2004
Che Pansa si pretenda intellettuale di sinistra,
non me ne puo fregar di meno!
in fondo anche D'Alema dovrebbe essere un politico appartenente al suo stesso schieramento?
non è vero? | |
Re: per Valentina 3 golda - 18.05.2004| Hai ragione, ma resta anche un altro punto: il direttore, a mio parere, non si è posto il problema di far capire niente a nessuno, ma - in questo caso in particolare - di fare subdolamente in modo che qualcuno desideroso di emozioni forti lo considerasse più di altri che avevano fatto una scelta ben diversa. E questo invocando il diritto di cronaca per evitare grane. Peccato, però, che le grane le ha trovate lo stesso. Ciao! | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Valentina Maltese - 18.05.2004| Mah, per fortuna non sono nella testa di Liguori. La motivazione del diritto di cronaca, del "far capire con chi abbiamo a che fare" però non mi sembra così risibile. Può darsi che a qualcuno il filmato dia emozioni forti ma può darsi anche che a qualcun altro facciacapire i guasti del fanatismo e l'assoluta criminalità di Al Quaeda, come vedere le torture dei prigionieri ha fatto capire a tanti che l'occupazione dell'Iraq non è forse il modo più sano di diffondere la democrazia. Non c'era bisogno, dirai tu. Ma conosco chi ha cambiato idea sulla guerra solo quando ha visto le prodezze della soldatessa England. | |
Per Ivan kevin keegan - 18.05.2004Quando parlo di tifoserie calcistiche intendo, prima di tutto, l'incastro a forza delle idee nei cotenitori "destra e sinistra". La storia, dove voglia porsi come scienza, deve per prima cosa azzerare queste pre-posizioni, cio' che non e' mai stato fatto per la questione della resistenza post 25 aprile. Il libro di Pansa, che a mio parere e' un ottimo giornalista (rileggevo qualche giorno fa l'ottimo "Intrigo", sulla guerra di Segrate, dove il fiuto di buon giornalista e' confermato a quindici anni e passa di distanza, oppure basti pensare che, proprio a sinistra, Pansa fu uno dei primi a sostenere che bisognava finirla con l'intepretazione dell Br come provocatori fascisti, "questi sono tupamaros...") si pone in quest'ottica e penso che nel 2004 l'Italia possa essere matura per iniziare un'opera non di revisionismo (non c'e' proprio nulla da revisionare) ma di critica storica scientifica.
"La guerra e' finita", si diceva una volta (Vive la guerre, continuerebbe qualcuno).
Con questo nessuno vuole processare la lotta partigiana. Ma chiamare le cose con il loro nome. Il prezzo e' la rimozione e la rimozione si paga con la psicosi, anche nella storia: non riusciamo a scrollarci di dosso divisioni anacronistiche, sepolte da 50 anni.
Per il resto, sono un uomo profondamente antibicamerale e ho un ritratto di D'Alema graffitato sul WC: all'interno. | |
Per Ivan 2 kevin keegan - 18.05.2004Inoltre, se temessi che il libro di Pansa mettesse in pericolo la Repubblica, beh, allora vorrebbe dire che viviamo in una repubblica davvero fragile. Siccome questa Repubblica sta resistendo a Berlusconi e in passato ha resistito a Curcio, Riina, Fioravanti, Bologna e Craxi, ho ragione di essre un po' piu' ottimista.
Poiche' citi la Rivoluzione, proprio il radicamento dei suoi ideali nei cittadini francesi fa si' che sia inutile proteggerla di un velo di santita' che non ha, ma che si possa parlare liberamente di Vandea e di Grande Terrore. | |
Bravo Fedocci, il Direttore ne terrà conto... apriti.cielo - 18.05.2004La vera notizia non riguarda il povero Berg: il colpaccio lo ha fatto Fedocci . Su un sito nel quale si scrivono generalmente cose sgradite ai capi,con pseudonimo ,lui ha sfidato tutti,un vero eroe:si è firmato con nome e cognome. Basta anonimato! Fedocci ha fatto "coming out" per fare i complimenti al proprio...Direttore.
Che eroe, che uomo... | |
Re: Per Valentina 4 golda - 19.05.2004| Beh, se quel qualcuno che tu conosci ha dovuto aspettare di vedere le foto delle torture per cambiare idea sulla guerra - e sulle guerre in genere - direi che si è perso almeno qualche battuta fondamentale e almeno un paio di secoli di storia. A parte questo, resta comunque una differenza - anche sul piano tecnico e comunicativo - tra le foto delle torture e il video: le foto (sulle quali ci sarebbe da interrogarsi a lungo per un sacco di motivi) sono un "fermo": ci scioccano, ci fanno inorridire, ma non ci fanno vivere da "dentro" quei momenti. Il video e l'audio della morte in diretta rendono chi le guarda partecipe e attivo rispetto alla fine atroce di un essere umano consapevole della sua sorte e dell'esultanza dei suoi aguzzini. Con un impatto davvero incomparabile. Ciao! | |
Apriti.cielo, lei non sa chi sono io.... Enrico Fedocci - 19.05.2004Caro Apriti.cielo, sono costretto ad interrompere questo piacevole e costruttivo confronto sulla questione Berg perché il tuo commento totalmente fuori luogo lo esige.
Tu non sai chi sono io (erano anni che desideravo dirlo...): in Mediaset non sono esattamente quello che viene considerato un lecchino o un allineato alle direttive aziendali. Né dai direttori, né dai colleghi, né dai dirigenti, tanto meno da quelli del personale. Certo che se c'è una questione che riguarda la professione, che riguarda il diritto di cronaca, e che - se permetti - riguarda pure la testata nella quale lavoro, vorrei (se me lo consenti) poter dire la mia. Certo che avrei potuto non firmarmi, ma penso che nel caso specifico possa interessare in maniera particolare l'opinione di un giornalista che lavora nelle testate incriminate, rispetto a quella di un apriti.cielo qualsiasi: per spiegare che cosa si prova a mettere la propria firma su un giornale in cui compaiono simili immagini che tanto clamore suscitano.
Io non so se tu hai un contratto o se vuoi cambiar lavoro. Bene, se lo cerchi in Mediaset stai ben attento a non indicarmi tra le tue referenze: quelli dell'ufficio personale potrebbero considerarla una provocazione.
Tranquillo, Apriti.cielo, non sarà certo questo isolato intervento sulle foto di Berg a riportarmi tra le braccia affettuose di mamma Mediaset.
A te una domanda che ci riporta, come è giusto, alla questione del dibattito: pensi che Liguori, Ferrara, Feltri e Sallusti abbiano fatto bene a pubblicare le foto?
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Apriti.cielo specializzato in rumors su Mediaset Enrico Fedocci - 19.05.2004Caro Apriti.cielo,
ti scrivo una seconda lettera in pochi minuti. Dai tuoi articoli e dai tuoi commenti presenti sul Barbiere è impossibile non notare come in fatto di rumors su Mediaset tu sia parecchio ferrato. Parli con parecchia cognizione di causa di Mentana, Pamparana, Tg4 e, udite udite, anche Tgcom. E sempre in anticipo su tutti.
Allora eri tu quel "ben informato" che annunciava in "anteprima mondiale" la promozione dell'eterno vicedirettore Emilio Carelli a rango di direttore. E pensare che lo sapevamo solo noi di Tgcom...
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 19.05.2004
Carissimo Enrico Fedocci,
nel merito della polemichetta da ufficio non entriamo,
entriamo nel merito di quello che hai scritto:
e allora, secondo il tuo sacrosanto punto di vista, il tuo ancor più sacrosanto Direttore avrebbe fatto bene a mandare in onda la decapitazione di Berg perchè da quando esiste la televisinoe e la fotografia è un bene che una certa realtà sia a tutti accessibile e grazie alla sua potenza d'urto permetta una sana e costruttiva riflessione sul significato della violenza e sulla necessità della tolleranza.
Questo minibignami di psicologia estetico-sociologica, proprio in quanto giornalista, avresti potuto risparmiacelo; il caro Liguori è libero di mandare in onda quel che meglio crede come l'Elefante ed il Volpino ma, se un suo giornalista pretende di giustificarne la scelta in base ad un generico e sofferto travaglio concernente il diritto di cronaca, l'olocausto ed il valore catartico dell'immagine in quanto strumento di psicoanalisi post jounghiana con passaggio freudiano,
allora il dott. Fedocci esagera!
Perchè ci sta prendendo per il culo!
Non abbiamo capito bene la minaccia riguarda un futuro impiego di Apriti.cielo a Mediaset.
Ma Mediaset non era pluralista? | |
Caro Keegan ivan.callari - 19.05.2004
Naturalmente la pensiamo quasi allo stesso modo,
col piccolo appunto che Pansa non fa lo storico ma il giornalista;
che in Italia ci fosse stata una guerra civile questo lo aveva già detto Pavone "Una guerra civile" e Pansa non ha scoperto un'emerita sega a parte i miliardi che avrà incassato con il suo Best sellers comprato dal buon 30% di italiani sedotti dalle ultime boutades del caro Presidente del Consiglio (per cui il confino era un Club Med); en passant ti faccio presente che la storiografia ha voltato pagina da una ventina d'anni almeno.
