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19.01.2007
Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
di Svelto

Dove si parla di una vicenda di mail private pubblicate sul Corriere, del poco scrupolo dei giornalisti e della necessità di un qualche intervento dell'Ordine

Mettiamo che una signora italiana convertita abbia un blog sull'Islam molto letto. E mettiamo che questa signora decida di descrivere su questo blog, come in una cronaca, le tappe della propria separazione con il marito, leader di una comunità musulmana italiana. Non ne fa il nome, ma combina un sacrosanto macello rivendicando i diritti riconosciuti dalla legge islamica alle donne 'ripudiate'. Ne fa, insomma, un problema di diritti e non di persone.

E mettiamo che un vice-direttore ad-personam di un giornale importante si 'appassioni' a questa vicenda, pubblicando a dicembre un primo pezzo , corretto.

E che questa signora, letto il pezzo, dichiari papale papale che di gente come lui non ne vuole punto sapere e che la sua battaglia è ben diversa da quella del vice-direttore.

Bene, cosa fa il vice-direttore, molla la presa? Manco per idea. Fa lo scoop. Da ottimo 'giornalista d'inchiesta', ritorna sulla vicenda e pubblica sul suo giornale una mail privata scritta dalla signora a suo marito. Da dove si evince il nome del leader e la comunià islamica di cui è responsabile.

Non pubblica solo il nome, ma interi passaggi di una mail privata, senza previa autorizzazione e senza nemmeno cercare di contattare la signora, senza che fosse lui il destinatario e che chissà in quale modo è riuscito a procurarsi.

Il tutto per attaccare quell'organizzazione islamica italiana e in particolare il suo leader.

Roba da aia anni sessanta, da mormorazione di vicina di casa, da Eco del Pollaio.

Si mormora nella blogsfera che Magdi Allam sia in partenza dal Corriere: che da vicedirettore ad personam stia per diventare il direttore di un giornale di gossip e scoop su veline, calciatori e attori. Tutti rigorosamente musulmani o convertiti.



 
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Fare il giornalista
LAURA RIPANI - 19.01.2007
Al di là dello scoop: era vera la notizia? Visto che sì, Magdi Allam ha fatto il giornalista. Ce l'aveva, l'ha scritta. Come sia venuto in possesso della lettera, sono fatti suoi (a meno che, per averla, non abbia commesso reati). Come ebbe Paolo Mieli l'avviso di garanzia che fece saltare il governo Berlusconi, il giorno del G8 di Napoli? Talpa in Procura, procuratori? Boh, fatti suoi. Ha dato una notizia vera, verificata ed attendibile.
Inoltre il tizio in questione, è un personaggio pubblico. Che va in pubblico. Ed ha una tutela attenuata della privacy. Infine, se la signora non gradisce i motivi per i quali Allam usa certe lettere, lui non è il suo ufficio stampa. Ha fatto un blog, tutti possono vedere quello che scrive e dare un proprio giudizio (Allam è anche editorialista del quotidiano, gli è permesso). Come ogni professionista, sfrutta la notizia come ritiene giornalisticamente utile. Smettiamola di stracciarci le vesti, proprio quando facciamo il nostro lavoro.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
millepiani - 19.01.2007
scusa, quale notizia? quella della separazione? L'aveva scritta la signora nel suo blog. Le modalità del divorzio? Le aveva scritto la signora. La cosa che interessava Allam era il nome del leader musulmano. Solo quello. Fai il paragone con napoli '94. Tu risulta ci sia 'notitia criminis' nelle modalità di un divorzio islamico o in questi comportamnti privati? Allam ha divulgato un atto pubblico o una corrispondenza privata? Una corrispondenza privata. Ti ricordo l'art 15 della Costituzione e l'art. 616 del C.P. Il punto è un altro. Allam fa una battaglia politica mascherata da giornalismo. Faccia l'editorialista e non il giornalista. Non esiste alcun elemento di rilevanza pubblica nelle righe della mail che Allam ha pubblicato e che possa giustificare la violazione delle regole. E le regole valgono per tutti. Soprattutto quando un giornalista utilizza la sua professione e le pagine che ha a disposizione per propri fini personali, legittimi sin che rispettano la legge. Altro che 'mestiere'...


Una domanda che mi pongo da tempo
Astolfo - 19.01.2007
Ma perché Allam non fa atto pubblico di apostasia dell'Islam? Più passa il tempo e più sembra ormai esclusivamente concentrato nel sfrucugliare ogni possibile dettaglio negativo della fede nella quale è nato, e di chi la pratica.

Un musulmano antislamico? Solo nella stampa italiana potrebbe esistere un caso del genere...


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
pre-cariata - 19.01.2007
Scondo me la domanda da farsi è: la violazione della privacy in un caso come questo è giustificata dalla visibilità della persona coinvolta, in quanto personaggio pubblico, e dall'interesse pubblico riguardo al fatto?


Il giornalismo è un mestiere? Io non vedo altro che mala-informazione tendenziosa
marcolo980 - 19.01.2007
nono, la domanda da farsi è (Rispondendo a Laura Ripani): è giusto che il mestiere del giornalista porti a questo?
Devo essere attento a quando faccio sesso virtuale con la mia donna altrimenti il mio colloquio può finire sul corriere, per colpa di un giornalista che conduce una battaglia contro le relazioni virtuali?
Il giornalismo ormai è troppo falso, troppo ficchino, troppo novella 2000, troppo orientato all'accaparrarsi l'attenzione del lettore per poterlo circuire facendogli vedere delle chimere e scucirgli un po' di soldi di tasca per la copia del giornale o per accrescere gli indici di audience.

