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20.02.2002 Gatti bonsai. Almeno chiediamo scusa
di sifulino
Notizie false, inutili, date male o incomprensibili...Cari colleghi, pensiamoci su
La vicenda dell'articolo di Ferruccio Sansa su Repubblica, ovvero la vecchia bufala di Bonsai Kitten riciclata, senza alcuna verifica, da parte del giornalista e della redazione come se fosse vera, è davvero esemplare.
E non tanto perchè il povero Sansa sia cascato come il proverbiale allocco in uno scherzo di pessimo gusto, (già abbondantemente smascherato dalla stessa Repubblica con un articolo di Luca Sofri, sempre nelle pagine di cronaca nazionale un anno fa), uno dei molti che abbondano in Rete.
E' esemplare perchè il giorno seguente in ben 60 pagine di foliazione non c'è stato spazio nemmeno per una sola riga di scuse, un breve ma utile testo per scusarsi con i lettori, per dire ai poveri acquirenti del giornale, che quotidianamente spendono i loro euro per leggere la Repubblica, che quella pubblicata il giorno prima era una bufala.
Ora, la nostra categoria è già abbastanza bistrattata, e spesso per sua colpa, da non meritare ulteriori colpi.
Ma tutti i colpi che riceve, l'antipatia di cui gode, sono indubbiamente meritati se, dopo aver pubblicato una notizia falsa, talmente falsa da essere stata già smentita sullo stesso giornale un anno prima, un giornale come la Repubblica non si preoccupa di scusarsi con i lettori.
Se non viene smentita una palese cazzata come questa, notizia talmente inutile la cui smentita non causa nocumento alcuno al giornalista e al giornale, cosa accade quando le fesserie pubblicate riguardano argomenti più importanti?
Domanda retorica, ovviamente, perchè se non richieste a termini di legge difficilmente le notizie false pubblicate vengono smentite dai giornali, spingendo sempre più i lettori a leggere solo gli articoli di commento ed evitare accuratamente le notizie.
Notizie che anche quando sono vere vengono spesso date talmente male da essere poco comprensibili, come nel caso delle parole di Dalla sui mongoloidi, parole che nessun giornale ha pubblicato all'interno della notizia in cui Dalla presentava le sue scuse.
Scuse su cosa? Cosa ha detto e come? Non è dato saperlo, né leggendo Repubblica né il Corriere della Sera, che dedicano spazio all'accaduto senza raccontarlo. Beh, mi fermo qui, tanto tutto quello che sto dicendo lo sapete tutti benissimo, visto che nessuno di noi, compreso il sottoscritto, è senza peccato.
Ma non sarebbe ora, gentili colleghi, di pensarci un po' su?
Sifulino
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