Ti ricordo inoltre, caro Keegan, magari non te ne fossi ancora accorto, che la Costituzione da tre anni a questa parte è cambiata ed i beneemeriti al Governo pensano di mettere le mani anche sulla prima parte!
Per scoprire i loro obiettivi non bisogna essere né storici né giuristi,
semplicemente capire con chi si ha a che fare.
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Re: Per Callari Valentina Maltese - 19.05.2004| riguardo le ultime due righe del tuo ultimo commento, avresti fatto meglio a usare il singolare. tutti gli altri, infatti, hanno capito che la frase di Fedocci, rivolta a apriti.cielo non era una minaccia. Voleva semplicemente dire:"dato che sono sempre in polemica è meglio non nominarmi all'ufficio personale di Mediaset, perché vanno in bestia". Essendo interna all'impero Berlusca confermo: Fedocci è un ribelle e in alto lo odiano. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 19.05.2004
Ed infatti,
mi chiedo se a Mediaset c'è pluralismo,
vista la testimonianza di Fedocci. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini PotzieWeber - 19.05.2004Guarda,
Fedocci ha molti difetti :
è vanaglorioso,
egocentrico ( o meglio fedoccicentrico),
litigiosissimo,
non eccessivamente alto,
si ritiene scandalosamente belloccio,
guida in maniera spericolata,
è tendenzialmente fedifrago,
eccede senz'altro con i raggi uva,
è snob in maniera acrobatica,
gli manca però una cosa :
la piaggeria.
Pertanto, dove è passato, Corsera, Mediaset ecc. ecc. (non la Gazzetta di Martufello), è ritenuto un elemento di disturbo.
Prima di parlare ,
informarsi.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini zoyd - 19.05.2004| Beh se il Berlusca ha il suo Fede, Liguori ha trovato il suo Fedocci | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Giovanni Drogo - 19.05.2004| Eravamo partiti così bene, con una discussione interessante e informata tra alcuni dei nick più brillanti del Barbiere. È possibile che si debba sempre scadere in bisticci infantili? | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini PotzieWeber - 19.05.2004Sottoscrivo,
il responsabile (de facto), della messa in onda di un determinato, discutibile se vogliamo, documento, si prende la briga di spiegarne le ragioni.
Che si fà?
Si scade nel litigio personale, anzichè entrare nel merito della faccenda.
Trovo poi singolare una piega del discorso, che va a parare sulla resistenza, periodo pregno di episodi dubbi, che comunque trovano un difensore a spada tratta.
Il nostro, non accetta questioni di nessun tipo mi sembra di capire, (è così e basta ! I republichini biechi assassini, i partigiani una sorta di tex willer nostrani).
Che rimanga nel suo brodo.
Avanti con la discussione ragazzi miei.
PW
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini elwood - 19.05.2004| Conosco Enrico da qualche anno.So che quello che ha scritto lo pensa davvero.Essere liberi , Chicco, ha un costo. Certo tu non hai bisogno che ti venga ricordato. Alla Malpensa eri lì con un giornalista ( Santo Pirrotta) de " Il Giorno". Anche in quell'occasione hai fatto il tuo mestiere, informare e far pensare. Anche quella volta c'è stato qualcuno che ha tentato di bollare , di etichettare, il vostro lavoro. Di volta in volta, si è considerati o dei servi , oppure dei fascisti. Tutte le volte in cui un giornalista fa qualcosa di anomalo , come per esempio difendere una scelta editoriale, diventa subito un lacchè. Sono i clichè della nostra amata patria. Per questo assistiamo anche alla legittimazione degli assassinii post-guerra. Se ad uccidere è stato un fascista lo si ricorda come un atto ( tra tanti) di un regime feroce. Se a fare la stessa cosa sono coloro i quali sono subentrati al regime, allora no. Non si tratta di omicidio. Ma di una continuazione di quello che hanno provocato i fascisti. Questa mancanza di umanità, quest'incapacità di leggere la storia mi fa paura. Mi spaventa l'idea che l'omicidio, frutto di una rappresaglia commessa contro persone inermi , donne vecchi e bambini , sia considerata umanamente ragionevole ed ammissibile. Perchè chi ne perora la liceità, è pronto a macchiarsi delle stesse atrocità. é pronto a subentrare ai torturatori di ieri , di oggi e di domani. L'esecrazione delle immagini di Nicholas Berg in occidente non è stata la stessa di quella del mondo arabo. Dove non si sono levate ,alte, voci di condanna per la mostruosità di cui si sono macchiati i 4 terroristi. L'aria mi sembra la stessa di quanti negli anni 70, in italia, in fondo pensavano giusto che le Br sparassero addosso ai politici. Troppo vigliacchi , per farlo anche loro. Troppo vili , per dirsi contro quella degenerazione mostruosa ed immorale che teorizzava l'abbattimento fisico del nemico politico.Nel mondo arabo si respira la stessa aria. In fondo uccidere un americano- inerme- in quel modo, gli va bene.L'altro giorno un importante uomo politico mi ha detto: "Cazzi suoi, se non c'andava in Iraq non avrebbe fatto quella fine." Tanto per dire che quell'aria araba arriva fino alle sponde del Piemonte. L'Italia è questa. Un paese in cui se scrivi la tua idea ti devi difendere da quanti sono pronti ad appiccicarti una sigla , una bandiera. Pensi sia giusto difendere Liguori? Allora sei un Berlusconiano. Ma, dal momento che Berlusconi ha sdoganato Fini che è un ex missino dunque sei anche un fascista. La cosa che fa tristezza, Enrico, è che tu ti sia sentito in dovere di far sapere che a Mediaset sei considerato un rompicoglioni. Questo dimostra che il contagio del pregiudizio è già partito. Il virus è già in circolo. In un paese libero un giornalista non dovrebbe sentirsi in dovere di "spiegare" perchè lavora in una testata. Ma siccome sei a Mediaset , allora devi spiegare.Giustificare. Perchè l'etichettamento è già partito.Se lavori all'Unità sei sicuramente un diessino. Se lavori al Foglio sicuramente Berlusconiano. Infatti il ministro Frattini lavorava al Manifesto. Tanto per dire. Le avrei mandate quelle immagini? Alla fine mi sono detto di no. No, non le avrei mandate in un contesto sbagliato. Se avessi fatto un approfondimento giornalistico sull'Iraq , in cui avessi voluto raccontare di tutte le torture , allora sì. Le avrei mandate tutte, le torture. Quelle degli arabi e quelle americane. Avrei mandato le immagini dei bombardamenti sull'Iraq,le stragi israeliane a Gaza e quelle palestinesi a Gerusalemme. Manderei tutto , purchè nel giusto contesto. Mi darai atto che passare in un attimo da Berg a Trapattoni rischia di diventare controproducente. Sarebbe come legittimare l'assuefazione alla guerra e alle sue atrocità. Senza alcuna riflessione. Invece tu hai scelto il guisto contenitore. Il Barbiere era il luogo giusto per provocare una discussione. Forse anche per questo lavori a Mediaset. Perchè sei bravo, quindi puoi permetterti anche di essere una voce critica. Alla faccia di quanti ti rimproverano . Forse anche per invidia. | |
Bizzarrie kevin keegan - 19.05.2004Si deplorano le uscite di tema e poi si pontifica sul dilemma lacerante se Fedocci sia o no un leccaculo. Il quesito diventa sondaggio e al momento prevale il partito del no. Noi ci asteniamo, non per lanciare un messaggio ma perché al momento ricordiamo poche cose di cui ci sia fottuto di meno.
Ci interessano di più le argomentazioni. Linguacciuto o meno, Fedocci scrive cose strane: la precisazione per cui chi ha montato il filmato è stato male resta un capolavoro deamicisiano: le piccole vedette mediasettarde non arretrano di fronte alla loro prima linea: vomitano, immaginiamo, ma hanno una missione: farci vomitare tutti.
Il paragone con la Shoah è semplicemente ridicolo perché non esistono filmati delle morti nei campi di sterminio. La differenza non è accademica: il potere di suggestione di una foto è nulla rispetto a quello di un filmato. Non solo, e qui insisto con l’argomento su cui nessuno mi ha risposto, le risorse, le risposte, le reazioni sollevate da un video del genere sono quanto di più sbagliato si possa evocare nella situazione attuale. Lo stesso Fedocci ne resta vittima: “pensieri continui, insistenti”. E lui è maturo e colto.
I suoi pensieri continui e insistenti possono diventare paranoie e ossessioni per chi non se la cava sboccando in studio. E Quei pensieri ossessivi non si prestano ad essere razionalizzati se non con uno sforzo che pochi sanno fare, e restano a sedimetare odio e razzismo. Lo stesso Fedocci lo testimonia: Allora era sotto processo il nazismo, oggi l’integralismo religioso. Entrambi i fenomeni non tengono in nessun conto la dignità umana. Perché pubblicare le immagini della Shoah e, invece, censurare quelle che riguardano i crimini iracheni ?
Le immagini forti evidentemente provocano cortocircuiti logici: si ritiene che di tutti i fenomeni che calpestano la dignità umana si debbano necessariamente vedere le immagini.
