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10.10.2006 Quando la Iena morde il parlamentare
di Giuseppe Raudino
Il Garante della privacy ha sospeso una trasmissione delle Iene perché avrebbe rischiato di rivelare l'identità di alcuni parlamentari che fanno uso di sostanze stupefacenti, informazione acquisita con un test fatto a loro insaputa
Al di là del dibattito sulla giustezza di come si è arrivati a reperire una simile informazione, resta il fatto che i giornalisti che conducono il programma hanno ottenuto un'informazione certa e che tale informazione "fa notizia".
Immaginate, infatti, un povero pezzente dietro l'angolo che si buca le vene tra un furtarello e un pomeriggio trascorso a fare l'elemosina. Quale giornalista riterrebbe interessante pubblicare un articolo, o mandare in onda un servizio, sulle sue inclinazioni verso la droga?
Il punto è che un pezzente drogato è come il cane che morde l'uomo, mentre un politico (specialmente se onorevole) che sniffa o si sballa è come l'uomo che morde il cane.
Questo perché i drogati fanno normalmente uso di sostanze illegali, delle quali si entra in possesso necessariamente in modo illecito: passi pure per l'uomo della strada, ma da un politico che rappresenta la Repubblica non ci si aspetta di vederlo mentre fa affari con un malavitoso che gli vende la roba, né che faccia uso di qualcosa che le leggi da lui stesso emanate o tutelate non gli permettono, in teoria, di possedere.
Ma c'è di più, e qui si entra nel merito del provvedimento del Garante.
Bisogna infatti domandarsi fino a che punto sia lecito, per un personaggio pubblico, nascondersi dietro la riservatezza. Un politico, proprio perché fa dell'opinione pubblica il suo tribunale (almeno in una democrazia dove quel tribunale emetta sentenze sul suo operato misurabili attraverso il numero dei voti riportati ad ogni tornata elettorale) non dovrebbe sottrarsi di fronte agli elettori.
I quali elettori, scegliendo di farsi rappresentare da questo o da quell'altro, hanno tutto il diritto di sapere se, nella vita privata, colui a cui daranno il voto picchia la moglie, violenta il proprio cane o si prende cura del proprio apparato respiratorio con qualche miracolosa polverina citata da Roberto Benigni in uno dei suoi film (solo che in quel caso curava il diabete di un ministro).
La domanda, allora, è: un uomo pubblico ha diritto alla stessa privacy di un privato cittadino?
A mio parere la risposta sta nella domanda stessa. L'uomo pubblico rinuncia alla privacy nel momento in cui si affida agli elettori, e ai giornalisti spetta il compito smascherare le malefatte dei cosiddetti uomini pubblici.
Giuseppe Raudino
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No ma sì Astolfo - 10.10.2006 Caro Giuseppe: non sono d'accordo con te quando dici che "l'uomo pubblico rinuncia alla privacy nel momento in cui si affida agli elettori" (e caso mai dovevi dire spettatori, in senso lato) ma sono d'accordo con te quando sostieni che la decisione del Garante è per lo meno questionabile.
Perchè, da quello che ho capito, le Iene si sono blindate per bene: è materialmente impossibile per loro identificare i prelievi di sudore (era sudore, no?) effetuati sulle onorevoli fronti. Ergo, il servizio non allude a uno o vari specifici parlamentari, bensì alla Camera come insieme: il dato che conta è quello percentuale, che è infatti il vero motivo per cui si mette a tacere l'inchiesta.
Certo si potrà replicare che la violazione della privacy consiste nel prelievo abusivo di sudore o tessuto facciale non identificato senza precedente autorizzazione scritta. E forse posso anche capirlo. Ma tenendo in conto che i parlamentari non possono essere identificati, secondo me nella bilancia pesa di più il diritto all'informazione.
E comunque le Iene il colpo lo hanno fatto. Il dato è appurato: il 24% dei 50 intervistati (12 onorevoli) si erano fatti una canna nei due giorni precedenti, e l'8% (4 onorevoli) si erano fatti una striscia di coca.
Il che, devo dire, non mi stupisce affatto. | |
i cittadini (forse sarebbe meglio chiamarli sudditi) e lettori carlotos - 10.10.2006I sudditi e lettori stanno votando sui siti del corriere e di repubblica (che non mi pare essere un giornale particolarmente qualunquista): in entrambi i casi il 93% dei cittadini vorrebbe vedere il servizio delle iene...
E la democrazia dov'è.
Ecco a cosa serviva l'autorità garante della privacy (dei potenti).
baciamo le mani...
p.s. cosa ci differenzia da un coreano del sud? Solo il fatto di avere la pancia piena?
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Beh, il Barolo... Astolfo - 10.10.2006 Tanto per dire...
Ma non non abbiamo un vicino di casa psicopatico munito di bomba nucleare. Cosa vuoi che siano, allora, una decina di legislatori psicotropizzati? | |
allora... carlotos - 10.10.2006Veramente abbiamo moltissimi vicini di causa psicopatici con le bombe atomiche...
Poi abbiamo anche tantissimi vicini di casa con le armi chimiche (a propsito lo sapete che anche l'albania è tra gli stati detentori di armi chimiche che non hanno firmato l'ultimo trattato che le limitava?)...
Ancora abbiamo anche una 90 di piccole atomiche in casa, tra Ghedi e Aiano.
Abbiamo (almeno per un'altro anno) qualche sommergibile almato di missili atomici a La Maddalena.
Abbiamo una bella portaerei con molte testate atomiche nel Tirreno o giù di li, di questi tempi è più verso il Libano...
Abbiamo qualche chilo di plutonio sparso per l'italia.
Abbiamo un centinaio di siti "provvisori" di rifiuti nucleari...
Abbiamo un pianeta che si sta sciogliendo...
Ma non è che succedono tutte ste cose perchè chi ci governa (non solo noi ma anche gli altri cittadini dei paesi del primo mondo) è "strafatto"?