P.S. Mi sono iscritto a questo sito solo per rispondere a te Laura, è la prima volta che ascolto una persona che ha tempo da perdere nel difendere la classe giornalistica in totus orami allo sbando facendosi scudo con il diritto di....questo e quest'altro e la libertà di....quello e quell'altro


marcolo
Astolfo - 19.01.2007
Alla tua domanda ha già risposto molto giustamente e precisamente millepiani, citando la normativa pertinente e l'indiscutibile, secondo me, assenza di un qualche interesse pubblico nel conoscere il nome del marito divorziando, che resta l'unica novità sulla faccenda che si desume dal pezzo del Corriere.

Qui non si parla di diritto di cronaca, nè di quella parte di sacrificio della privacy che implica necessariamente l'assumersi responsabilità pubbliche. Si parla di un collega che, per fare uno sgambetto a un leader musulmano che gli sta sui coglioni, pubblica corrispondenze private senza l'assentimento nè di chi ha spedito l'e mail nè di chi lo ha ricevuto.

E, tanto per intonare un leitmotiv ben noto in questa Barberia: se esistesse in Italia un vero organismo di autogoverno e controllo deontologico della professione, il caro Allem non la passerebbe liscia.

Ma siccome non c'è....


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
clandestino - 19.01.2007
come epilogo mi sembra logico

http://www.ilcircolo.net/lia/001155.php


p.s. per la ripani basta che ci sia da dare addosso ad un mussulmano e qualunque discorso logico va a farsi benedire...


a Ripani
millepiani - 19.01.2007
scusa, Ripani, ma ci fai o ci sei? Il pezzo di dicembre sulla poligamia a partire dalla vicenda raccontata da Lia di Haramlik sul suo blog non lo ha contestato nessuno - oltre a molti altri che Allam ha scritto. Qui quello che si solleva è un altro problema. Il nuovo pezzo NON AGGIUNGE NULLA alla questione della poligamia. Sputtana il nome del signore coinvolto in una bega privata con un OBIETTIVO POLITICO e non giornalistico. Se Allam si fosse limitato al primo pezzo di dicembre, nessuno avrebbe detto nulla; avrebbe fatto il suo mestiere e punto. Ma qui siamo in presenza di una PALESE VIOLAZIONE della legge che difende TUTTI I PRIVATI CITTADINI - te compresa - da qualsiasi tipo di ingerenza nel privato e che nulla aggiunge a quanto già Allam aveva mostrato nel primo pezzo di dicembre. Poi, se vogliamo fare i giochetti di parole...fai pure...


Si', Laura
Astolfo - 19.01.2007
Io il giornalista lo faccio anche per un motivo personale: allergia alle fregnacce, sopratutto se strumentali. Ergo la mia scarsa stima per il collega egiziano.


Mazzetta
madame p. - 19.01.2007
Ferma restando la legittimità del dissenso e della sua espressione, non è accettabile un linguaggio fatto di "pezzi di...." o "magliari" solo per citare gli ultimi due. Qualsiasi cosa tu pensi, anche che "Magdi Allam gira con una scorta nutritissima, non perchè abbia rivelato scomode verità sull'Islam, ma perchè ha diffamato l'Islam ed i musulmani con una lunghissima serie di falsi", vedi di dirlo con linguaggio opportuno, diciamo giornalistico, anche se siamo nell'ambito dei commenti.
La cassazione potrebbe provocare qualche casino nell'ordine dei commenti. sorry.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
mammaconpupo - 19.01.2007
clandestino ha scritto:

"per la ripani basta che ci sia da dare addosso ad un mussulmano e qualunque discorso logico va a farsi benedire..."

E la stessa cosa vale pari pari per Allam.
Amen.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
mazzetta - 19.01.2007
beh...nei puntini ci stava letame che faceva rima, quanto a magliari non mi pare questo cattivo parlare...come lo definiresti uno come Maulana?

in ogni caso non mi pare che per questo fossero da cassare i due post integralmente, comunque mi adeguo agli usi del luogo senza problemi


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Analfabeta - 20.01.2007
Per Astolfo: ma Magdi Allam e' mussulmano ?

... da qualche parte ho letto che non lo sarebbe (non trovo piu' la fonte) e questo potrebbe spiegare molte cose.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Analfabeta - 20.01.2007
Magdi Allam potrebbe essere un cristiano copto...
http://www.kelebekler.com/occ/pinoc0.htm


Astolfo , Magdi e l'apostasia...
Persio - 20.01.2007
Ma secondo te, se non fosse musulmano, o se facesse pubblicamente apostasia, godrebbe della stessa attenzione...? Sarebbe riuscito ad ottenere ugualmente l'incarico di vicedirettore ad personam del Corrierone ...?
Fa gioco, in determinati contesti, che certe cose escano dalla bocca di un musulmano...

Un caso assimilabile, potrebbe essere quello di Nicola Rossi: se le stesse critiche le avesse fatte Tremonti, o - peggio - Bondi, che effetto avrebbero sortito...?


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Gerolamo Cardano - 20.01.2007
Magdi Allam e' formalmente musulmano, ma non ama gli integralisti.

Al Cairo ha studiato dai Salesiani e ricorda spesso con grande nostalgia quegli anni pieni di tolleranza e di rispetto reciproco.