Forse perché nessuno sa scrivere. Forse perché la scrittura presuppone un medium latitante, un cervello, a interfacciare la fonte con il pubblico. Elaborare. Analizzare. Proporre un significato. Meglio mandare un video preconfezionato dagli assassini, fa più reality show.
Eppure, se non ricordo male, ci sono scritture che restituiscono l’orrore senza farci vomitare, e soprattutto senza rimanere preda di ossessioni. Ma è roba di molti anni fa.
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Permettetemi di insistere: giusto pubblicare Enrico Fedocci - 19.05.2004E' molto interessante, tutto ciò. Chi in un modo, chi in un altro, tutti hanno detto ciò che pensavano. E ogni vostro parere, per quanto diverso e lontano dal mio, mi ha permesso di rileggere sotto una luce diversa la mia convinzione, la mia determinazione. Ciò su cui io intendo mettere l'accento, però, è che i tempi sono cambiati: un tempo tra i fatti e la gente c'erano gli organi di informazione: giornali, telegiornali, radio. Forse un tempo, per il bene di tutti, censurare era più semplice. Certe cose non esistevano perché non se ne dava notizia. E lì finiva la questione. Ora, però, c'è Internet. Per quanto la Rete contenga in sè tutti i vecchi media, nessun giornale, nessun telegiornale può lontanamente essere paragonato al web. In un giornale per pubblicare una foto come quella di Berg è necessaria una riunione, l'impaginazione, la preparazione della foto, le didascalie, l'invio in pagina, la stampa. In un telegiornale la procedura e all'incirca simile. Poi bisogna decidere di mandare in onda il prodotto. Tutti noi sappiamo quanti e quali passaggi sono necessari per mandare in onda ciò che i telespettatori non hanno a propria disposizione. La Rete no. Sulla Rete basta un clic. Lo hanno fatto i terroristi, lo può fare chiunque. E quel prodotto, poi, è a disposizione di tutti. Nel caso del video di Nick Berg ciò che è stato impaginato nei giornali (tradizionali e online) era già, allo stato grezzo, a disposizione di tutti. Bastava una semplice ricerca su un motore. In questo caso, forse, si può - e si deve - inserire la mediazione che la professione giornalistica ci chiede: certamente le immagini sono quelle. Sia lavorate che grezze. Ma è proprio su un giornale che il lettore ha la possibilità di essere guidato. Forse è brutto dire che il lettore va guidato. Io, però, mi rivolgo in particolar modo a quelle persone di cui parlava Kevin Keegan che rischierebbero, altrimenti, di trovarsi nella mente paranoie e ossessioni che forse potevano essere diluite e rese "pensieri continui ed insistenti". Come quelli che io ho da quando ho visto quella "roba".
Non è bello vedere una testa mozzata penzolare dalle mani del carnefice. Forse, però, per molti la foto di quella testa ha posto un freno alla curiosità di andare a vedere il video integrale. L'ho già detto: il video l'ho visto. Ed è stato atroce sentire quel ragazzo gridare. Mi sono sforzato di farlo e non me ne vanto.
So di alcuni colleghi che hanno scaricato il video ma non l'hanno guardato. E allora perché scaricarlo e conservarlo sul proprio disco fisso? Perché lo considerano un documento, mi hanno detto.
Quindi a questo punto scatta il paradosso: scarico il video ma non lo guardo.
Ricordiamo che in Rete il video ce l'hanno messo i terroristi. E con un obiettivo ben definito: quello di mandare un messaggio a noi, a quelli che loro considerano gli "infedeli, a quelli che loro considerano gli invasori, a quelli che loro considerano popoli inerti che con il loro silenzio appoggiano le attività di quei governi che hanno mandato le missioni. Solo per questo. Il messaggio è arrivato, e anche dritto all'obiettivo.
A questo punto ci resta solo da salvare il salvabile: meglio che questo messaggio sia diluito, meglio mandare qualcuno in avanscoperta che spieghi a quelli che sono dietro che cosa potrebbero vedere. Non sarà bello comunque, ma almeno ci si prepara al peggio. La nostra mente, il nostro corpo può cominciare a difendersi. Un genitore può decidere di vigilare maggiormente sul proprio figlio perché di quella cosa che si può trovare in Rete lui ha già avuto un assaggio attraverso gli articolo letti. Quella foto è come un cartello che indica il pericolo. Nient'altro. La morte è brutta di per sè. Una morte come quella di Nick Berg non ha alcun senso. Che importa se i giornali hanno aumentato la tiratura per quella foto? Che importa se in Internet sono saliti i contatti o i visitatori unici? A noi che cosa ce ne frega? L'importante è che qualcuno abbia visto e possa vigilare su chi è più debole ed influenzabile. La testa di Berg penzolante non è nulla rispetto a quelle grida di aiuto e disperazione rese ancor più tragiche dal sangue che soffocava la gola. Erano lì, a disposizione di tutti. Grazie al dibattito che hanno scatenato queste foto, grazie al confronto che non poteva non esserci, ora tutti sappiamo che lo spettacolo non vale la curiosità.
Inutile cercare il video. Facciamo un piacere a noi stessi e, soprattutto, facciamo un piacere alla dignità Nick Berg. | |
Re: Fedocci, scusa se insisto... golda - 20.05.2004| Caro Fedocci, a mio parere il "piacere alla dignità Nick Berg" - come dici tu - andava fatto molto prima, ovvero non assecondando le reali intenzioni e i messaggi intimidatori di quei terroristi che hanno messo in rete il video e non concedendo loro più spazio di quanto non se ne erano già aggiudicati con la loro incivile "iniziativa". E, se posso darti un consiglio sincero, non usare mai parole come "dignità" o "fare un piacere" (che alle mie orecchie suona come "avere rispetto"), perchè sennò qualche collega finirà con il dare del bigotto anche a te. Ciao! | |
Correzione di rotta kevin keegan - 20.05.2004Prendiamo atto della sterzata di Fedocci: nel pezzo la necessita' di mostrare il video e' motivata con il dovere di informare (da me criticato in quanto ritengo che il video in questione non contenga alcuna notizia); nel commento ci si appella invece alla necessita' di decrittare o edulcorare la visione di un video straziante, per chi quel video avrebbe visto comunque: in rete.
Credo invece che la stragrande maggioranza dei telespettatori non avrebbero visto quel video in rete, e che sia stato loro imposto dal tg. Credo che gli stessi tg non abbiano fatto alcun tentativo di cauterizzare, semmai quello di rendere ancora piu' atroce quella visione, per evidenti motivi di megafonia.
Del resto e' lo stesso Fedocci a rendercene edotti, quando spiega che funzione del video e' di mostrare l'annichilamento dell'umanita' perpetrato dall'integralismo: per mostrarlo, devi sottolinearlo, non renderlo digeribile. | |
Probabilmente Sergio Anzi - 20.05.2004l'autore del pezzo si dimostra in perfetta contiguità con il luogo comune che vuole vanitosi oltre ogni misura i giornalisti televisivi.
Forse si è chiesto: "se fosse successo a me?" rispondendosi "niente di meglio di un'ultima, folgorante apparizione televisiva".
Non so se a Berg farebbe piacere.
Io mi sono chiesto: "se fosse successo a me?". Mi azzardo a dire che non sarei affatto contento del comportamento che avete tenuto. E', ovviamente, un azzardo, perchè invece non mi importerebbe nulla, o perchè non sarei più, o perchè sarei altrove.
Nella mia estraneità di non addetto ai lavori, ma anche nel mio ruolo di pubblico, reputo ignobile l'uso che si è fatto di questo filmato. Da una parte gli atroci sgozzatori hanno filmato l'abominevole ed efferato omicidio e lo hanno diffuso per usarlo (quindi hanno usato il filmato, quindi hanno usato Berg, un'altra volta dopo averlo ucciso), dall'altra alcuni operatori dell'informazione hanno usato il video (si presume che, se ne avessero avuto la possibilità, si sarebbero volentieri offerti di filmarlo) per i loro scopi, chi per l'audience, chi per fare propaganda, ecc...
Se fossero giornalisti (e non sciacalli) avrebbero un comportamento analogo per gli altri crimini di guerra, da chiunque vengano commessi, ma il loro comportamento, la parzialità delle informazioni e delle immagini che trasmettono rispondono al loro posto.
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Re: È sempre così... Giovanni Drogo - 21.05.2004Davanti ai documenti dell'orrore del mondo un giornalista s'interroga, si consulta coi colleghi, sceglie cosa pubblicare e cosa no, come commentarli, come svolgere il suo compito di mediazione tra la notizia e il pubblico, in bilico e a disagio tra l'esigenza di proteggere la dognotà umana e la necessità di informare.
Intanto il giornalista le immegini dell'orrore le ha viste, per intero, senza tagli, solarizzazioni e quant'altro. Ormai lui sta male, deve però decidere quanto male risparmiare e quanta verità offrire al lettore-spettatore.