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Re: Quando la Iena morde il parlamentare mimmolombezzi - 10.10.2006Inutile negarlo : questa é l'inchiesta del secolo e anche la pietra tombale del Bipolarismo : i "Doputati" - cioé i Deputati Dopati -
sono la vera terza forza del Pipparlamento. La corsa al centro finisce dentro una canna o sopra le righe.
La "maria" offusca in un colpo tutti i simboli arborei dalla quercia al fiore della Lega che già evocava, senza volerlo, altre nfiorescenze. Il prelievo di "parti organiche" di parllamentare sarà scorretto ma le reazioni sono davvero pavide ! Solo il grande Grillini ha detto "trasmettete l'intervista !".
Qui voglio lanciare qui un appello : chiediamo ai rappresentanti del popolo di sottoporsi tutti volontariamente e in diretta al test , non fra una settimana, ma subito ! Il nuovo "Format" sarà il vero reality della seconda repubblica. Quello della trasparenza.
Superato l'esame tutti liberi di mettere in galera un pischello
con 6 spinelli in tasca....
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Re: Quando la Iena morde il parlamentare milo calaferro - 11.10.2006Il nostro Parlamento contiene quasi più indagati, pregiudicati e mafiosi di Regina Coeli e noi ci preoccupiamo per qualche spinello che gira tra i banchi.
Mah... | |
Chicco Mentana Vs Bruno Vespa adelmo zucchetti - 11.10.2006Sul tema del consumo di droga da parte dei parlamentari il Parlamento non accusa ricevuta;
il pesce puzza dalla testa.
Con queste affermazioni Chicco Mentana ha chiuso l'inutile tentativo di affrontare seriamente il problema con la deputata Gardini e il deputato Grillini.
Sull'altro canale Bruno Vespa (con circospezione quasi pusher) ha avuto il suo bel da fare a difendere l'onorabilità delle onorevoli narici dai tentativi della Mussolini e del Capezzone di far registrare al pubblico a casa quello che oramai è un dato di fatto: anche la politica è drogata (vedi più sopra i "Doputati" di Mimmolombezzi).
Mirabile la logica che ha sfiorato un pensiero dell'onorevole Bocchino (an), secondo cui "nessuno vorrebbe attraversare le strisce se alla guida dell'auto che avanza ci stà un drogato", dimenticando che forse "nemmeno il popolo elettore vorrebbe avere una pletora di tossicodipendenti a legiferare in Parlamento", fattogli notare dalla Mussolini.
Ragazzi che serata! | |
Chicco Mentana Vs Bruno Vespa adelmo zucchetti - 11.10.2006Dimenticavo:
-Chicco Mentana per Matrix
-Bruno Vespa per Porta a Porta | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare deusexmachina - 11.10.2006| Il problema è che sui 50 intervistati sarebbe comunque rimasto il sospetto: quel tale On. sarà uno dei "positivi"? Sospetto che invece non avrebbe sfiorato tutti gli altri tossici della Camera non testati dalle Iene. Allora più che di privacy è un problema di giustizia. | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare nathan - 11.10.2006| Per quanto mi riguarda le iene hanno scoperto l'acqua calda, ma il serivzio deve essere messo in onda altrimenti dove sta la democrazia? in tasta di qualcuno? A mio avviso però non è tanto l'uso di sostanze stupefacenti che ha destato la mia attenzione, ma le risposte degli onorevoli su domande di cultura nenache generale ma quotidinana. Come possono non conoscere cose così elementari? Ma dico camminano con pacchi di giornali sottobraccio e neanche li leggono? Strabiliante....... | |
Sinceramente non capisco Astolfo - 11.10.2006 A sentire certi commenti (in Barberia o altrove) sembra che lo scandalo causato dal servizio delle Iene sta nel fatto che svela all'opinione pubblica che gli onorevoli sono dei drogati, e dunque non degni di rappresentare i loro elettori.
Il pesce puzza dalla testa, non si affidano le sorti di una nazione a una banda di tossici, o l'inevitabile qualunquismo forcaiolo del Calaferro, secondo il quale il più pulito c'ha la rogna...
Ma quello che, secondo me, rivela il test camuffato è un fatto ben più semplice: i drogati non esistono, i drogati siamo noi. Gli onorevoli non appartengono a una specie o a un paese esotici e lontani: sorgono dalla società che rappresentano, cioè la nostra, e ne possiedono dunque tutte le caratteristiche.
Ora la nostra è una società nella quale quasi tutti si fanno le canne, e molti si fanno le strisce (e molti di più si calano le pasticche, e alcuni di meno continuano a farsi le pere, e meglio non andare a contare quelli che mescolano il whisky legale con le benzodiazepine su ricetta medica) e dunque è inevitabile, logico e naturale che lo stesso avvenga nell'emiciclo di Montecitorio.
Ieri discutevo del caso con un amico che mi diceva "Certo, e se il controllo lo avessero fatto in sala stampa?". Come per dire "siete sporchi anche voi". E ovviamente ha ragione, nel senso che lo stesso test fra colleghi giornalisti porterebbe a un risultato probabilmente (dico per esperienza personale) più alto per quanto concerne la percentuale di consumatori di sostanze psicotropiche. Ma questo non significa che i giornalisti siano tanto o più inaffidabili dei parlamentari.
Significa invece che questa è la realtà, realtà che molti si ostinano a non voler vedere. Il vero problema non sta nel fatto che un legislatore incannabinato possa varare norme sballate o illogiche in preda al delirio narcotico, bensì nell'ipocrisia istituzionale che -dentro e fuori dalla classe politica- circonda l'argomento droga. Ipocrisia che è alimentata, e non combattuta, da tutto questo stracciarsi le vesti e gridare al cielo "Onorevoli fattoni!".
Come ben segnala Ceccarelli su Repubblica, ricordandoci i casi precedenti di commistione legislativo-psichedelica, le Iene hanno mostrato come i pericolosi legislatori tossici sono "decisamente troppo diffusi per una classe politica che a maggioranza mesi orsono ha approvato una legge che non solo proclamava 'tolleranza zero', ma era del tutto inapplicabile".