Sua madre, dopo aver lavorato come istitutrice presso la famiglia reale saudita, ritorno' in Egitto convertita all'Islam piu' radicale (non come terrorista, sia ben chiaro, ma parlando di cristiani diremmo che torno' "bigotta") e pretese che pure il figlio la seguisse su quella strada.

Lui rifiuto', ebbe una profonda crisi d'identita' che lo porto' a tentare il suicidio, ma venne salvato e poi venne in Italia.


Re: cara mammaconpupo
clandestino - 20.01.2007
allam viene contestato perche' inventa o "imbelletta" le notizie... non per altro.


Ma che bravi...
Giuseppe Mazzarino - 20.01.2007
"Si mormora che stia per diventare direttore di un giornale di gossip" sarebbe una notizia? O forse fa più notizia il modo con il quale, in Italia, e da cittadino italiano, il leader di una delle più influenti comunistà islamiche italiane, di quelle che negoziano concordati e provvedimenti legislativi col nostro governo, divorzia da (leggi, in questo caso: ripudia) sua moglie? E regola anche i suoi conti economici con lei?

C'era già tutto sul blog xy? Be' forse il blog xy non ha proprio la stessa visibilità ed attendibilità del Corriere della Sera e di Magdi Allam. Che a differenza di tanti simpatici anonimi abitatori e frequentatori della blogosfera, siccome ha il "vizio" di firmare quello che scrive e che pensa, è nel mirino di svariati gruppi di terroristi. Con i quali Allah, Yaveh, Dio o come lo si voglia chiamare lo si chiami, non ha proprio niente a che fare.

E aggiungo, per i tanti pelosi sostenitori della privacy a senso unico: le credenze religiose di Magdi Allam sono forse meno dato sensibile di quelle di altri? Già, perché il collega Magdi Allam non è un leader religioso, e quindi si suppone che la sua fede, se c'è, sia, quella sì, un suo fatto privato... Non lo è quella di Benedetto XVI, del Patriarca di Costantinopoli o del capo, che so, dell'Ucoii...

Giuseppe Mazzarino


Proprio non ci siamo
Astolfo - 20.01.2007
"Non lo è quella di Benedetto XVI, del Patriarca di Costantinopoli o del capo, che so, dell'Ucoii..." O, chesso', quella di un noto editorialista islamofonico con complessi religioso-culturali mal risolti, no?

In quanto al "si mormora nella blogosfera", non era una notizia, era un'ironia...

Evidentemente sei incapace di capire la differenza fra una cosa e l'altra, giacchè non sai distinguere nemmeno fra la critica della poligamia da parte di Allam (primo pezzo) e il suo uso arbitrario e deontologicamente inacettabile (o non sei d'accordo?) di una corrispondenza privata per una rivalsa pubblica (secondo pezzo) motivata dai complessi citati poc'anzi.

Insomma, vedi una notizia dove c'è uno scherzo, una denuncia dove c'è uno uso strumentale di una violazione della privacy e non ti risulta rilevante la fede religiosa di un editorialista che scrive praticamente solo di religione, anzi di una religione, e per parlarne male.

In riassunto: hai le idee un po' confuse, per usare un eufemismo educato.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
age - 20.01.2007
Ok, vado controcorrente. Non ho capito.
Qualcuno di voi, per fiuto, pelo o culo trova una storiella notiziabile in rete. Una donna, italiana, racconta sul web le difficoltà che sta vivendo nel momento in cui si sta separando da un leader di una comunità musulmana in Italia. Già la cosa è notiziabile di per sè, in un momento come questo. Ma non è finita qui: dopo un mesetto viene fuori che questo musulmano non è uno qualunque, è il leader dell'Ucoii, con cui lo Stato italiano si confronta, come con altri leader di comunità religiose. Insomma, la notizia non è solo la vicenda ma anche il nome del protagonista maschile della vicenda, tutt'altro che sconosciuto.
Dicevo, voi avete il carteggio tra le mani.
Voi raccontate il tutto al direttore perché volete pubblicare la storia e sostenere con forza le vostre tesi di sempre: che l'Isalm, l'Italia etc... Il direttore vi chiede: sì, ok, ma fammi vedere che hai in mano per sostenere una cosa del genere.
Tu gli fai vedere la corrispondenza: la notizia c'è eccome, e il casino che sta venendo fuori lo dimostra.

A questo punto voi, o io, dovete decidere se fare o meno il vostro mestiere. Dovete raccontare quello che succede, punto. Ovviamente spesso, putroppo, lo si fa tanto meglio se corrisponde alle proprie convinzioni. Farina è un altro discorso.
Bene, io ci penso cinque minuti, pubblico l'articolo e firmo il pezzo. Il direttore, ovviamente, me lo fa fare. Ho fatto il mio mestiere e torno a casa tranquillo, perché io proprio questo devo fare: raccontare quello che succede e far riflettere.
In quei cinque minuti che mi sono fermato ho realizzato che Lia ha usato un blog e la rete per raccontare la sua vicenda. Io ho usato il giornale per farla conoscere a tutti e interpretarla. Qualcuno mi dice, in tutta onestà e professionalià, se si sarebbe comportato altrimenti?


Beh, io per esempio
Astolfo - 20.01.2007
Perchè continui, come altri, a confondore due momenti momenti diversi: che Allam porti a conoscenza di un più vasto pubblico i problemi di separazione di questa signora, che li aveva esposti in un blog, è semplice lavoro di routine giornalistica: la questione, come ben dici, interessa tutti. E poi la signora ha reso pubblica la vicenda in Rete, no?