Presa la decisione, arriva sempre un Fantozzi di turno, invidioso di quella fama e quello stipendo d'oro che immagina che abbiamo, e ci dà degli sciacalli. Non importa se abbbiamo pubblicato anche le immagini di Abu Ghrabi, anzi non sa se le abbiamo pubblicate o no, però si sente tanto buono e bravo perché nel suo ufficetto polveroso del Ministero l'orrore non è mai entrato.
Don Chisciotte, sai cosa ti meriti? Un'informazione a base di culi e tette, così tu sei contento e noi vendiamo sicuramente più copie. | |
Piantatela batman - 21.05.2004Drogo per favore, non mettertici anche tu con la magna presa per il culo del “siccome abbiamo pubblicato questo, è giusto pubblicare quest’altro”
Su Abu Ghrabi, molti, non senza ragione ragione, si sarebbero ritenuti in diritto di dubitare della veridicità della notizia se non fossero comparse le foto, anzi la notizia è scaturita proprio dall’impatto di queste immagini che hanno evitato che tutto venisse messo a tacere con una bella lavata di panni sporchi in casa.
Quando il cadavere di un ostaggio decapitato era già stato ritrovato da giorni, c’era bisogno anche della prova video per far sapere com’è morto? Quale “necessità di informare” ci trovi in questo snuff movie?
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Valentina Maltese - 21.05.2004Secondo me la notizia, in questo caso, non è solo la morte di Nick Berg, ma l'esistenza del filmato, cioé il fatto che, per Al Quaeda, quell'orrore è un gesto che fa onore, anzi, che riabilita l'onore degli islamici umiliati dalla tortura. Non dico che fosse indispensabile vederlo, o vederlo per intero, ma è importante sapere che esiste, per capire come ragionano i nostri nemici.
Al contrario di noi, che ci sentiamo umiliati dalla barbarie dei soldati che dovrebbero difendere la nostra civiltà, i terroristi sono orgogliosi della propria ferocia al punto di documentarla e diffonderla. Mi sembra un'informazione rilevante, fa capire con chi abbiamo a che fare, come ha giustamente scritto Liguori. | |
per valentina stella alpina - 21.05.2004Senza difendere al Qaeda o i terroristi, ma io vorrei sapere come ci comporteremmo noi se arrivassero 135 mila soldati arabi o di un paese islamico a decidere chi deve governare, a bombardare a destra e a sinistra e a fare i padroni in casa nostra, con le loro abitudini e usanze. Alla faccia delle nostre tradizioni.
Gli americani in Iraq hanno aperto il vaso di Pandora, sapendo che avrebbero scatenato un gran casino date le diverse etnie che, senza Saddam Hussein, avrebbero cercato di rivendicare i loro diritti. E se invece gli americani questo non lo potevano immaginare, allora la cosa fa pensare ancora di piu'.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini milo calaferro - 21.05.2004Mi rivolgo all'autore del pezzo e a tutti coloro che, con lui, condividono la scelta dei media vicini a Berlusconi di pubblicare quelle foto e di trasmettere quel filmato.
Vi siete chiesti se Nicholas Berg avrebbe dato il suo consenso a questa operazione mediatica (consistente nella spettacolarizzazione della sua bestiale uccisione) fatta (ipocritamente) in nome del "diritto-dovere di cronaca"?
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No Vale, così non vale batman - 21.05.2004Si è saputo subito dell’esistenza di questo video e anche il navigatore più derelitto della rete, quale che fosse il suo interesse, se lo poteva facilmente andare a scaricare all’origine.
Non facciamo confusione fra l’oggetto della notizia e lo strumento della notizia, sono cose diverse e lo sai bene anche tu.
A chi però ha deciso di fare da cassa di risonanza per questo reality show dell'orrore a me viene unicamente da dire : son cazzi tuoi, fai assolutamente come ti pare, ma per favore evitati ed evitaci di venire a mendicare un consenso con simili motivazioni.
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Re: per il pipistrello golda - 21.05.2004| Sante parole, Batman. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Valentina Maltese - 21.05.2004Non volevo più rispondere, tanto ormai le rispettive posizioni e scelte sono chiare e mi sembra che la discussione ormai serva solo all'irritazione reciproca. Tra l'altro nel discorso ci sono entrata così, per amor di polemica, visto che professionalmente di Berg non mi sono occupata, ho potuto quindi evitare di vedere il famoso video, e il giornale in cui lavoro non ha pubblicato le foto.
Ma il commento di Stella Alpina non lo tollero proprio. Va bene, hai ragione tu, sicuramente nell'Italia invasa dai nemici ci sarebbe qualcuno pronto a sgozzare, in cinque, un ragazzo di ventisei anni, un civile inerme. Gente di merda ce n'è in tutti i paesi. E allora? Secondo te l'aggressione americana e l'imbecillità del nostro governo, che l'ha assecondata, giustificano la barbarie di Al Quaeda? Una barbarie tra l'altro non condivisa da tutti gli islamici né da tutti gli iracheni.
Ovvio che certi atti non si giustificano, punto e basta. Come l'11 settembre non giustifica l'invasione dell'Iraq, le sofferenze delle vittime dell'imperialismo Usa non giustificano l'11 settembre e via risalendo fino a Caino e Abele. Speravo che fosse ovvio, invece, tragicamente, non lo è per tutti. | |
a valentina 2 stella alpina - 21.05.2004Io non giustifico proprio niente, mi sembrava ovvio, come dici tu, cara valentina. ma per noi e' facile parlare.
E poi scusa, se a essere sgozzato fosse stato un iracheno avrebbe suscitato lo stesso clamore? Credo tristemente di no. Insomma, si sta parlando di uomini o di persone appartenenti a una certa nazionalita'?
E poi, perche' parlare di ferocia perpetrata da parte di quei 5 dementi come se fosse l'unico gesto efferato capitato in un paese in guerra?
Quello che e' accaduto e' terribile punto e basta. indipendentemente dal fatto di averlo visto o no. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini milo calaferro - 24.05.2004Come negare il significato politico di una operazione mediatica che ha riguardato solo tv e giornali di proprietà di Berlusconi (o comunque a lui vicinissimi) e che inoltre ha visto i consensi tutti a destra e le critiche tutte a sinistra?
L'obbiettivo dell'operazione era quello di far leva sulle raccapriccianti immagini della decapitazione di Nick Berg per fomentare l'odio contro l'Islam e per ridare un po' di fiato alla causa di Bush, in evidente debito di ossigeno.
E' vero che quelle immagini erano state messe in circolazione dai boia di Nick per lo scopo opposto, cioè quello di indurre l'opinione pubblica occidentale, spaventandola, a schierarsi contro Bush. Ma il governo italiano ha fatto di necessità virtù e ha cercato di usare quelle stesse immagini come un boomerang contro chi le aveva diffuse.
Il governo? dirà Fedocci. Certo, il governo. Non è il capo del governo il proprietario delle testate che hanno diffuso quelle immagini?
Come dietro il diritto-dovere di cronaca si nascondono i vari Ferrara, Mentana, Liguori e compagnia bella, così dietro di essi si nasconde, o meglio, crede di nascondersi, lui, mister x, il solito Silvio.
Del resto questa non è certo la campagna mediatica più scandalosa del Cavaliere, non capisco perchè nasconderne il vero scopo.
Se la guerra, come sostengono loro, è legittima, perchè non dovrebbe essere altrettanto legittima una iniziativa volta a sostenerla?
Anche la strage delle fosse ardeatine, servita ai nazisti come monito ai partigiani, è stata poi (credo legittimamente) sfruttata dai capi della resistenza per dimostrare la crudeltà e la disumanità del nemico tedesco e per spronare i propri uomini alla lotta contro di esso.
L'impressione è che la coscienza poco limpida induca ormai i berluscones a negare tutto, a negare sempre, anche quando per caso gli scappa una azione legittima. Come quei clienti abituali delle carceri i quali, se vedono all'improvviso un militare ritratto su un manifesto, esclamano: Marescia', io non c'entro, non so niente, non ho fatto niente!!
Dire subito "Io non c'entro", prima ancora di essere interpellati, insospettisce l'interlocutore.
Follini ad esempio, che l'ha capito, ha fatto della frase "Io c'entro" il suo slogan elettorale.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 25.05.2004
Sono stato assente per qualche giorno ma devo una risposta a tale Potzie Weber,
presunto pontefice di questo dibattito.
Dibattito che mi sono sentito in dovere di interrompere a seguito di una volgare baggianata scritta da una certa Laura Ripani.
Il tale Potzie mi accusa di avere una visione granitica e manichea dei presunti ruoli, nell'Italia del 45, da assegnarsi a partigiani e fascisti, repubblichini e nazisti!
Non voglio dilungarmi ribattendo ad una persona che, presumibilmente, è davvero rimasta alla lettura di Tex Willer insieme a Cofferrati ma,
faccio presente a questo presunto intelligentone:
1)L'equiparazione di chi fece una scelta di lotta, pericolo e morte per un ideale di libertà con chi sosteneva un occupazione che ha massacrato e deportato migliaia di civili inermi è roba da infami. Soprattutto, se da quella scelta discende la Carta Costituzionale e la Repubblica Italiana che, tra l'altro, permette, legittimamente, ad una Laura Ripani qualsiasi di scrivere certe castronerie e ad un Potzie Weber di avallare questa volgare semplificazione.