Questa è la questione vera. Questo è il vero dibattito. Che dunque verrà sistematicamente evitato. Molto più comodo alimentare il voyeurismo mediatico, l'antiparlamentarismo d'accatto, e il moralismo fustigatore.
Fino alla prossima... | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare golda - 11.10.2006| Ipocrisia e moralismo: Astolfo ha ragione e sono d'accordo con lui. E se le Iene potevano in qualche modo far risaltare questa ipocrisia, beh, almeno in questo caso ben venga il loro lavoro. Sul fatto che di canne, strisce e quant'altro si faccia uso un po' ovunque - anche in Parlamento (e del resto basta guardarsi le "esibizioni" di qulcuno in tv per capire che qualcosa non quadra) - non vedo la "novità". Sul fatto, poi, che i parlamentari non sono extraterrestri che arrivano da Marte e che sono anzi lo specchio della società nella quale tutti viviamo tra pregi (pochi) e difetti (parecchi) c'è arrivata persino la Carfagna (vedi Corriere di oggi)... Ciao! | |
Astolfo: chapeau! adelmo zucchetti - 11.10.2006A leggere alcuni passaggi dell'articolo di Ceccarelli su Repubblica viene anche da chiedersi se il problema non sia da riercarsi piuttosto tra esibizionismo da un lato e voyerismo dall'altro, prima ancora che in altri umani difetti.
Stampa e tivvù, quali colpe tieni tu? | |
Re: deputati dopati zitellona - 11.10.2006che cosa c'è di male?
anche loro sono esseri umani (v. The Elephant Man, di D. Lynch)
no
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Re: deputati dopati, senza il no finale, che non c'entra zitellona - 11.10.2006che cosa c'è di male?
anche loro sono esseri umani
(v. The Elephant man di D. Lynch)
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Re: Quando la Iena morde il parlamentare aphro - 11.10.2006| bhe dopo l'inchiesta delle Iene, molte leggi approvate hanno adesso un senso... inizio a capirle | |
Pignoleria cinefila Astolfo - 11.10.2006 "I am not an animal. I am a human being. I am a man".
John Merrick (John Hurt) in "Elephant Man" di David Lynch (1980)
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E se il test lo facessimo ai giornalisti? Bruno Stucchi - 11.10.2006E se il test lo facessimo ai giornalisti?
E se facessimo lo stesso test alle Iene? | |
bstucc Astolfo - 11.10.2006| Come ho già detto, scopriremmo che "i drogati" non sono l'Altro, siamo noi stessi. E sarebbe un buon primo passo per vedere la realtà dei fatti. Legislativa o no. | |
in più stipetto - 11.10.2006| i giornalisti non sono pagati dai cittadini (il finanziamento pubblico non va ai giornalisti ma agli editori) e non fanno leggi che vanno a regolare la moralità altrui. | |
Sì, ma sopratutto... Astolfo - 11.10.2006 "L'indignazione morale ha dimostrato essere una base poco affidabile per le politiche riguardo alle droghe illegali", come sottolineava l'Economist in un ottimo survey sull'argomento, pubblicato oltre cinque anni fa.
Ma certo, l'indignazione, coì come lo sbraitare qualunquistico, costano meno, sono meno difficili da vendere all'elettorato e sopratutto pongono chi se ne fa portavoce nella vantaggiosa posizione dello Stigmatizzatore dell'Indecenza Altrui. Dunque ne sentiremo ancora molti esempi, in Barberia come altrove.
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Caro Stipetto.. Bruno Stucchi - 11.10.2006Ci sono giornalisti -molti, troppi forse- che sono pubblici dipendenti. Pensa alla RAI.
E qualche volta i giornalisti hanno piu' responsabilita' dei parlamentari, in particolare quando manipolano i fatti. Vuoi un esempio? L'epidemia di dengue a Cuba. Ne ha parlato solo il Corriere -le televisone non so, perche' non la guardo- e basta. Non pensi che qualcuno scrivendo quelle cose era sotto effetto di qualche allucinogeno? | |
Ma allora, bstucc Astolfo - 11.10.2006 Lo scandalo si estende a macchia d'olio: non solo gli onorevoli sono under the influence, ma nella vasta schiera dei tossici allucinati dobbiamo anche annoverare la Farkas, l'intero desk esteri della Associated Press, nonchè lo stesso Raul, erede designato della nota dinastia socialista galizio-caraibica dei Castro?
Verrebbe da chiederti che ti sei fumato, Bstucc.. E poi lo sanno tutti che i scienziati si fanno di tutto, dai.
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bstucc stipetto - 11.10.2006i giornalisti, pure rai, non sono pagati per rappresentarci, sono lavoratori, non hanno alcun mandato elettorale, e come tutti i lavoratori vanno trattati. anche per i parlamentari è così, con la non sottile differenza che stiamo parlando del legislatore.
le responsabilità sul lavoro le hanno tutti, gli insegnanti come i neurochirurghi, se un autista di autobus mi tira sotto perché si è fatto una canna (o perché è ubriaco) è un conto, se si è fatto una canna la sera prima con gli amici con l'erba che si coltiva a casa sua (o si è scolato mezzo litro di chianti a cena) invece sono cazzi suoi.
quella sul dengue, perdonami non l'ho capita. | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare Sturmtruppen - 11.10.2006| Appunto Stipetto, l'unica cosa che mi preme sapere in questo momento è il numero di leggi promulgate da senatori e deputati sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. | |
Re: effetti collaterali mimmolombezzi - 11.10.2006Una storia "chimica" delle ultime legislature farebbe la felicità di
Le Goff e dei suoi allievi . Si scoprirebbe che chi a destra o amanca citava ogni due per tre le "radici cristiane d'Europa" ne fumava altre alla "foumette" di Montecitorio...