Che, in un secondo momento, Allam pubblichi un secondo pezzo che non aggiunge niente al primo, se non un carteggio elettronico privato nel quale si svela l'identità del marito divorziando della signora -guarda caso, un notorio avversario dell'egiziano, e bersaglio abituale delle sue critiche- mi sembra invece tutt'altra cosa.

Del resto, sai mica spiegarmi come mai, se l'editorialista del Corriere si è limitato a fare da altoparlante giornalistico alle denunce blogghistiche della signora, a querelarlo è lei, e non il marito?


un aiutino
mazzetta - 20.01.2007


Se il soggetto del contendere fosse, vedi tu, D'Alema, l'articolista avrebbe tutto il diritto di parlarne male; molto meno diritto avrebbe di diffondere la corrispondenza privata della moglie nella quale si lamenta delle sue abitudini sessuali o della cattiva abitudine ad infilarsi le dita nel naso, abbandonando poi i materiali cavati sul pavimento del nido d'amore.

Le (eventuali) miserie umane che Piccardo consuma in privato, come quelle di tutti gli altri, non sono uno strumento che Allam possa usare per la sua lotta politica senza prendersi del miserabile e dello scorretto.

Non è difficile...

Quanto alle minacce ricevute da Allam, andrei a leggerle prima di darle per vere, sia perchè l'uomo è attendibile come Berlusconi, sia perchè è stato capace di trasformare in minaccia di morte un semplice aggettivo (infedele) rivolto alla Santanchè.


Non so cosa sia successo, torno ora. Grazie cmq al Bds. SULLA POLIGAMIA
LAURA RIPANI - 20.01.2007
Se aveste letto il pezzo di Allam, avreste visto che egli lo ha scritto per spiegare che IN ITALIA SI STA INSINUANDO LA POLIGAMIA. In tutta Europa è vietata, in Italia già la bigamia è reato del codice penale. Il pezzo era su questo e riportava un fatto concreto, quello della signora (ripudiata con un sms).
Che il tizio non gli stia personalmente simpatico, non si evince dall'articolo. Vi invito a leggerlo. E comunque non sarebbe una notizia. La poligamia in Italia, spacciata per uso religioso altrui, sì.
ALLAM E' MUSULMANO. L'ho conosciuto personalmente. E' venuto 3 volte a Sbt e ci sono stata a cena. Ha evitato sempre l'alcol e, quando si è trattato di una bevanda all'assenzio, ha chiesto cortesemente se ci fosse alcool. Saputo di sì, ha ordinato un gelato. Nel suo ultimo libro, chi l'ha letto, dice che HA STUDIATO da suore italiane da giovane. Ma mi pare molto più ligio lui al Corano che tanti anche in Afghanistan, magari, che si ubriacano e adorano Panorama (quando alcuni giornalisti italiani glielo portano)perchè ci sono le donne nude (che credevate!)
E proprio perchè è musulmano, e lo stimo molto, non mi si può accusare di odiare i seguaci di Maometto. A me non piace soltanto chi è estremista o chi viola le nostre leggi trincerandosi dietro una religione o una etichetta. Chi viene in Italia in cerca di un legittimo desiderio di migliorare la propria condizione e poi non rispetta la nostra identità e civilità. Anzi vorrebbe che noi perdessimo il nostro benessere.

Ps. Non so cosa sia successo al mio precedente commento, ma posso intuire che sia stato distrutto perchè qualcuno deve aver esagerato nella risposta. Grazie, Bds. Vorrei che anche Millepiani si rivolgesse alla sottoscritta (ma, ovviamente anche a tutti gli altri) con maggiore educazione e rispetto.


Re: per quanto mi riguarda...
millepiani - 20.01.2007
...non aggiungo sillaba a quanto scritto da Astolfo sin dall'inizio. Confondere le carte quando abbiamo davanti una scorrettezza professionale lapalissiana - e a mio avviso non solo professionale - non serve a nessuno.
Servirebbe inoltre riflettere sulla reazione della stragrande maggioranza della blogsfera italiana migliore a questa vicenda. Ma questo è altro discorso.
Se il 'ci fai o ci sei' ha urtato suscettibilità, chiedo venia. Visti i toni di qualche altro post, era davvero una suscettibilità imprevista...


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
clandestino - 20.01.2007
non riuscire a capire la differenza che passa tra scrivere un articolo di denuncia sulla poligamia e pubblicare della corrispondenza privata che nulla aggiunge e nulla toglie al discorso e' effettivamente preoccupante.



Allam è grande e il Corriere è il suo giornale.
Gerolamo Cardano - 21.01.2007
OK, forse ha toppato.

O forse la signora non era contraria all'uso pubblico della propria e.mail (questa mi sembra la chiave di tutto) che, se ho ben capito, ha lei stessa pubblicato sul proprio blog. Altrimenti come è potuta finire nella mani del vice direttore del Corriere?
Se la tua corrispondenza privata la metti in un blog non è più privata, diventa una lettera aperta.

Non credo che Allam vada a dirigere Novella 3000, non ne ha bisogno. I suoi libri vendono bene, è stimato e rispettato da molti.

Potrebbe entrare in politica come già pensava di fare per le precedenti elezioni: doveva correre con Forza Italia e per un attimo si parlò di affidargli il ministero dell'immigrazione, ma poi tutto sfumò, forse per la netta opposizione di Pisanu.



Re: Allam è grande e il Corriere è il suo giornale.
millepiani - 21.01.2007
La mail era privata, non è stata pubblicata sul blog. Allam ne è entrato in possesso nelle maniere che sa lui (nelle mails ci sono mittente, destinatario e CC...). E, senza alcuna autorizzazione, nè del mittente, nè del destinatario, l'ha pubblicata.