2)Proprio perchè non ho letto Tex Willer bensi ho visto Pasolini, ho letto Fenoglio, Vittorini e Bassani, Calvino, compresi alcuni saggi di storia e mi sono studiato la Costituzione Italiana, concludo che il minestrone storico-fascista-terzista è semplicemente ripugnante.
3)Per riprendere la questione delle vendette e dei massacri di cui si sarebbero macchiati alcuni ex partigiani dopo la liberazione,
nessuno vuole negare, anzi, la ricostruzione storica era già stata fatta, tanto da aiutare il Pansa nella stesura del suo best seller.
La seconda guerra mondiale e la guerra civile in Italia, hanno provocato ferite profondissime e laceranti in ambedue gli schieramenti; di azioni turpi e senza senso sono pieni gli archivi e riguardano, inesorabilmente, anche gli Alleati:
1) 200000 morti a Dresda, senza citare tutti i civili tedeschi sepolti dalle bombe della RAF e dell'Aviazione americana a guerra praticamente vinta.
2) Hiroshima e Nagasaki, vi risparmio la conta.
3) Cassino rasa al suolo e tante altre città italiane colpite al cuore da bombardamenti spesso assurdi.
Per questo, per tutto questo, c'è qualche idiota che si permette di equiparare i nazifascisti agli americani e agli alleati liberatori?
Non lo fa nessuno ma,
lo si fa con la Resistenza che, senza divisa e senza costringimento alcuno, andava a morire e combattere,
per chi? Per l'Italia che abbiamo.
Allora salta fuori il terzista dei miei co... che mi dice: "eh no! non dobbiamo essere manichei e tocca riconciliarsi, riconoscendo la parità di diritti tra i boia e i condannati, tra chi sosteneva le camere e gas, le leggi razziali il buio più nero e chi, invece, si è sacrificato per questa Repubblica".
E qui, torno su Berg:
Chi fa questi discorsi, presunto moderati-terzisti-equiparati è un ipocrita che vuole mascherare l'identità della sua reale posizione,
la pochezza della sua preparazione ed il veleno delle sue parole;
come con Berg, si vuole legittimare un operazione politica con l'esaltazione dell'equidistanza, del diritto di cronaca (che con la Resistenza diventa diritto alla storia), della tolleranza universale ecc ecc.
La verità?
La volgare legittimazione di una parte politica, appunto, che governa oggi l'Italia e che si serve dell'ignoranza dei molti per dimenticare la Storia o confondere le acque (ed i valori)a profitto di pochi. | |
ivan montecristo - 25.05.2004| scusa, ivan, io non ho messo becco in questo dibattito, ma è possibile che tu non riesca a scrivere due righe senza sparare insulti a destra e a manca, contro tutto e tutti? ho letto il tuo ultimo commento qui sopra, ma dopo poche righe mi sono fermato....passa davvero la voglia. non puoi fare un piccolo sforzo? | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 25.05.2004
Il commento è la risposta ad un insulto anche personale oltre che morale; ma non si sottrae alla natura del dibattito in corso!
Invece di trasecolare dall'alto di una perbenista educazione si potrebbe leggere per intero ed essere o meno d'accordo.
Premesso che il presunto beneducato terzista non lo insulto ma lo critico. | |
L'obbligo morale ivan.callari - 25.05.2004"i partigiani e i fascisti hanno ammazzato, stuprato e quant'altro in nome dalla libertà".
Questa la bella frase: avremmo dovuto tacere? | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini montecristo - 25.05.2004| vabeh, se non vuoi capire, peggio per te. ti ritroverai a discutere e dialogare...con te stesso. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 25.05.2004
Viste le reazioni che suscito, non mi pare. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 25.05.2004
Premetto che la citazione di Tex Willer,
l'ho presa pari pari dal commentino di Potzie Weber.
Caro Conte, riconosco che il dibattito è lungo e, a volte, noioso, pero, ti conviene leggere tutto prima di sparare bordate. | |
????????????? montecristo - 25.05.2004| ??????? bordate io ??????? | |
Escusatio non petita....... Sergio Anzi - 25.05.2004Se l'è presa, drogo, ma io ce l'avevo con lui?
Forse, se si è sentito chiamato in causa....
I culi e le tette, come dice lui, sono parti anatomiche, come il feato lo stomaco e il cuore (che sono anche elementi di metafore, oltre ad essere alementi anatomici nascosti).
non è facile essere giornalisti (lo so, perchè ne ho uno in famiglia..), ma non è facile neanche essere Fantozzi. A ben vedere abbiamo un po' tutti, in diverse proporzioni a seconda della sensibilità individuale, il mondo sulle spalle (perdonatemi l'iperbole).
Non prendertela droghetto, mi carico la tua parte se ti pesa troppo, ho le spalle larghe più di quello che uno spocchiso e permaloso imbrattacarte possa pensare ( chiedo scusa ai giornalisti onesti).
Senza rancore | |
P.s. Sergio Anzi - 25.05.2004E' solo la strada, diceva G.Gaber cantando tra il serio ed il faceto, che ci fa crescere e ci insegna a vivere, ma l'orrore che non si vede in un ministero, o più propriamente in un ufficio pubblico, non si vede neanche in una redazione di un giornale.
Quello che vedete voi lo vedo anch'io, in ritardo, ma lo vedo anch'io, anche se in Italia non è pubblicato. Sai droghetto, qualche anno fa hanno inventato il World Wide Web.... | |
P.p.s Sergio Anzi - 25.05.2004| Mi dispiace per drogo, ma non leggo penthause o playman o panorama o qualsiasi altro TETTIMANALE, quindi non sarò io a far crescere la tiratura del giornale dove, forse, scrive lui....... | |
Re: Aridatece Fedocci!!! golda - 25.05.2004| Ragazzi, invece di litigare chiediamo al desaparecido Fedocci di rispondere a tutto quello che abbiamo scritto dopo il suo ultimo (inizio scorsa settimana) messaggio. Ma che fine ha fatto Fedocci? Chi l'ha visto? | |
Re: Grande, Ivan! milo calaferro - 26.05.2004La tua ultima tirata è stata superba. Leggendo alcuni commenti, anche a me era venuto il prurito alle mani. E avrei voluto precisare alcune cosette. Ma vedo che mi hai anticipato.
Non ho nulla da aggiungere a quanto da te detto benissimo.
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La prima repubblica delle banane Enrico Fedocci - 26.05.2004Come resistere a un tanto accorato richiamo? Eccomi qui. Reduce dalle elezioni dell'Ordine della Lombardia. Perché - ora si può dire - sono candidato al consiglio nazionale. Nulla di strano, forse. Può darsi, ma qualcuno potrebbe vederci una notizia se sapesse che chi difende la pubblicazione delle foto "raccapriccianti" è proprio un candidato della lista Abruzzo. Ebbene sì, nella lista del tanto "bistrattato" Abruzzo è possibile anche questo: pensarla diversamente dal capolista. E Abruzzo, direte voi? Contento come un bambino perché nel suo gruppo si rispettano le regole base della democrazia: il dialogo, il confronto, il pluralismo. Io la penso diversamente da lui e Ciccio non si fa problemi: "Vai, Fedocci, spiega pure ciò che pensi, argomenta, cerca di mettere in evidenza le distinzioni tra diritto di cronaca e mancanza di rispetto per la dignità umana, se ci riesci.". Però con il rispetto per l'opinione altrui: Ciccio è grande perché è imprevedibile: non se la prende, cerca, anzi, di rendere patrimonio ciò che ai più potrebbe sembrare paradosso, controsenso. Ora si dice che non sarà più presidente dell'Ordine, che potrebbe spuntarla la Gonzales. Sarà... ne parleremo a urne chiuse. Non voglio sindacare sull'ipotetico risultato delle elezioni. Sulla questione Berg, Abruzzo ha ragione o ha torto? E' stato esegerato ad inviare un avviso di apertura di procedimento disciplinare nei confronti dei direttori del Foglio, Tgcom e Libero? Non è questa la domanda, amici miei, la questione è un'altra: se per caso, lontamente, per assurdo, Abruzzo non potesse più essere presidente dell'Ordine ne perderebbe la categoria, sarebbe un tradimento verso chi per noi ha fatto tanto: affinché la professione trovasse vita attraverso il filtro delle università, affinché la dignità di chi è giornalista fosse rispettata dagli editori, affinché ci fosse più rispetto da parte di tutti noi per il diritto sacrosanto previsto dalla Costituzione per la dignità della persona. Le foto di Nick Berg, mi rinfaccerete voi: io vi rispondo che Abruzzo va giudicato per ciò che ha fatto in tanti anni di presidenza e che la vicenda Berg riguarda solo un milionesimo di ciò che ha fatto. Non posso credere che un elettorato dotto come quello dei giornalisti possa essere cieco davanti ad una alleanza tra destra ottusa e sinistra delirante. Va ben che gli opposti si attraggono ma qui si esagera. Non posso credere che chi vota non si renda conto che le alleanze elettorali sono tanto più forti ed efficaci quanto sono vicini gli obiettivi. Mi potete spiegare quali obiettivi possono avere in comune Gallizzi e la Gonzales? Roba da prima repubblica. Ops.. roba da prima repubblica delle banane. Per fortuna che siamo teste pensanti...