La vicenda potrebbe danneggiare moltissimo l'onesto lavoro delle truccatrici : quale eletto dal popolo ora accetterà di farsi detergere la fronte o di aggiungere quel po' di cerone lo renderà popolare da Vespa ?
Il Parlamento potrebbe pero' dare un segnale di trasparenza
permettendo a una pattuglia di cani antidroga di fiutare tutti
gli alfratti di quell'aula che, scopriamo, non era né sorda né
grigia...
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Grandi scienziati fuori di testa Astolfo - 11.10.2006| Il più celebrato e riverito degli scenziati che hanno contribuito, lungo tutto il secolo XX, a fare progredire la cultura della droga è senza alcun dubbio il chimico svizzero Albert Hoffman, inventore dell'Lsd, che nello scorso gennaio ha compiuto 100 anni, e dunque il New York Times gli ha dedicato un bel profilo. Per un ripasso del suo contributo allo studio delle sostanze psichedeliche, basta andare qui. | |
Re: Casini m'ha già fregato il Format .. mimmolombezzi - 11.10.2006| Roma, 11 ott. (Adnkronos) - Un test, obbligatorio, per tutti i parlamentari, per verificare se deputati e senatori siano o meno tossicodipendenti. E' la proposta avanzata dall'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini... | |
Antecedenti & Paralleli Astolfo - 11.10.2006 La novità geniale delle Iene sta nel tampone! Perchè la caccia alla coca in emiciclo l'avevano lanciata i crucchi di Sat1 sei anni fa, solo che invece delle fronti onorevoli hanno tamponato i cessi del Bundestag (22 cubicoli su 28 contenevano residui di coca. Meno fortuna hanno avuto gli stessi crucchi all' Europarlamento l'anno scorso, ma forse solo perchè si sono sbagliati di cessi.
In Australia, invece, anticipando e superando Pierferdi, hanno lanciato un movimento dal nome splendido (You Test First) per richiedere controlli aleatori su consumo di droga ed alcol per "dirigenti politici di ogni livello di governo, membri della Polizia di Stato e Federale, e del Potere Giudiziario di Stato e Federale". | |
Proposta allucinogena... golda - 11.10.2006| ... e allucinata, quella di Casini, ma del resto spiegabile ;-) In quanto Hoffman, lui stesso, proprio in occasione dei cento anni, ha dichiarato di essersi in un certo senso pentito delle sue scoperte scientifiche. Ciao! | |
Farkas. Per Astolfo. Bruno Stucchi - 11.10.2006Non so quale chimica usi la Farkas. Ma deve essere potente per inventarsi la bufala dell'epidemia di dengue a Cuba! Notizia che non trova riscontro negli archivi:
1 - dell OMS.
2 - della BBC.
3 - di Le Monde.
4 - del NYT
5 - dei quotidiani di Miami.
6 - del sito del Ministero degli Esteri italiano.
Anche alcuni amici di ritorno dall'Avana non ne sanno nulla.
Solo qualche sito anticastrista (io sono anticastrista) ne accenna vagamente: "si dice... pare che... la censura..." PALLE.
E qui per la Farkas l'analisi delle urine si impone.
P. S. La droga piu' pesante da me usata e' stato un grappino una settimana fa; ne ho buon ricordo.
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Grandi scienziati fuori di testa (2) Astolfo - 11.10.2006 Ma non scordiamo che se Hoffman fu l'inventore dell'Lsd e primo esploratore moderno o scientifico del mondo psichedelico -il modello di quello che sul grande schermo incarnò William Hurt in "Stati di allucinazione" di Ken Russell- un'altro chimico leggendario ne diventò l'apostolo più militante: Augustus Owsley Stanley III, (detto The Bear come il suo sito) senza il quale non sarebbero esistiti nè i Grateful Dead nè i Merry Pranksters di Ken Kesey, nè lo psichedelismo West Coast, nè l'Estate dell'Amore, nè Sgt Pepper, nè "Are You Experienced", nè Timothy Leary, nè i Pink Floyd o Julian Cope o l'Acid House ecc ecc.
Ma l'Lsd (che altri scienziati hanno comunque anche sperimentato su militari) è solo una tappa -pur significativa in termini di ricadute culturali- nell'evoluzione del contributo scientifico allo sviluppo della cultura della droga. Questi scientifici sono dei veri fattoni.
La sostanza sintetica che ha segnato di più il secolo XX secondo me è senza dubbio l'anfetamina, con tutti i suoi subprodotti, dalla benzedrina che si dava (ancora una volta) ai soldati negli anni '40 all'Mdmda, detto Ecstasy, esploso negli anni 80 e da allora diventato ubiwuo, passando per la metedrina, che prima di diventare un'emergenza sociale in alcuni stati americani come il Michigan (vedasi il film "Spun" di qualche anno fa) era la droga ufficiale dei piloti tedeschi della Prima Guerra Mondiale. L'intero secolo puzza di speed.
Unico possibile rivale agli eccitanti, ovviamente, sono i calmanti. Il Valium è forse una delle Grandi Pillole Magiche del Secolo Venti, una classifica aperta dalla Pillola tout court, seguita dal Prozac, il Viagra e...l'aspirina. E, insieme alle altre benzodiazepine mantiene quotidianamente in uno stato chiaramente narcotizzato a milioni di nostri concittadini. Grazie non solo al contributo di eccelsi chimici, ma anche di fior di professionisti medici, che firmano quotidianamente migliaia di ricette per mantenere sedata una parte consistente della popolazione, nel rispetto della legge ovviamente.
Il secolo XX è stato anche in questo tecnofilo, premiando in materia di stupefacenti quelli sintetici, inesistenti all'inizio del secolo e diventati la seconda forma più popolare di sballo in Europa Occidentale cento anni dopo. E le due sostanze vegetali più gettonate (il papavero da oppio, la foglia di coca) solo si espandono se trasformate in prodotti chimici: eroina, cocaina, polverina. C'è da stupirsi in realtà dell'estensione del cannabis, in chiara controtendenza ecologista. | |
Re: mimmolombezzi - 11.10.2006Si moltiplicano le offerte spontanee di sottoporsi al TEST :
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, spiega a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos: ‘’Ho dato disponibilità da subito a sottopormi al test. Indipendentemente dal metodo usato dalle ‘iene’, questi sono fatti che contribuiscono ad alimentare nell’opinione pubblica l’idea di una classe dirigente incoerente’’.