Infatti, Gerolamo
Astolfo - 21.01.2007
"Forse la signora non era contraria all'uso pubblico della propria e.mail". Questo è infatti, come dici, la chiave di tutto. E se leggi il blog della signora noterai che ERA E RESTA CONTRARIA a quell'uso.

Del resto, come ti hanno già segnalato altri, le mail citata NON SI TROVA AFFATTO sul suo blog, e Allam se l'è procurata in modi che ci sono al momento sconosciuti.

E infatti -se leggi il blog scopri anche questo- si è beccato una querela da parte della signora, di cui si supponeva che stava difendendo i diritti, e non del marito, che era colui che l'editorialista voleva infangare con la rivelazione della sua identità.

Più a monte, mi sembra ugualmente campata per aria l'idea di una minaccia poligamica sul nostro paese, importata da sporchi barbuti musulmani. Una minaccia cosi' impellente che la denuncia di Allam, anche violando la privacy della corrispondenza di una signora, diventa una sorta di dovere civico militante.

E questo per motivi evidenti: un semplice sguardo alle statistiche su matrimoni e divorzi in questo paese ci dimostra infatti che la poligamia E' GIA' DI FATTO il modello istituzionale italiano, solo che si tratta di poligamia seriale, e non simultanea. Prima ci si sposa, poi ci si separa, poi ci si risposa, ecc ecc. E le "famiglie estese" (altro eufemismo) che si creano in questo modo sono considerate da molti un progresso, una innovazione, un miglioramente del deprecato modello della famiglia nucleare e noiosa e borghese e bigotta mamma-babbo-pupi.

Un amico mi raccontava giorni fa le difficoltà anche logistiche e di protocollo che ha comportato la recente cena natalizia in una famiglia di questo genere, dove per le feste si riuniscono moglie e figli successivi del pater familias. Se guardi la foto-ritratto di famiglia scattata quella sera hai davanti ai tuoi occhi una famiglia poligamica con tutti i crismi. Eppure nessuno troverebbe normale violare la loro privacy SOLO PER QUESTO, no?

(Ma certo, non sono musulmani. Nemmeno cristiani del resto. Sono, diciamo, gente educata. Gente come noi, no? Mica come 'sti beduini primitivi....)

Insomma, equiparare relazioni omosessuali e matrimonio nucleare è lodevole e progressista, ma la poligamia musulmana invece rappresenta una minaccia impellente che sta mettendo a rischio le radici stesse della nostra società? Ma fatemi il piacere....


PS
Astolfo - 21.01.2007
Ignoravo l'aneddoto del veto di Pisanu, ma siccome in genere hai buone fonti Gerolamo, lo do per buono. E mi conferma la buona opinione personale che ho dell'ex ministro degli Interni.


Gentlemen don't read each other's mail
Gerolamo Cardano - 21.01.2007
Se è come dici, allora è da denuncia.
Spero che tu abbia torto, altrimenti mi dovrei dichiarare assai deluso da Allam.



Re: dsl blog della signora Lia
clandestino - 21.01.2007
19 Gennaio, 2007 01:38
Querelati, ovviamente

Li ho querelati oggi pomeriggio, sia il Corriere della Sera che Magdi Allam.
Per diffamazione, violenza privata e quanto altro.

Non so se mi spiego: il Corriere - il principale quotidiano d'Italia, dico - che pubblica a tutta pagina la mia corrispondenza personale, ricevuta illegalmente e senza uno straccio di autorizzazione al mondo, perché al signor Magdi Allam serve per aggredire un suo avversario politico.
Non trovo che ci sia molto da aggiungere.


Breh, Gerolamo, senti come la mette lei...
Astolfo - 21.01.2007
"Il Corriere - il principale quotidiano d'Italia, dico - (...) pubblica a tutta pagina la mia corrispondenza personale, ricevuta illegalmente e senza uno straccio di autorizzazione al mondo, perché al signor Magdi Allam serve per aggredire un suo avversario politico. Non trovo che ci sia molto da aggiungere". (Dal blog di Lia, linkato nel pezzo di Svelto)

E in quanto alla querela, la blogghista divorzianda è ugualmente chiara: "visto che dei miei rapporti con gli uomini si parla, faccio notare che mi è capitato una sola volta in tutta la mia vita di dovere querelare un uomo per violenza privata: quell'uomo è Magdi Allam".

Più chiaro di cosi'....



a proposito di famiglie allargate, Astolfo...
farfintadiesseresani - 21.01.2007
Sembra una barzelletta, ma vi giuro che mi è successo veramente.

Vado a prendere mia figlia alle elementari. Con me vedo un altro genitore che è andato a prendere la sua. Intercetto il discorso di due bambini: "Che fortunato che è Paola (la figlia del tipo che era con me). Io quel papà l'ho provato due anni: è molto simpatico!"


Informato Allam...
Gerolamo Cardano - 21.01.2007
Mandato e.mail ad Allam segnalando quanto si sta discutendo qui sul Bds, cose gravi che lo riguardano.
Gli ho chiesto se può venire e darci una spiegazione che possa ricostruire la mia stima nei suoi riguardi.

Che qualche cosa non vada per il verso giusto lo si vede anche dal fatto che oggi il Giornale pubblica vari assalti contro il concorrente di Via Solferino.


