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29.03.2006
Ho visto un Re
di madame psychosis

Tira aria da fine Impero. O, se preferite, accade quel che accade quando qualcuno è vicino alla fine (non necessariamente fisica) e gli episodi salienti della sua vita scorrono davanti agli occhi

Le antologie si moltiplicano, del resto il Berlusconi gaffeur regala non poco materiale. E così Peter Gomez e Marco Travaglio girano di città in città, con l’accompagnamento del menestrello David Riondino, per presentare l'ultima fatica: Le mille balle blu (detti e contraddetti, bugie e figuracce, promesse e smentite, leggi-vergogna e telefonate segrete dell'uomo che da dodici anni prende in giro gli italiani: Napoleone Berlusconi). Due ore di spettacolo, siparietti riprodotti dai due autori con tanto di accento milanese o siciliano, applausi e risate fino alle lacrime (diciamolo: Gomez scrive meglio di come parla, il talento istrionico di Travaglio invece migliora di presentazione in presentazione. Detta da Riondino l’altra sera a Bologna dopo lo spettacolo: dammi due mesi e faccio di te un vero attore).

Così oggi su Repubblica un gustoso Filippo Ceccarelli compila la sua lista, che va dal baciamano alla sposa del figlio di Erdogan in Turchia, alla proposta di mandare ad Arafat, che gli avrebbe chiesto una tv per la striscia di Gaza, nientemeno che Striscia la notizia. Calcio, cibo e donne come fondamento della politica estera, fino all’indecente consiglio ai giornalisti, durante una visita di Stato a Budapest, di farsi dare dal premier ungherese “qualche buon indirizzo”.

Così nella platea che vuol finalmente vedere com’è questo Caimano, alla fine della proiezione si sprecano i ma davvero? Lo ha detto davvero? Non l’avevo mai vista, questa. Anche Moretti ha compilato una sua antologia, con le battute di Elio de Capitani prima, Michele Placido poi, e infine lui stesso (“noi siamo una troika”, scandisce il Caimano in tribunale spiegando che non ha tempo per certe bazzecole, c’è l’Europa che lo aspetta), e i video originali del vero Berlusca in action.

Così i blog, anzi i vlog, proliferano. Ve ne segnaliamo due, in cui trovare una galleria con i brani originali del Caimano in azione. Sono tratti da telegiornali, striscia la notizia, blob, film vari su Berlusconi, e allineati, pronti per un click e una comoda visione. Non c’è solo Berlusconi, ci sono anche i suoi alleati, la Mussolini meglio fascisti che froci, i comizi di Calderoli e Borghezio, eccetera.

Il primo è www.invideoveritas.tk, 37 filmati, fra cui (merita la visione) la sequenza integrale della agghiacciante uscita sul “kapò” al parlamento europeo, destinata al povero Schultz, con carrellate sulle facce di Fini e Buttiglione. Gli utenti sono invitati a inviare contributi all’autore del blog (“uno studente universitario che spera di non dover far fuggire il proprio cervelletto all'estero”), in continua aggiornamento, anche perché a ogni apparizione pubblica del Cav ormai le occasioni si sprecano.

Il secondo è gisa.openvlog.com, 53 video, anche qui di varia origine, fra i quali spicca (la segnalazione è del nostro amato Topo Gigio) un Travaglio impegnato nel riferire il racconto che gli fece un esterrefatto Indro Montanelli della visita guidata (dal Cav) al mausoleo di Arcore. E’ racconto impedibile, esilarante, di cui partecipa anche un Vittorio Feltri praticamente in lacrime (dal ridere: anche lui fu invitato al mausoleo, ma non, come dire, a restare).

Buona visione.

E a proposito di Indro, uno che amava la verità più di sé stesso, doveroso è l’omaggio, perché sarebbe bello che fosse ancora qui, adesso. Ecco cosa ebbe occasione di dire di Napoleone Berlusconi: "E' il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. E' questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne".



 
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Re: anche qui ci sono video interessanti
ffederico - 29.03.2006
viral video


anche in Russia pare si divertano con il cav
em.perugini - 29.03.2006
questa mi è arrivata in mail stamattina....esilarante, credo si tratti di un evidente fotomontaggio...ma a me fa sorridere....e se fosse vero, giuro che voto per il Cav..

http://fishki.net/comment.php?id=8707


della serie...
em.perugini - 29.03.2006
è proprio un figo altro che!!!!