‘’Il Parlamento –esorta l’esponente di An - abbia uno scatto d’orgoglio.". A questo punto per tamponare la crisi basterebbe approntare un furgone come quello di "C'e' posta per te" per accogliere e testare in diretta e a reti unificate tutti gli eletti
che subito dopo potrebbero anche donare il sangue. | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare milo calaferro - 11.10.2006Pierferdinando Casini ha sentenziato comicamente che l'attendibilità del test effettuato dalle Iene è prossima allo zero (figurarsi l'attendibilità dei ragionamenti di Casini). E ha lanciato loro una sfida: TUTTI gli onorevoli si sottoporranno ad un vero test, così loro saranno sbugiardati, e l'opinione pubblica sarà tranquillizzata.
Qualcuno ha fatto notare che la quota del 33% riferita dalle Iene non è certo definitiva, in quanto se la sostanza è stata assunta un dato tempo prima, al test non risulta.
Se Casini vuole un test veramente veritiero e attendibile, organizzi una serie di blitz (naturalmente senza preavviso) in Parlamento da parte di personale addetto ad effettuare il test.
Ne vedremmo, credo, delle belle.
(Scusa, Stipetto, se i giornalisti non sono pagati dai cittadini, da chi sono pagati?) | |
Come, Bstucc Astolfo - 11.10.2006 Fra i "soli siti anticastristi" che parlano dell'epidemia di dengue a Cuba si trovano anche l'erede designato cubano, Raul Castro, il vicepresidente Carlos Lage, e il ministro degli Esteri, Felipe Perez Roque, citati quest'ultimi dall'Associated Press (vedi pezzo linkato) e il primo dall'agenzia ufficiale del regime, Prensa latina (vedi l'altro pezzo linkato)?
Non capisco proprio. | |
vomito carlotos - 11.10.2006Oggi vomiterei volentieri in faccia a qualcuno...
Dopo aver visto il èpresidente dell'autorità sulla privacy invocare la censura contro la trasmissione sui deputati drogati perchè "non si può avalllare che qualcuno si appropri di informazioni personali senza il consenso" e nello stesso momento matrix di mentana stava trasmettendo un pezzo delle iene dove facevano vedere giovani che, a loro insaputa, andavano nel cesso di una discoteca e gli veniva prelevata urina dalla quale si risaliva al fatto che il 50% usavano droghe. per quale ragione quella trasmissione è andata in onda e quella sui deputati no???
Ha ragione la mussolini: siamo in un regime!
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Curioso, Milo... golda - 11.10.2006| Scrivi: "... se i giornalisti non sono pagati dai cittadini, da chi sono pagati?...". Non credo che tu comperi un giornale per pagare nessuno, ma per informarti. Puoi scegliere liberamente e in tutta tranquillità di non acquistare il Giornale o Libero e rivolgerti altrove senza che i giornalisti del Giornale o di Libero possano - non si sa in base a quale diritto - rivendicare un tuo obolo per assicurarsi lo stipendio. Lettori e cittadini sono categorie che possono anche coincidere, ma non sono la stessa cosa. Ciao! | |
A proposito, Bstucc Astolfo - 11.10.2006 Dovresti controllare meglio la Bbc, che (citando del resto le autorità locali) parla di guerra urgente contro il contagio. E già che ci sei, prima di accusare la Farkas di allucinazioni, controlla anche l'Afp. Nessuno da un bilancio, seppur provvisorio, delle vittime, ma perfino la Inter Press Service, agenzia internazionale piuttosto di sinistra, parla di una "situazione epidemiologica complicata" a Cuba.
Ma dimmi, tutti gli scienziati sono così aprossimativi ed imprecisi con l'informazione che diffondono, oppure solo quelli in preda agli effetti della droga? | |
Re: Caro Astolfo Bruno Stucchi - 11.10.2006Caro Astolfo, perche' non provi tu a fare qualche ricerca?
Poi, se hai l'indirizzio, e previo esame tossicologico, chiederemo lumi alla Farkas stessa. | |
ma è appunto quello che ho fatto, btsucc Astolfo - 11.10.2006 Mentre tu menzionavi dei (non identificati, del resto...è una mania!) siti anticastristi, io ti linkavo le diverse notizie sulla situazione del contagio di dengue a Cuba, diffuse dall'Associated Press, l'Agence France Presse, la Bbc, la Ips... e lo stesso governo cubano.
Non ho capito: devo andare personalmente a tamponare un malato in un ospedale di Santa Clara, sigillare il prelievo e trasportarlo fisicamente fino a te, che ti prenderai cura dell'analisi?
Scusa, ma non è più semplice che ammetti che l'hai sparata grossa, e amen? | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare oplita armato allaleggera - 11.10.2006Ogni volta che torna alla ribalta l'antica quastione "droga" mi viene sempre in mente un banalissimo ragionamento. Facendo un rapido inventario di tutti quelli che conosco faccio una fatica enorme a trovare qualcuno che non abbia mai fumato una canna. Forse tuuti i miei amici e parenti provengono da un lazzaretto di tossici senza scampo, ma più probabilmente ha ragione Astolfo: il consumo delle droghe cosidette leggere è diffuso tra una quota della popolazione ben superiore alla metà del totale.
Assodata statisticamente l'ipocrisia di chi si scandalizza, chiedo a quei pochi che veramente non hanno mai provato la Maria o il fumo: siete così certi che un conducente di autobus che la sera prima si è concesso uno spinello il giorno dopo ammazzi tutti i suoi passeggeri?