Re: Magdi Allam, querele e Ordine dei giornalisti
millepiani - 21.01.2007
La querela è stata sporta da Lia di Harlamlik ed anche dal leader della comunità musulmana (la notizia è dell'ADNKronos del 16.01).

Indipendentemente dal corso giudiziario della cosa, mi sembrerebbe doveroso, a questo punto, anche un intervento dell'Ordine, vista la rilevanza che è stata data all'articolo - una pagina intera -, il gional dove è stata pubblicata e la piega che sta prendendo la vicenda.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
rhodigium - 21.01.2007
Ma che dite? Che quella pubblicata da Allam non è una notizia? Siete strani.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
mazzetta - 21.01.2007
Comunque il forum di Allam è uno spasso; leggere i messaggi sul caso in questione e le risposte del povero Magdi (oddio! lo linciano/mo..) è sicura fonte di buonumore; La feroce selezione in ingresso rivela strane preferenze, quasi un marchio editoriale. Commovente anche la mail che ci informa di come Magdi si sia incaricato addirittura di arringare i nostri militari...bruttina quella della donna che imputa una lunga serie di difetti e pessimi comportamenti tipicamente maschili ai musulmani, quasi che ne fossero esclusivi depositari. Deludente Allam che si nasconde dietro i diritti dei bambini, che in Italia sono garantiti a tutti gli infanti, anche a quelli dei "poligamici".

Che tristezza....



Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Caffé Scorretto - 21.01.2007
La tristezza in effetti c'è ed è intensa. Tanto livore, tanto afflato per la tutela della privacy di una signora che racconta comunque i fatti suoi su un blog, tanto scandalo perché la mail è stata pubblicata senza il suo consenso, esattamente come le intercettazioni di Ricucci e signora, che forse erano altrettanto in disaccordo. E nessuno che si sia mai chiesto se chi ritiene giusto criticare le posizioni del papa abbia prima fatto una doverosa abiura o se si qualifichi semplicemente come un laico, cosa che Magdi Allam ha più volte fatto. E ancor più triste la full immersion nel relativismo più sciapo e sciatto, per cui il risposarsi dopo un divorzio si ritiene equivalente alla poligamia, come se il ripudio di una moglie, magari in compresenza di un'altra già sposata fosse solo una diversa formalità, in grado di tutelare i diritti della donna. Peraltro la signora in questione non contesta la poligamia ma il ripudio senza garanzie ed Allam non ha fatto altro che dare una notizia che assume particolare interesse e rilevanza anche e proprio per il nome ed il ruolo dei protagonisti.
Quanto ad "Eco del pollaio" i giornali ne sono quotidianamente infarciti, ma tutto va bene se si tratta di starlettes o di arrampicatori sociali e finanziari, nessuno si turba e la facile ironia scorre a fiumi. Per essere credibili quando si difende la privacy di qualcuno si dovrebbe esser tanto coerenti da difendere quella di tutti e se si vuol fare i paladini dell'Islam bisogna anche farlo per il Cristianesimo, fermo restando che ci sono islamici o cristiani ampiamente criticabili.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Lo PseudoSauro - 21.01.2007
La "tristezza" dovrebbe riguardare il fatto che Magdi Allam vive da anni sotto scorta armata. Non mi pare d'averlo letto qui, ma forse e' una questione secondaria. Il mettere sullo stesso piano una "presunta" (qui siamo in occidente) violazione della deontologia professionale e un "presunto" (idem come sopra) reato commesso da un giornalista con le minacce che chiunque sia svelto di mouse, come tanti qui,potrebbe facilmente reperire in rete e' una cosa che nemmeno i marziani riuscirebbero a fare. Se poi qualcuno pensasse che le esternazioni di un privato cittadino tanto pio e religioso da sposarsi in nozze poligamiche... in Italia, - e non dico del fatto che se lo facesse il sottoscritto finirebbe dentro in men che non si dica - possano calamitare l'attenzione di questa specie di opinione pubblica piu' della spada dell'islam che tutti abbiamo sulla capoccia... masochismo allo stato puro. Pur di attaccare il nemico politico o il collega scomodo ci si fa tagliare la testa allegramente. Del resto se la mentalita' occidentale non fosse questa non saremmo nemmeno a questo punto e tutti avremmo i nervi molto piu' a posto.

Consiglierei un argomento piu' leggero per fare questo tipo di sciacallaggio. Buona sera al Barbiere. Mi raccomando: mano ferma, di questi tempi... :-)


Caffè corretto al masochismo
mazzetta - 21.01.2007

Grande è la confusione sotto il cielo, c'è chi favoleggia di italiani mandati in galera per poligamia e chi di spade dell'Islam, chi invoca l'invidia a difesa del falso...

Poche idee (sempre le stesse), ma confuse. Continuino pure a giocare a rimpiattino con gli estremisti islamici, chi si somiglia si piglia.

Lo scandalao meravigliao è tale perchè Allam ha abbassato la sua azione politica a livelli da Grand Hotel, anche se bisogna ricordare che abbiamo di fronte l'unico scrittore al mondo capace di basare un intero capitolo di un suo libro su Saddam, sull'unica fonte rappresentata da una intervista alla moglie apparsa su Gente (respect).

Tutto il resto c'entra poco, che Allam viva in un mondo tutto suo non è una novità, la novità è che i suoi nemici politici devono sapere che lui userà contro di loro qualsiasi loro conversazione privata riesca ad ottenere (in più taroccandola come la signora dice che abbia fatto con un taglia e cuci tra il suo blog, la mail clandestina e le fantasie allamite) e lo farà sul Corriere della Sera.