E' stato frainteso
Dust - 29.03.2006
stava solo illustrando il suo patto con gli italiani


Re: Ho visto un Re
madame p. - 29.03.2006
E' un fake, fatto con un sosia (mi pare stia in un film tedesco). Dust, ottima come al solito.


come sarebbe a dire
em.perugini - 29.03.2006
che è un falso....
allora non lo voto più!!!!!!


bye bye berlusconi
Thai Ler Dar Den - 29.03.2006
Ritengo che il filmato del post di em.perugini sia, purtroppo, un falso.
Credo si tratti di Maurizio Antonini, protagonista del teutonico film satirico "Bye bye Berlusconi!".
Il video è di scarsissima qualitàsi, ma guardate bene la pelata: troppo reale per essere l'originale.

Tra gli altri filmati recuperabili sul Web, non segnalati da madame p. nel suo bel pezzo sui vlog, mi permetto di elencare:
- L'interessante documentario "sua maestà - Silvio Berlusconi" di Capa Press T.V. Paris, utile per ricordare: storia personale, imprese, fallimenti, valori e stile di chi ci ha governato in questi ultimi cinque anni.
- Un esplicito spot commerciale di SVT, la televisione pubblica di un famoso paese stalinista: la Svezia.
- Le sue dichiarazione a Ballarò del 2005, in cui già ci ricordava che siamo tutti komunisti.

Chi vuole vederne altri e inediti, direttamente coi propri occhi, può consultare questi due utilissimi siti: video.google.com e youtube.com.
In poche parole il consiglio da far girare è sempre lo stesso: spegnete la TV e accende, se non il cervello, almeno il Computer.

Thai Ler Dar Den



Caro Thai Der Laden...
em.perugini - 29.03.2006
dici che la realtà documentata è meglio della fiction?


Re: Caro Thai Ler Dar Den...
Thai Ler Dar Den - 29.03.2006
Non so se è meglio, di sicuro è più impressionante.

La finzione è un sinonimo di invenzione, apparenza e artificio. Ecco perchè preferisco la materiale consistenza dell'oggettività. Purtroppo, e spero ancora per poco, dobbiamo sopportare colorite immaginazioni mediatiche, come: i giovani non sono precari, un'Italia grande in Europa e rispettata nel mondo, siamo tutti ricchi di telefonini e altre fantasiose illusioni.


....ah è così?
em.perugini - 29.03.2006
allora dovremo aspettare pochi giorni per veder sfumare le illusioni.....
pero' a me un po' dispiace...era così simpatico come premier...esilarante, travolgente...puzzone...ricordi quando in sede di Consiglio Ue gli venne reso pan per focaccia e il Rasmunsen gli fece il pat pat sulla pelata?
che momenti indimenticabili...chi ce li potrà mai far rivivere?????...


Re: ....ah è così?
Thai Ler Dar Den - 29.03.2006
Il pat-pat puoi vederlo qui.


ah...che bei momenti...
em.perugini - 29.03.2006
anche se secondo me il momento più alto è stato in Spagna con quella simpatica scolaresca....chi se lo ricorda?
Li davvero c'è stata la sublimazione dell'illusione!!!
te lo ricordi Thai Ler Dar Den?


Re: il motivo
ffederico - 29.03.2006
dello schiaffo sulla pelata dovrebbe essere qui.


e si....
em.perugini - 29.03.2006
ne sono sempre più convinto.....
vedrete che lo rimpiangeremo...ci mancherà terribilmente....


Re: Ho visto un Re
Mauro Benedetti - 29.03.2006
Soprattutto perché non saprete più che cosa dire.


Re: Ho visto un Re
Jigen Daisuke - 30.03.2006
(...)In Liechtenstein piombò all’improvviso un giorno della primavera 2003, per evitare di doversi presentare al tribunale di Milano: il premier Juncker, convocato a sorpresa per un summit sul nulla, non la prese bene e gli restituì lo sgarbo facendogli «tap tap» sul capino neocrinito a un vertice europeo.(...)

Marco Travaglio da "l'Unità", 23 Marzo 2006


Re: Ho visto un Re
rosina - 07.04.2006
Se gli elettori lo licenziano può sempre diventare il conduttore di un bel reality su come governare l'Italia. Sarebbe il top e finalmente libero di mostrarsi in tutto il suo talento di show man. E non dovrebbe neanche aspettare cinque anni per raccogliere i voti di apprezzamento del pubblico, ci sarebbe l'auditel a decretare i suoi successi.





 

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