Le uova sono un ottimo alimento, ma se ne mangio 15 al giorno vado incontro a cirrosi certa. Analogamente, una canna ogni tanto rilassa, se ne fumassi 15 al giorno mi fonderei il cervello.
Stranamente però il vino si può bere con moderazione, per diventare tossici basta una sola canna.
PS personalmente preferisco la mariunana, che rispetto al fumo ha un gusto più morbido. Inoltre è più comoda da rollare, potendola agevolmente sbriciolare con le dita, anziche ustionarsi i polpastrelli nella procedura disquagliamento dell'hashish. | |
Re: Astolfo, per favore. Bruno Stucchi - 11.10.2006Astolfo, per favore!
Leggi bene cio' che dicono i siti che hai segnalato (gia' noti): dicono che a Cuba stanno procedendo alla disinfestazione, contro le zanzare vettrici. Ma il resto e' illazione, fantasie, estrapolazioni non verificate.
Che ci sia qualche caso e' certo, la malattia e' endemica, ma se vai a Puerto Rico o in TEXAS (!) hai piu' probabilita' di prenderti il dengue che non a Cuba. Fonte:il Center for Diseases Control.
Comunque siamo fuori tema: scrivimi privatamente: bstucc@tin.it | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare milo calaferro - 11.10.2006Stipetto, scusami, leggo ora la tua risposta a Bstucc.
Dico. I giornalisti sono pagati dai cittadini che comprano il giornale. I quali comprano il giornale per essere informati correttamente. Ed essere informati correttamente sappiamo che non è un optional, ma una esigenza fondamentale dell'uomo di oggi, la bussola che gli consente di orientarsi in un mondo sempre più complicato.
In questo senso, tra la responsabilità del giornalista e quella del parlamentare non mi pare esservi un abisso.
Per quanto riguarda i giornali finanziati dai partiti, in ultima analisi sono sempre i soldi dei cittadini che vanno a riempire la busta paga dei giornalisti che vi lavorano.
Infine, nei casi in cui gli introiti delle vendite vengano integrati dal contributo finanziario dell'editore, questo non credo autorizzi il giornalista a privilegiare gli interessi particolari del suo editore rispetto al diritto dei lettori ad essere informati correttamente.
Il compito del giornalista, c'è da dire ancora, non si esaurisce nella fredda esposizione dei fatti, ma prevede anche la spiegazione, l'interpretazione, il commento di questi fatti. Ciò che contribuisce, evidentemente, a formare l'opinione pubblica, quindi a determinare l'orientamento elettorale di ogni singolo cittadino e la sua scelta di votare certi candidati invece di altri.
Dunque se il legislatore ha la responsabilità di scegliere la legge giusta, il giornalista ha la responsabilità di far scegliere alla gente il legislatore giusto.
E ti par poco? | |
Re: Golda, milo calaferro - 11.10.2006ogni giornale è finanziato dai lettori che lo comprano. I quali, fino a prova contraria, sono anche dei cittadini.
I giornali di partito sono finanziati dallo Stato, dunque ancora dai cittadini.
E perfino gli editori che partecipano al mantenimento del proprio giornale non lo fanno a fondo perduto, ma si aspettano un ritorno su altri versanti della loro attività. E questo ritorno da chi gli viene, se non ancora una volta dai cittadini?
Ciascun giornalista risponde innanzitutto ai propri lettori (che lo pagano perchè non gli conti balle). Ma non solo. Perchè, a loro volta, quei lettori contribuiranno a diffondere ulteriormente ciò che quel giornalista ha scritto.
Ciascun giornale conta i propri lettori, dunque i propri finanziatori, in un gruppo diverso di cittadini.
La somma di tutti questi gruppi di cittadini forma il popolo dei lettori, e dunque dei finanziatori, di giornali.
Insomma, Golda, non ho detto che tutti i cittadini finanziano i giornali. Ma che tutti i giornali sono finanziati da cittadini.
Non so se ho risposto alla tua osservazione. | |
ma dai milo stipetto - 11.10.2006non mi pare che la deontologia reciti: il giornalista non deve farsi le canne, tradire la moglie o il marito, bere più di due bicchieri di rosso a tavola, andare a letto con persone dello stesso sesso o con intere folle eccetera.
i giornalisti hanno una vita privata come tutti, anche il panettiere viene "pagato dai cittadini", anche l'operaio fiat, anche il pilota d'aereo, che ne so, seguendo la tua logica solo i bambini e i pensionati potrebbero farsi le canne.
Il punto non è farsi le canne milo, è legiferare in merito di libertà personali con la coscienza sporca (che non è l'essersi fatto una canna, ma negare l'evidenza, cioè che non solo i tossici brutti e cattivi e delinquenti magari extracomunitari e illetterati si fanno le canne, ma anche i liceali con la media dell'8, i loro insegnanti e pure i genitori avvocati o architetti), e far sì che un ragazzino incensurato venga portato a regina coeli perché in casa ha una pianta di maria (coltivarsela è sempre spaccio, figurati).
dopodiché, se un giornalista che scrive editoriali su quant'è bella la fini giovanardi si fa beccare con la canna in mano, gli si fa un culo tanto, e zitto. | |
Milo... golda - 11.10.2006| ... Scusami, ma tu confondi l'Istituzione rappresentata dai parlamentari (che rappresentano i cittadini intesi, per capirci, come "cives", con l'implicazione di carattere politico che connota questa definizione) con organismi (i giornali) che costituiscono un servizio di carattere sostanzialmente privato (il fatto che si avvalgano anche di sovvenzioni statali non c'entra granchè, non sono certo gli unici ad avvalersene). Un servizio che, al limite, è significativo per il pensiero di un gruppo di persone (i lettori intesi come fruitori del servizio), che tra loro sono diverse per tendenze e interessi, che non hanno alcun vincolo da rispettare o pretesa da avanzare nel rapporto con la testata, e che oggi acquistano liberamente e domani, se non gradiscono più (se verificano, per esempio, l'infondatezza delle notizie riportate), altrettanto liberamente possono non acquistare. Questo a prescindere dal fatto che i soldi dei lettori garantiscono lo stipendio a una categoria di lavoratori, ovvero i giornalisti. Ben ti ha detto stipetto rispondendoti che tu paghi lo stipendio anche al fornaio o all'elettricista, che a loro volta ti garantiscono un servizio come consumatore-fruitore. Ecco perchè cittadini (che pure hanno il dovere morale oltre che, appunto, "civile" di informarsi) e lettori sono in questo ambito due cose distinte. Ciao! | |
Re: Quando la Iena morde il parlamentare milo calaferro - 12.10.2006Stipetto e Golda. Sono d'accordo con voi. Volevo solo precisare che i giornalisti sono tenuti a conservarsi nelle piene facoltà mentali tanto quanto i parlamentari. Certo, come dite voi, anche il fornaio ha il dovere di mantenersi sobrio e lucido.