Poi resta il fatto che uno così va nelle scuole militari dell'esercito a far la morale ai giovin soldati....non vi sembra che ci sia qualcosa che tocca in questo?


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Lo PseudoSauro - 21.01.2007
Amico "Mazzetta" i luoghi comuni sono decisamente il tuo forte. Due in nemmeno una riga: complimenti. Ma di "beef" ne vedo poco. Mi auguro che tu non faccia il giornalista, anche se non mi stupirebbe. :-)


a disposizio'
mazzetta - 21.01.2007

Sono a disposizione (anche di Allam) per esibire tutta la carne che vuoi, per dimostrare quanto sostengo, in particolare che Allam abbia una tendenza statisticamente rilevante a farcire i suoi articoli di "errori" che tirano in un'unica direzione.
In ogni caso continuo a consigliare a tutt* l'immortale epopea che gli ha dedicato un vero scrittore, non un imbrattarete qualsiasi

http://www.carmillaonline.com/archives/2003/04/000155.html




Due risposte
Astolfo - 22.01.2007
1) Caffé: dici che "per essere credibili quando si difende la privacy di qualcuno si dovrebbe esser tanto coerenti da difendere quella di tutti e se si vuol fare i paladini dell'Islam bisogna anche farlo per il Cristianesimo".

Bene, si da il caso che io faccio (o almeno tento di fare) tutt'e due le cose, anche in questo caso. Ora spiegami: non si puo'? E' proibito? Disdicevole? E perchè mai?

Pseudo: Non capisco proprio il tuo ragionamento. Vuol dire che siccome Allam gira con la scorta puo' leggere e divulgare la posta degli altri (tipo la tua, o la mia)? Vuol dire che se mi arrangio per fare recapitare in redazioni un paio di lettere minatorie che mi riguardino sono automaticamente autosospeso dall'obbligo di rispettare codici deontologici o leggi della Repubblica? Ti prego di confermarmi questo fatto, perchè se fosse vero potrebbe cambiare totalmente il profilo della mia carriera.

Inoltre, cosa vuol dire che "le esternazioni di un privato cittadino tanto pio e religioso da sposarsi in nozze poligamiche... in Italia possano calamitare l'attenzione di questa specie di opinione pubblica piu' della spada dell'islam che tutti abbiamo sulla capoccia... masochismo allo stato puro"? Intendi che la monogamia cristiana italica è attualmente sotto minaccia di spada islamica nella società nella quale vivi? E quando parli di "esternazioni" ti riferisci alla corrispondenza privata fra due coniugi? O cos'è questa "specie di opinione pubblica"? Quella brutta, alla quale tu ovviamente non appartieni?


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
Lo PseudoSauro - 22.01.2007
Mazzetta: Faccio un passo indietro e mi scuso per la mia eccessiva animosita' pur ritenendola ancora assai giustificata, nella fattispecie. E' evidente che sono schierato pro Magdi Allam e che ne condivido le ragioni.Probabilmente in tempi diversi condividerei le motivazioni della denuncia che si puo' leggere qui, ma in tempi come questi non mi riesce proprio. Quando si comincera' a prendere sul serio la minaccia che grava su tutta la nostra societa' e si smettera' di fare passare per visionari quelli come il sottoscritto, ridicolizzandoli e sottovalutando sistematicamente una realta' oltremodo evidente, allora ci guadagneremo tutti e potremo concentrarci sui dettagli. Perche', a mio avviso, le polemiche sull'uso strumentale dell'informazione sono solo un dettaglio quando paragonate a cio' che le motiva, e poi non mi pare proprio che Magdi Allam costituisca questa grande minaccia alla liberta' d'informazione, vista la sua condizione di isolato cronico. Il farlo apparire come il forte che si accanisce sui deboli mi pare una mistificazione assolutamente avulsa dalla realta', e poi ogni accusa va dimostrata, ogni sentenza emessa secondo le regole... forma per forma e sostanza per sostanza. Se arbitrio c'e' stato da una parte, c'e' anche dall'altra e vorrei proprio vedere che tu potessi dimostrarmiche cio' non e' vero. In ogni caso, la materia del contendere e' la poligamia in uno stato occidentale, cosa per la quale nessuno e' stato perseguito secondo la nostra Giurisdizione. Capirai che vista in questa prospettiva tutta la vicenda cambia assai di colore. Non approfondisco il tema perche' sarebbe cosa assai lunga, ma credo di aver messo sul tavolo materiale sufficiente per avviare una seria riflessione. Evidentemente e' un fatto di militanza politica o ideale: Allam tira da una parte e tutto il resto del carrozzone, dall'altra; io, personalmente, preferisco stare dalla parte dei deboli. Buona giornata.


Re: Scoop: Magdi Allam a Novella 3000
ivanfrance1 - 22.01.2007
Senza nulla togliere alle già chiare e limpide condanne fornite sia da Astolfo che Mazzetta riguardo all'articolo (del tutto fuori luogo) del musulmano antislamico e, naturalmente, ai profili penali della vicenda (diffamazione,violazione della privacy e quant'altro) vorrei aggiungere qulacosa sulla competenza di un "arabologo" che annuncio la guerra in Iraq come la porta d'ingresso per una ridente e felice democrazia in Medioriente.
Peccato che il condomino "della porta" abbia fatto, da tempo, una brutta fine.