Ora la palla a voi: che facciamo? Ci prestiamo a giochi più grandi noi, a giochi che non ci riguardano o ci ridestiamo tutti insieme? Aprite gli occhi, ragazzi, ve lo dice uno che con Ciccio ci litiga sempre. Il confronto è la nostra forza. Senza siamo fottuti. Vota Ciccio, vota Ciccio, vota Ciccio....., GIORNALISTI, ... alle urne!!!!
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 26.05.2004
Confesso di non conoscere Enrico Fedocci pero, a fronte del suo ultimo commetto, devo prprio ammettere che Voi giornalisti siete un elettorato dottissimo; sarà per questo che godiamo di un'informazione neutrale e immacolata (un colpo al cerchio ed uno alla botte, chi mai potrà infastidirsi?). | |
A Milo ivan.callari - 26.05.2004Grazie per le tue parole,
credevo di essere l'unico "vetero-dino-resistente", in mezzo ad una allegra compagnia di
di concilianti e democraticissimi benpensanti.
Come Fedocci sembrebbe insegnare: la sostanza è pura divagazione,
passiamo oltre e manteniamo questo splendido status quo.
Il prossimo scoop sarà Mussolini appeso a Piazzale Loreto, titolo di Libero:
"QUESTA E LA RESISTENZA!" | |
Re: A volte (purtroppo) ritornano... golda - 26.05.2004| Al di là del fatto che sappiamo che è ancora tra noi, sinceramente non riesco proprio a capire l'utilità del rientro di Fedocci con il suo ultimo proclama. Chissenefrega - alla luce del dibattito - delle elezioni dell'Ordine e di Abruzzo? Mi viene un atroce sospetto: che il buon Fedocci, con il suo articolo, abbia usato noi lettori, il Barbiere e - cosa che trovo ancora più stomachevole - il povero Nicholas Berg per farsi e per fare un po' di campagna elettorale gratuita, nascondendosi dietro quel bel sermoncino non richiesto su come la sua lista sia così degna di considerazione per il pluralismo che la caratterizza. E chissenefrega di te, della lista e di quanto siete democratici al vostro interno. Il punto, Fedocci, era un altro. Mi spiace solo di essere stata uno dei pesci che hanno abboccato all'amo gettato in acqua dal nostro mirabile candidato. Bravo Fedocci, continua così: nell'acquario in cui ti trovi vediamo che ti muovi benissimo! | |
Re: Comunicazione di servizio JoMontalban - 26.05.2004| Golda, puoi contattarmi via mail? grazie. | |
Re: Forse sono io che non capisco Pippo jr - 26.05.2004Sono un tantino perplessa. Lascio un dibattito di natura etica sulla pubblicazione delle foto dell'esecuzione di Berg e mi ritrovo a leggere un proclama elettorale firmato da colui che ha scatenato un vespaio con un pezzo che ha poi smentito 10 commenti dopo, anche se ha fatto finta di "chiarirlo". Scusate, colleghi alla Fedocci, ma questa storia non mi piace. E, francamente nunmenepofregademeno: perchè non partecipo al rinnovo di nessun consiglio dell'Ordine, tantomeno quello della Lombardia. Ma se il mio voto valesse qualcosa, mi guarderei bene dallo sprecarlo per premiare atteggiamenti di questo genere. A Fedò, credo che tu abbia perso un'ottima occasione per tacere.
Kisses | |
Ecco qua! Sergio Anzi - 26.05.2004Prima droghino droghetto se l'era presa, forse a causa di un mio infelice modo di esprimere le mie opinioni (ma io non ce l'avevo con tutta la categoria dei giornalisti, se non si fosse capito....).
Ora Fecolino Fecocci se ne esce con una Berlusconata, ovvero prende spunto da un dibattito per ignorarlo e, demagogicamente, portare acqua al suo mulino.
Chissà, forse era reduce da esaltanti convencion, simili a quelle di certe organizzazioni di vendita al dettaglio, di automotivazione. Se cosi dovesse essere, mi dispiace per lui (ti automotivano per fregarti meglio, spesso), ma se invece avesse voluto prendere tutti per i fondelli, mi dispiace per tutti coloro che ci fossero cascati.
Io, ripeto, giornalista non sono (bensì un povero Fantozzi), ma rinnovo quanto espresso in precedenza sull'autore dell'articolo.
Cordialmente, colgo l'occasione per ringraziare di cuore coloro che fanno il loro lavoro con correttezza ed esemplare deontologia professionale.
Grazie di informarmi.
A formarmi ci pensa la vita.
D.C. de la Mancia
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democristiani e veteroresistenti kevin keegan - 27.05.2004Il dibattito è completamente andato in merda, il tocco kafkiano (in tutto tranne che nello stile, ahimé) dell'ultimo Fedocci è la ciliegina o, per restare in metafora, lo sciacquone o addirittura lo spazzolotto.
Permettetimi di passare al WCnet. Gli strascichi estremi, o dovrei dire postumi, del dibattito sulla Resistenza avanzano per parole-chiave, essenzialmente vuote: revisionismo, democristiani, eccetera.
vero che la ricerca storica da tempo aveva accertato la verità di episodi delittuosi, anche gravissimi, da parte di gruppi di ex-partigiani, ma è anche vero che il libro di Pansa ha elementi di originalità così come è vero che si tratta di un testo per non specialisti, che altrimenti non sarebbero venuti a canoscenza di quel pezzo di storia.
Il punto mi sembra qesto: per Ivan Callari quella storia è esistita ma non si deve dire né conoscere: resti, al più, confinata nelle Accademie.
Il rischio sarebbe quello di compromettere lo spirito antifascista della Costituzione e di giungere ad un'equiparazione etica di fascismo e resistenza.
Premesso che gli occorsi delittuosi di cui si parla spesso non hanno nessuna matrice politica (gli uccisi erano cittadini inermi in molti casi non conniventi con il fascismo, talvolta apertamente antifascisti), penso che l'operazione culturale da farsi sia proprio quella di divulgare la verità storica schermando il giudizio storico già acquisito sulla resistenza, giudizio che anche logicamente è intatto dalle nefandezze di alcuni partigiani.
Non è solo una questione di amore per la verità, elemento comunque non disdicevole. E' anche questione di non lasciare che la verità e la storia subiscano appropriazioni indebite (es. l'incredibile Adornato), e strumentali: se "Il sangue dei vinti" diventa patrimonio di certa destra allora davvero potrebbero esserci conseguenze.
Inoltre, e qui potremmo anche tornare a Berg, c'é la questione del rispetto per i vinti uccisi per pura ferocia o avidità; e per i loro discendenti.
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L'utilità di Fedocci ivan.callari - 27.05.2004Caro Keagan
il dibattito meriterebbe ben altro approfondimento;
anzitutto, nessuno ha mai fatto uso di cosiddette parole-chiave; se ce ne sono state, hai sicuramente colto le uniche due che non ho mai scritto e pronunciato!
Mi felicito e ti fa onore il riconoscere che la storiografia ha già da tempo affrontato il soggetto in questione, documentando e analizzando con dovizia, luci ed ombre di una guerra ormai dimenticata (almeno nella memoria delle nuovissime generazioni).
Su questa guerra come sulla Resistenza non manca un'opera precisa di mistificazione che, nulla ha a che vedere con cio che tu chiami divulgazione della verità; la divulgazione della verità non puo essere avulsa da un giudizio storico, continuamente bistrattato ed annacquato nelle parole dei molti politici che, ormai e chiaramente, si collocano fuori dall'arco Costituzionale.
La drammatica realtà è che le cosiddette nuove generazioni (e non solo loro) non hanno più alcuna testimonianza diretta di quello che io chiamo il momento fondante della Nostra Repubblica:
la Scuola non affronta l'argomento;
la televisione (a parte qualche raro documentario) tace;
la letteratura, manco a parlarne è merce rara e privilegio di pochi!
In questo contesto, mi chiedo con quale coraggio, dovremmo accettare il vergognoso e pretestuoso processo che (diciamola tutta) alcuni ex-repubblichini, post fascisti e qualunquisti vari pretendono di fare, non alla Resistenza, ma, in fin dei conti, alla Costituzione stessa.
Chi si presta al giochino per edificante e necessaria catarsi personale, dimostra, scusa se te lo dico, caro Keagan, di non aver capito un cazzo, sulla portata collettiva di tutta l'operazione.