Vi racconto un aneddoto. Sotto casa mia c'era un fornaio (ora è in pensione) cui non dispiaceva di tanto in tanto alzare il gomito. Una volta che al banco c'era la figlia, ha raccontato ad alcuni avventori, tra cui il sottoscritto, che giorni prima suo padre, ubriaco fradicio, vomitò abbondantemente nell'impasto del pane. Nè sentì alcuna necessità di sostituirlo con un nuovo impasto. Per cui i clienti che acquistarono quel pane, tornarono il giorno dopo entusiasti chiedendo ancora quel tipo di pane comprato il giorno prima. Almeno questo è quanto raccontò sua figlia. Io già frequentavo poco quel negozio. Da quel giorno, ovviamente, non vi misi più piede.
L'esempio mi pare calzante. I deputati hanno i loro doveri come ce li hanno tutti i rappresentanti di tutte le professioni.
Il mio timore era soltanto che si sottovalutassero i doveri e le responsabilità dei giornalisti verso i loro lettori. Se si riconoscono queste responsabilità, siamo d'accordo.
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responsabilità stipetto - 12.10.2006| no, ne hanno di più: sono deputati a normare la nostra vita, a differenza del fornaio schifoso (ma tu non sottovalutare la figlia: forse aveva solo voglia di scherzare, metti che s'era appena fatta una canna :-) | |
Milo... golda - 12.10.2006| ... C'è tanta gente in tutte le categorie (dai politici, ai giornalisti, ai fornai, agli elettricisti, agli impiegati) che ogni tanto sembra aver bevuto, o "tirato", o fumato anche quando non lo ha fatto. Ma tant'è... Ciao! | |
onorevole, scenda in pista il postino - 13.10.2006| I politici si fanno le canne o sniffano di nascosto. Tutti si sdegnano: loro sono i rappresentanti eletti dai cittadini e dai cittadini pagati. Perché, i cittadini che li hanno eletti e che li pagano non si fanno le canne, o tirano su pure le righe del campo di San Siro, di nascosto? E allora? Quali rappresentanti più degni di questa società? E perché mai l'uomo pubblico dovrebbe rinunciare alla privacy? Continuiamo a buttare merda sulle istituzioni tanto per fare del qualunquismo. E poi cosa ci rimarrà una volta che tutte le istituzioni saranno sputtanate? Cosa vogliamo, il Grande Moralizzatore che va avanti a colpi di manganello? Lo stesso diritto di cui parli, Giuseppe, varrebbe per i giornalisti: io cittadino ho diritto di sapere se tu che filtri le notizie che mi dai sei affidabile. Scrivi sotto l'effetto di stupefacenti? Vai a troie la sera e poi la mattina scrivi i fondi sulla famiglia? A questo punto dove vogliamo arrivare? Quel che mi interessa è che il politico sia onesto nella gestione della cosa pubblica, nei limiti del possibile ovviamente, ma arrivare a volere sapere se si fa una pista di coca al giorno... quelli sono affari suoi... detto francamente, mi scandalizza e mi preoccupa di più una Gardini che non h idea di cosa sia la Consob. E poi vogliamo fare un esame di italiano agli stranieri che chiedono la cittadinanza italiana? mamifacciilpiacere | |
postino Astolfo - 13.10.2006| "Cosa vogliamo, il Grande Moralizzatore che va avanti a colpi di manganello?". Nel caso di Milo, la risposta è quasi sì. Nel senso che lui è favorevole all'uso della pistola. | |
sulle canne e sul paese carlotos - 13.10.2006Sarei davvero curioso di vedere se cade il governo cosa si inventeranno per arrivare a far sopravvivere il parlamento per due anni (altrimenti non prendono la pensione)....
Però il problema quì non è il qualunquismo.Il problema è il livello di coloro che rappresentano i cittadini. Io le canne non me le faccio e la coca non la sniffo. La mia droga, lo sanno bene tutti quì, è il sesso. Non ne ho bisogno di altre... (A proposito alle prossime elezioni voterò soltanto se si candida rocco siffredi)
Detto questo una cosa è dire che un cittadino si fa le canne il sabato sera perchè guadagna 400 euro al mese e vuole dimenticare. Un'altra è dire che nelle 36 ore antecedenti chi deve prendere decisioni sulla mia vita si droga pur essendo ricco e soddisfatto...
Tra l'altro io ritengo che chi si droga è un infelice. E' un depresso sociale. Non che ciò sia una colpa, ma una società dove domattina tutti si drogassero non sarebbe più una società ma un insieme di automi senza senso. Del resto basta guardare la tv e vedere ragazze coinvolte in scandali a luci rosse premiate con la presenza in spot pubblicitari da migliaia di euro di cachet.
Il messaggio è chiaro: quando più sei disposto a venderti, quanto più sei senza dignità, tanto più farai carriera....
Ma i segnali che giungono sono ancora peggiori. I ragzzi che pisciavano in discoteca e sono stati "analizzati" non sono stati affatto garantiti dal Garante.
La verità è che dopo averci fatto eleggere una massa di insulsi adesso ci stanno mostrando una classe dirigente che definire comica è un eufemismo...