Quanto alla scorta credo sia stata assegnata anche a Calderoli.


pardon:"condominio".
ivanfrance1 - 22.01.2007


Aspetto, da tempo, ansiosamente
Sailor - 22.01.2007
un veemente corsivo del prode Allam in difesa dei valori occidentali e cristiani che (chissà poi perché) gli stanno tanto a cuore, dedicato al più pericoloso, subdolo, basso (1,65) bigamo d'Italia: Enzo Ghinazzi, più noto col nome d'arte di Pupo, felicemente convivente con Anna (sposata nel 1974) e Patricia (sua compagna compagna dal 1989).

Sono esempi come questi, Allam, che corrompono la nostra gioventù, e aprono la strada alle quinte colonne del feroce Saladino.
....

E adesso che la verità su Tronchetti Provera sta finalmente iniziando a venir fuori, si capisce meglio perché Mieli e PG Battisti abbiano dato tanto immeritato spazio a questo vicedirettore ad personam, invece che a quell'altro: Massimo Mucchetti, giornalistta di prim'ordine col difetto di scrivere cose scomode contro i potenti dell'economia, invece di dedicarsi a sbertucciare gli imam...

Insch' Allah le cose cambino


Dunque, Pseudo
Astolfo - 22.01.2007
Quello che ci dici è che, tenendo in conto la minaccia pressante, cruciale ed imminente di un'invasione poligamica (di matrice islamica, si intende, quella di matrice post-laicista ti lascia del tutto indifferente) che rischia di rovinare la monogamia occidentale e minare nelle sue fodamenta il way of life italico, stare a sottolizare su questioni "formali" come il fatto che è illegale leggere e diffondare via stampa la corrispondenza privata degli altri è da cretini.

Che ti devo dire? Se non è bastato l'intero secolo XX a convincerti che sacrificare le nostre libertà reali (come ad esempio, l'inviolabilità della privacy) in nome della lotta contro i nemici di queste libertà reali costituisce una autofagotazione autodistruttiva, evidentemente non saro' io a farlo.

Resta comunque che il masochismo -inteso come volontaà deliberata di farsi del male- è tutto dalla tua parte.

Io personalmente credo che il miglior modo di difendere una libertà sia praticarla, e difenderla. E che violarla in nome dei "più deboli" (chi sarebbero poi questi più deboli? Lia, che ha denunciato Allam?) è perfino peggio di violarla in nome di una cazzata, giacchè hai anche un alibi per metterti la coscienza apposta.


A proposito, sailor
Astolfo - 22.01.2007
Come sai sono fuori dall'Italia: potresti cortesemente informarmi sullo status coniugale di Eugenio Scalfari, già direttore di Repubblica?


rispondo per Sailor
ivanfrance1 - 22.01.2007
vedovo da un mese.


Re: la MONOGAMIA di Hamza Roberto PICCARDO/b>
millepiani - 22.01.2007
E con questo post:

http://www.ilcircolo.net/lia/001158.php

la signora Lia di Harmalik fa piazza pulita di tutte le sciocchezze che sono volate dal Corriere della Sera sin al Barbiere della Sera.
Adesso, indipendentemente dal corso giudiziario delle querele, voglio vedere chi non ritiene indispensabile, necessario, doveroso ed OBBLIGATORIO l'intervento dell'Ordine nazionale dei giornalisti per valutare la possibile violazione dell'art. 5 e/o 6 del Codice Deontologico relativo al trattamento dei dati personali da parte di Magdi Allam.


grande millepiani!
Astolfo - 22.01.2007
Sicchè viene fuori che anche l'alibi dell'invasione poligalica beduina risulta del tutto inesistente! Chissà ora cosa si dovrà inventare Pseudo per allinearsi dalla parte di Allam.... e dei più deboli, of course.


Re: Lia a libero.it - Magdi tace
age - 22.01.2007
Lia a Libero.it - "Ho deciso di querelarlo (Magdi n.d.) perché non mi sembra corretto che si pubblichino pezzi di un'e-mail privata di una privata cittadina per andare a colpire a livello personale un proprio nemico." -e spiega nei dettagli quanto è incazzata e perché...
http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl5958.phtml Magdi
dice in sostanza che a suo avviso Magdi ha fatto quello che ha fatto per motivi personali...
Si linka anche il Barbiere. Magdi, interpelato in proposito, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Lui parla degli altri. Gli altri è meglio che parlino poco di lui. Pare.


P.S.
millepiani - 22.01.2007
La necessità di un intervento dell'OdG è necessaria ovviamente AL DI LÀ del MERITO della questione. Proprio perchè la vicenda tocca la MODALITÀ di lavoro dei giornalisti, anche dei più espostisti. Io non so come Allam abbia ricevuto la mail. In qualsiasi maniera egli l'abbia ricevuta, e per qualsiasi motivo gliela si sia passata, e chiunque gliel'abbia passata, ritengo che la pubblicazione di quella mail violi alcuni capisaldi fondamentali della deontologia professionale. Su questo, almeno qui, si sarebbe dovuto e si potrebbe ancora discutere.


Ovvio, millepiani
Astolfo - 22.01.2007
Anzi, è una questione che va ben al di là, secondo me, della mera deontologia professionale: una persona educata non legge la corrispondenza provata altrui, e tanto meno la pubblica.

Come sottolineava Gerolamo che, appunto, non è un giornalista, ma è un gentleman.

In quanto a possibili interventi dell'Ordine, continuo a nutrire un robusto scetticismo. Del resto, bisognerebbe stabilire anche s eil Cds in quanto tale non ha una parte di responsabilità nella vicenda. Ma lo decideranno i tribunali, suppongo.