Nulla toglie che sono perfettamente d'accordo con te sull'aspetto sostanziale del recupero di TUTTA la memoria. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini elwood - 27.05.2004| Andare controcorrente in questo paese è arte lasciata agli anticonformisti. Fedocci si prende sulle spalle la responsabilità di lanciare un sasso nello stagno: la liceità o meno di pubblicare o di mandare in onda le immagini di Berg. E il nostro felice mondo di giornalisti , fotocopia e specchio del paese, prende subito una posizione storica sul fascismo e sull'antifacismo, sui democratici e gli antidemocratici. Affondando il coltello nel periodo di revisionismo storico che stiamo vivendo. L'Italiano ama prendere posizione. Devo dire che già nel 1974 Giorgio gaber definiva i comunisti "Polli d'allevamento" e la confusa marmaglia rivoluzionaria (che nell'epoca di tangentopoli avremmmo scoperto alla guida dell'apparato industriale e politico di questo paese) la sbeffeggiava con quel feroce sarcasmo di cui lui solo era capace. Noto con piacere che discettando sulle nostre contraddizioni, taluni si beano della loro cultura( "loro" leggono Fenoglio e Calvino) per cui, quali parti in causa della verità storica ,ci spiegano che il bene sta da una parte ed il male dall'altra. Per cui chi ha liberato L'Italia è buono a prescindere anche se poi , mitragliatrice alla mano , ha commesso le stesse nefandezze di chi era venuto prima di loro. Mi piace pensare che Fedocci sia capace di essere una voce fuori dal coro. Lavora in una redazione in cui il suo direttore ( Paolo Liguori) contesta Abruzzo e lui, Fedoccino caro, invece sta nella lista con Abruzzo. Io non voto , nè sono interessato a farlo. Non me ne frega niente. Però quando piove merda mi piace pensare che ci sia sempre qualcuno che indichi da dove provenga e perchè. Vuol dire che sta per iniziare un processo sommario , la classica mistificazione assolutista del pensiero Hegeliano , di solito espressione del radicalismo politico italiano per cui prima si sta da una parte e poi tutti insieme dalla parte opposta. Mi piace tifare invece per chi riesce a stare da una parte e rompere i coglioni al suo interno. Una volta , sì mi ricordo, si diceva che "la lotta si conduce all'interno del sistema." Ora però sono tutti antisistema , tutti sguaiatamente accusano, alzano la voce, ultimamente vanno persino in tv con la faccia coperta da un sacchetto e promettono- da pacifisti- di essere pronti a far casino a Roma il 4 Giugno prossimo. Vabbè - si sa - chi legge Calvino e magari anche Pareto e kant ed Heiddeger è capace di argomentare la lotta armata quale mezzo di espressione democratica. Penso che sia la dialettica lo strumento che possa fare civilmente emancipare e progredire un popolo. Sì devo averlo letto in qualche testo greco, forse in Sofocle, forse in Eschilo.Però se cerchi il confronto sei subito costretto a doverti mettere una casacca. Rossa o nera, ultimamente anche azzurra e verde. Che palle. C'è un fatto che appartiene alla storia. Lo sgozzamento di un uomo avvenuto per volontà di chi l'ha commesso davanti alle telecamere. Andava mandato in onda? Oppure no? E perchè? Che me ne frega se poi Fedocci si candida alle elezioni dei giornalisti.? Possiamo ancora ancora provare ad esercitare il nostro libero arbitrio. Votandolo o non votandolo. Apprezzando comunque il fatto che si può essere in disaccordo e vivere felicemnte insieme. Non so se sia vero che Abruzzo avrebbe pronunciato commosse parole verso Fedoccino.Ma trovo divertente ricordare alcune parole di Gaber nella prima edizione di "IO se fossi Dio": Prenderei a schiaffi i volteriani , i ladri gli stupidi ed i bigotti. Perchè dio è violento e gli schiaffi di dio appiccicano al muro tutti...Fedoccino magrolino com'è non sarebbe capace di fare male ad una mosca. Non guardo alla sua forza fisica ma a quella intellettuale.Di persone intelligenti che senza insultare riescano a creare un dibattito abbiamo bisogno. Anche se dopo aver visto Abruzzo in tv ho capito perchè voi giornalisti soffrite così tanto... | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004
Tra la busta delle canzoni di Gaber, alla faccia di Calvino e qualche altro autore che si studia dalla scuola media e, per cui non è sfoggio intellettuale la citazione (salvo per chi spogliato della casacca, voglia rimanere in mutande! ma non è affar mio),
il quisopra dimentica l'ultima perla: "io non mi sento italiano"; oppure quella un po più vecchia sulla libertà!
Chissà magari Gaber si riferiva alle Repubbliche Partigiane di Ossola e Montefiorino.
Chissà?
Chiediamolo a Gaber che sicuramente non veste più la casacca. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004
A proposito della dialettica:
quello l'hai letto in Socrate;
pero stai tranquillo è materia di Ginnasio. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini PotzieWeber - 27.05.2004Rimango fuori un pò e mi ritrovo nelle pieghe di un dibattito politico - elettorale,
presumo che il grido augusto di fedocci "al voto al voto", vada preso con il giusto spirito. Diciamolo, le elezioni dell'ordine sono un pò come le elezioni studentesche del vecchio liceo Tasso, incontravi uno sconosciuto che ti fermava e attaccava con ; "ma come non ti ricordi ? 4b ?, abbiamo giocato insieme una volta a calcetto quando eravamo in seconda, a proposito mi voti alle elezioni studentesche?".
Una sola cosa non mi sorprende, Fedocci deve avere un qualche talento per schierarsi sempre dalla parte data perdente, visto che, "Ciccio," non solo è il backrunner di queste elezioni, ma si contrappone proprio a un qualcuno che, del tutto incidentalmente, è proprio il capo del fedocci in oggetto.
Accusarlo di avere messo insieme un ambaradan su Nick Berg, per guadagnare 3/4 voti, è un pò come accusare il Berlusca di aver messo su i manifesti del bambino che urlava "Fozza Itaia" due anni prima che entrasse in politica.......
Baci e abbracci
PW | |
Dell'importanza della dialettica nell'opera di Socrate kevin keegan - 27.05.2004Tranquillo, Ivan, la dialettica elwood non l'ha letta in Socrate: l'unico al mondo che ha letto Socrate, eventualmente, sei tu.
Prima i punti su cui siamo in accordo: vero è che a scuola non si studia il novecento. Vero e tragicissimo. Quello che sappiamo del secolo scorso lo apprendiamo da giornali, telegiornali, parenti, politici: peggio di così...
E' anche vero che la tv è fecale la letteratura un privilegio. Aggiungerei che la letteratura sviluppa il discernimento almeno quanto lo presuppone: ci trovi anche Malaparte e Berto, per non parlare di D'Annunzio (per inciso penso che l'ostracizzato berto sia uno dei massimi scrittori del secolo).
Veniamo ai punti di dissenso: trovo paternalistica e piuttosto démodé l'idea per cui la verità non vada mai disgiunta da un giudizio. Idea che volava sulle ali delle scuole di partito, dove gli struzzi venivano gavés: i più per finire dialetticamente macellati, pochi eletti per essere, appunto, eletti. Più laicamente credo che la verità parli da sé e diffido fortemente e delle storie a morale, e delle narrazioni narcotizzate dall'apparato critico. La verità dei massacri partigiani del dopoguerra narra una storia chiara, e orribile: ma che in nessun punto indulge, in sé, al recupero del fascismo, recupero che potrebbe essere tentato, in malafede, da chiosatori e glossardi: esattamente quelli che, prima di darti la verità, ti forniscono il pre-giudizio. Di qualsiasi colore.
Sugli attentati alla Costituzione ci andrei piano, perché gli al lupo al lupo nuocciono a chi li strilla. Il genotipo repubblichino è trascurabile nella compagine governativa, ed è destinato a scomparire a breve. Comunque non è e non sarà mai fenotipo, e per un motivo elementare: non glie ne frega niente a nessuno.
Mi spiego. Le linee ispiratrici dell'azione di governo sono due: una politica di destra (socialmente conservatrice ed economicamente liberista) e i cazzi personali di Berlusconi. La prima può piacere o meno (a me fa abbastanza cagare) ma non è anticostituzionale. La seconda è ridicola, ma quando ha tentato di essere anticostituzionale è stata presa a colpi di machete.
Questo non vuol dire che si debba stare tranquilli, anzi. Ma che ci siano stati attentati al carattere antifascista della costituzione mi sembra improbabile. Ed è puerile urlare all'attentato ad ogni cazzata sparata dal Berlusca: le sue uscite trogloditiche o sono del tutto ininfluenti, o servono a deviare l'attenzione da qualche leggina ad personam. Pensavo si fosse capito, dopo tre anni.
Quanto a Fedocci, scusa elwood, ma questo afflato anticonformista mi sfugge: nell'articolo il ragazzo si schiera con Liguori, nel commento con Abruzzo. Mi sembra un modo molto italico di essere contro. | |
Re: Potzie, sono finiti gli Happy days golda - 27.05.2004| ... Capisco l'amicizia che ti lega a Ricky Cunningham-Fedocci e capisco che tu ne conosca le doti meglio di altri visto che - come hai detto tu stesso - lo "pratichi" da anni. Ma, data la sua ultima uscita, il dubbio sulle sue intenzioni resta legittimo insieme con quello che Fedocci sia completamente in preda alla febbre pre-elettorale. Gli era stato chiesto di rientrare e partecipare a un dibattito da lui sollecitato: l'ha fatto andando totalmente fuori tema e con uno slancio che non lascia a mio parere adito ad alcun fraintendimento, visto che tra l'altro non lesina bordate anche a chi si schiera contro di lui nella singolar tenzone delle elezioni dell'Ordine. Siamo sfacciatamente nell'attualità, altro che "Fozza Itaia" due anni prima: mi auguro per il nostro candidato che tutto ciò valga ben più di qualche voto, semmai fosse riuscito a convincere qualche lombardo ad accordargli la sua preferenza. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004Caro Keegan sei davvero sottile:
complimenti per Socrate!
il cui pensiero è stato riportato da qualcun altro (che non ti cito,se no faccio la figura del maestrino)!