Ieri sera in tv, a Porta a Porta e a La 7 andava in onda (su entrambi i canali insieme) a reti unificate Luxuria che pontificava e si poneva il problema dell'outing di un ragazzo che usando l'auto del padre (quindi ragazzo non era ma almeno maggiorenne, quindi votante e quindi uomo come tutti noi) andava con una transessuale e veniva scoperta perchè prendeva una multa. Lo stato doveva garantire, secondo lui a quel giovane di non far sapere al padre ciò che era accaduto... Il gelo tra i presenti (che pure non mi sembravano geni)... Caro Luxuria, un maggiorenne può fare quello che cazzo gli pare ma se campa ancora a spese del padre forse è giusto che quest'ultimo sappia anche quello che combina...
Non so se il prossimo passo sarà il fascismo. Io, che mi ritengo comunista, non scenderò in campo a fare manifestazioni.
Ma temo che arriveremo al punto da preferire qualsiasi cosa a in alternativa a ciò che abbiamo davanti....
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Una citzione testuale, un dato autobiografico, una conclusione deprimente Astolfo - 13.10.2006 1) Citazione testuale: "Però il problema quì non è il qualunquismo. (...) A proposito alle prossime elezioni voterò soltanto se si candida rocco siffredi)" (Carlotos)
2) Dato autobiografico: se do fede ai miei diari adolescenziali, nello scorso aprile ho festeggiato 30 anni di consumo sistematico di cannabis nelle sue diverse forme e format. E dunque so che sostenere che farsi le canne ti renda incapace di effettuare il tuo lavoro è del tutto ridicolo. Per convincersene, del resto, basta ascoltare i dischi dei Beatles (ogni scusa è buona) almeno a partire da "Rubber Soul".
3) Conclusione deprimente: come avevo previsto precedentemente, l'intera vicenda Iene tamponanti è diventata un Gioco dell'Untore, nel quale ogni persona e/o categoria socioprofessionale accusa l'altra di essere più drogata, dunque più inaffidabile. Quando la vera morale della storia è che non esistono gli Altri Drogati, anzi sarebbe ora di finirla con il concetto stesso del Drogato. Non per amoralismo liberale o animo pseudotrasgressivo, bensì per sano e fattuale realismo.
La Droga, il Drogato, i Mercanti di Morte, il Fattone Pericoloso, la stessa divisione fra leggero e pesante, lecito ed illecito, uso terapeutico e uso "recreational" sono concetti assolutamente NON aderenti alla realtà sociale che ci circonda, e finchè ci ostiniamo ad usarli, finchè non tentiamo di pensare FUORI da questi schematismi, e superandoli per sempre, andrà avanti in questo modo.
Ossia moralismo sbraitante versus ipocrisia paracula. Che è un pò il quadro del dibattito ideologico attuale in Parlamento... e in Barberia.
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Scordavo Astolfo - 13.10.2006| Addendum alla citazione testuale: "io, che mi ritengo un comunista...". | |
voterò siffredi perchè.... carlotos - 13.10.2006Perchè è sicuramente più aderente ai principi del comunismo lui che luxuria.
In Unione Sovietica uno come rocco avrebbe potuto vivere... Luxuria non lo so...
Ho letto una intervista a Siffredi e mi sembra che abbia una serie di valori più simili ai miei del 99% dei parlamentari...
Essere contro le canne non significa essere moralisti.
Te lo ripeto.
Per me se uno si fa dieci canne il sabato sera, ben chiuso dentro la sua casa per due giorni, e non va a guidare un porsche o a operare in ospedale non me può fregare di meno. E' un poveraccio. Non un delinquente. E' paragonabile a chi si vede la serie completa di "casalinghe disperate".
Detto questo non è vero che le canne non fanno male. Ma lo ripeto io non sono moralista affatto, almeno per come l'intende astolfo. Il problema è che nel momento in cui ognuno vuole gestire il proprio corpo e la propria salute come cazzo vuole allora è giusto fare come in america. Che ciascuno si prende la responsabilità delle proprie scelte: se fumi, se ti droghi, se fai parapendio le assicurazioni le paghi di più e ti prendi le tue responsabilità.
Una cosa è sopportare la droga, un'altra cosa è elevarla a fine e valore. E' che per la gran parte del mondo questa società è diventata insopportabile ma invece di ammetterlo pubblicamente e a se stessi castrano la propria dignità annebbiando il cervello: è l'insostenibile pesantezza della propria esistenza a costringerli. L'insopportabilità di guardarsi dentro e intorno.
Salvo poi farsene ragione e vanto. Come astolfo. | |
Due domande da un poveraccio Astolfo - 13.10.2006 (Per l'occasione, me ne sono rollata una grossa. Dunque questo è un post chiaramente influenzato dal tetraidrocannabinolo, redatto mentre in sottofondo scorre sul lettore Dvd un episodio della seconda stagione di "Desperate Housewives".)
Scusa Carlotos, ma tralasciando del tutto i tui meditati e profondi commenti sui valori politici di Siffridi, la possibilità sovietica di Luxuria, la crisi della civiltà occidentale e i contratti di assicurazione in America, giacchè non ritengo abbiano la ben minima importanza, ci sono due dubbi che dovresti chiarirmi:
1) Hai finalmente controllato il tuo libretto dell'Adn Kronos del 1999? Ti sei reso conto della boiata che hai detto sulla Corea del Nord intesa come modello da imitare da parte della stampa italiana? O te la sei già scordata?
2) Siccome sostieni essere uno studente in lingue residente a Parigi, è mai possibile che passi le tue serate a guardare programmi televisivi in italiano? Telegiornali Mediaset, Porta a Porta, la 7, pessimi film di Robin Williams pessimamente doppiati... Secondo me dovresti provare ogni tanto a vedere qualcosa in qualche lingua estera (il francese, per esempio) perchè potrebbe esserti utile, e non solo per i tuoi studi.
Magari potresti anche uscire, che so, farti una canna con gli amici... | |
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