Per il resto,
se sei tranquillo tu...!
Si era detto che questo Governo non avrebbe avuto il coraggio di fare tante cose, eppure......
Pensa che io credevo non avrebbe mai avuto la faccia di epurare un sacrosanto dinosauro ma, fior di professionista come Biagi per non parlare di Santoro e tanti altri, eppure......
pensa che io non avrei mai immaginato che la riforma del Titolo V della Costituzione concepita, com'é stata concepita da Bossi, potesse passare alle Camere, eppure.......
pensa che io non avrei mai pensato che un POTERE DELLO STATO alla pari del Parlamento potesse essere sottomesso ad un Ministero del Governo, eppure......
e cosi, potrei continuare all'infinito.
E tu potresti rispondermi con adamantina filosofia:
PENSA AL FENOTIPO..........insieme a Socrate che non scriveva!
Complimenti!
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A Ivan con tenerezza elwood - 27.05.2004| Senti Ivan.Cavallari, sei uno di quei narcisisti che probabilmente dipendono ancora dalla mamma. Lo si legge dalla dipendenza nevrotica che hai di dover aggredire le persone quando cercano un dialogo con te. Si può dissentire su di un tema ma non è necessario essere volgari ed aggressivi. Solo che il tuo delirio di onnipotenza t'impedisce di stare in mezzo agli altri con la tua personalità senza sentirla sempre minacciata. Probabilmente non ti hanno insegnato a voler bene , forse ti hanno solo da piccolo. Per questo cerchi affetto dalle persone. Le aggredisci perchè sei fragile, sei il classico tipo che azzanna perchè ha paura d'amare. Forse ha paura anche d'essere amato. Immagino che le tue relazioni interpersonali siano contaddistinte da fallimenti, perchè non riesci ad accettare quella parte di te che vorrebbe emergere ed essere capace di dolcezza. Non ridiamo di te. Ridiamo con te. Cerca solo di non essere banale. Ave atque vale. | |
Cavallari era un docente che non sopportavo... elwood - 27.05.2004| Ivan .callari, scusa, ho scritto male il tuo nome. Non farmi a pezzi per questo. | |
Infatti kevin keegan - 27.05.2004Ivan, benissimo: licenziare Biagi e Santoro è stato un atto di arbitrio ma non un attentato alla Costituzione. Così come le modifiche in senso federalista (che non condivido, anzi, il federalismo in Italia è una stronzatona comunque tu lo voglia realizzare e le cose più sensate in materia le ha scritte, ahimé, Domenico Fisichella, mannaggia a lui, peccato che è di destra, eppure è intelligente, ma come farà) non riguardano i principi fondanti della Repubblica.
Insomma, in quanto citi non c'è traccia di repubblichinismo o revisionismo. Ne concludo che siamo d'accordo.
ps: se dici "l'hai letto in Sbazzebuti" significa che l'hai letto in uno scritto di Sbazzebuti.
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004Elwood
non so com'è, ma credo tu sia una donna e, credo anche, che tu mi abbia aperto gli occhi:
nel celebre cartoon giapponese Ken Shiro, Iudaa, una delle sette stelle di Nanto era il guerriero più narcisista, odioso e psicopatico dell'intero mondo emerso; io avevo una perversa preferenza per questo soggetto il quale scoprirà il suo vero bisogno d'amore solo tra la braccia del suo carnefice Ryu!
in punto di morte, verserà delle calde ed abbondanti lacrime, chiedendo perdono e domandando di essere stretto forte da Ryuu!!
tralasciando la componente omosessuale e funeraria della storia, penso io possa chiederti l'indirizzo per avere la possibilità di pentirmi e cambiare tra le tue braccia; se non lo vuoi fare per me, fallo almeno per il trionfo dell'amore universale!
Per Keegan
Ma tu davvero credi che il fascismo o l'autoritarismo nel 2004 possano essere rappresentabili come all'incirca quasi ottant'anni fa?
Ti rifaccio ancora i complimenti per la perspicacia storica!
Senza offendere e solo per scherzare.
Cari saluti | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004
A proposito della Costituzione:
ci sono degli articoli che riguardano la libera stampa e ce n'è uno che mi pare riguardi l'autonomia della Magistratura e, poi ce ne sarebbero degli altri che fanno a pugni con la Polizia Regionale e le Scuole dei Campanili:
pero la Costituzione si cambia.......
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini Chiara - 27.05.2004Ivan, senza invadere la tua privacy, posso sapere la tua età?
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 27.05.2004Cara Chiara
la mia età puoi calcolarla con Socrate e Ken Shiro,
entrambi non hanno scritto nulla ma hanno dato tanto alla mia generazione e, spero anche alla tua;
almeno Socrate.
in o su?
oggi tengo un corso d'italiano sulle preposizioni ed ammetto di non aver studiato una minchia!
Scappo
Ciao | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini PotzieWeber - 27.05.2004 | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini PotzieWeber - 27.05.2004Cara Golda,
tengo a precisare di non "praticare" fedocci, in senso biblico, anche perchè lui ha ben altre inclinazioni.
Il dubbio è lecito e benvenuto, anche perchè espresso im maniera molto civile, tuttavia il tuo discorso cade spesso nel "vostro" contro il "nostro" e qui allora, anche tu cadi preda di febbri elettorali, che spero non siano africane....
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Re: Complimets JoMontalban - 27.05.2004| Ben 100 commenti in un forum su Fedocci... Però! Neanche la Ripani era arrivata a tanto. | |
Re: Potzie, Potzie... golda - 27.05.2004| Sei lontanissimo dall'aver capito che cosa intendevo, ma ti do atto - e te ne sono davvero grata! - che dopo una giornata nera sei persino riuscito a farmi sorridere: la sottoscritta gode di ottima salute e si è più volte volontariamente vaccinata per non essere contagiata dalle febbri elettorali di qualsiasi tipo. Stai tranquillo: se c'è qualcuno che non vuole aver nulla a che fare direttamente con l'Ordine quella sono proprio io. Non sono nè con "noi" e nemmeno con "voi", come dici tu. I ruoli e le casacche mi stanno stretti, di qualsiasi stoffa o colore essi siano. E' per questo che non mi passa nemmeno per la testa di andare appositamente a dare il mio voto a qualcuno, ne' in Gallia, ne' a Roma, ne' in Africa. E nemmeno a Milwakee! Ciao! | |
Re: Jo, perdono... golda - 27.05.2004| Il dato dei commenti è da record, inversamente proporzionale al livello del dibattito, che è colato a picco grazie anche al determinante contributo dell'autore dell'articolo con la sua ultima "apparizione"-spot elettorale. Certo che di fronte a certe "fedocciate" non si può proprio tacere. E rispondere è una tentazione irresistibile... Ciao Montalban! | |
Back to the Frattocchie kevin keegan - 28.05.2004Ivan, Ivan, mi vuoi fare fesso? Anch’io dissento dall’operato del Governo, anch’io penso che la stampa sia condizionata (anche se per un cavaliere che condiziona ci sono migliaia di imbrattacarte ben lieti di farsi condizionare), ma non vedo né il colpo di Stato né i
ri-costituenti revisionardi che mi sembrava tu paventassi.
Fino al tuo ultimo post a me diretto, dove mi rinfacciavi l’ingenuità di immaginare il neofascismo uguale al fascismo. O bella, ma non eri tu che vedevi montare la risacca repubblichina?
Caro Ivan, qui nessuno si offende, ma nemmeno ignora gli espedienti dialettici da scuola quadri di Ariccia. A propsito, la fanno ancora?
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Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini ivan.callari - 28.05.2004
No Keegan
a Tor Vergata ne hanno aperto un'altra che,
purtroppo, è lungi dall'esserne anche solo lontanamente all'altezza!
Mi scuso con tutti gli intervenienti e, anche con Keagan, per il dérapage sulla Resistenza;
essendo nuovo, non conoscevo Laura Ripani ed ho preso sul serio "quella frase" buttata li, su francescani,nazisti,partigiani,boulangers,garibaldini e crociati che massacrando e stuprando si rifacevano alla libertà.
Alla prossima, valutero con il dovuto metro di ragione. | |
Re: Nicholas Berg. Abbiamo fatto bene a pubblicare le immagini zoyd - 07.06.2004| al fedocci trombato nonostante il bieco utilizzo del pulp per racimolare qualche voto per la sua splendida carriera, una domanda: ma chi ti ha insegnato a sbrodolare in quel modo via web? E per fortuna che ti pagano per il TgCom, dove forse qualcuno ricorda ancora l'aurea regola della Rete: sintesi ragazzo mio sintesi!!! | |
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