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27.06.2008 Caso Emanuela Orlandi. Io l'avevo detto
di max.parisi
Quando "Chi l'ha visto" la cercò
Nel 2006 - poco prima dell'uscita in libreria di Dodici donne un solo assassino di cui sono autore assieme al giudice Otello Lupacchini - per un breve periodo lavorai a Chi l'ha visto.
Va da sè che i temi trattati dal nostro libro-inchiesta li proposi all'autore della trasmissione a partire dal caso Orlandi, perchè a mio giudizo ce n'era motivo. Eccome. Infatti, pubblicavo l'intero racconto-intervista a Giulio Gangi, ex agente del Sisde, in relazione alla Bmw dell'adescamento di Emanuela Orlandi e quindi delle indagini di Gangi fino all'officina dove un'auto identica (e rara per modello, colore e fabbricazione, infatti era fuori produzione da anni, nel 1983) era stata portata da una donna per una strana riparazione: sostituzione del vetro della portiera anteriore destra, rotto da dentro verso fuori - disse il meccanico a Gangi - in maniera a dire poco sospetta.
Raccontavo anche quando - nel 1997 - avevo fatto vedere a Giulio Gangi una foto bianco e nero di Sabrina Minardi chiedendogli se la riconosceva per essere stata la donna che andò a trovare al Residence Mallia di Roma indirizzato lì dal meccanico che aveva tenuto un foglietto col telefono con cui aveva rintracciato la "proprietaria" di quella Bmw per riconsegnarla aggiustata, e quindi la risposta di Gangi che fu: "Guarda, l'ho vista per 10 minuti 14 anni fa, non escludo che sia lei, se non è lei è una che le somiglia davvero molto". D'altra parte, la foto del 1997 che avevo con me le era stata scattata poco prima. Ma non basta.
All'autore di Chi l'ha visto feci presente che avevo rintracciato una donna, figlia di una signora uccisa il 19 febbraio 1983 a Roma e il cui caso è irrisolto, la quale affermava che suo fratello "qualcosa sapeva della Orlandi". Anche il fratello avevo incontrato e m'aveva detto: "Io quella Bmw di quel modello la conosco. Ci sono anche salito. Aveva gli interni di pelle chiara, tipo nocciola". E aveva aggiunto: "Noi, come famiglia, quando eravamo ragazzini e mamma era viva, abitavamo l'appartamento sopra quello degli Abbatino, ad Acilia. Sì, Maurizio e suo fratello erano amici di casa. Specie suo fratello, che nel 1983 era giovane e andavamo il sabato pomeriggio, che eravamo tutti ragazzini, a divertirci al Ciak, un locale dalle parti di via San Saba. E in quel locale io ho visto alcune volte venirci il sabato quando c'eravamo io, mio fratello e il fratello di Maurizio Abbatino, anche l'Emanuela. L'Emanuela Orlandi".
Ecco, queste furono le sue affermazioni che avevo riportato nel libro e raccontato a Chi l'ha visto. Certo la prima questione, della Bmw e della Minardi, era importante, ma anche la seconda non mi sembra fosse da meno, perchè proverebbe la vicinanza fisica se non la conoscenza personale, tra Emanuela Orlandi e il fratello di uno die boss - in quel periodo - più potenti e spietati della banda della Magliana. Tra l'altro fra i due fratelli Abbatino c'era un legame fortissimo. Ebbene, nessuno di questi due spunti venne seguito. Anzi, io fui allontanato dal programma dall'autore che mi manifestò l'insofferenza se non il "sospetto" che io avessi "portato" questi temi nuovi nonchè inediti per chissà quale scopo recondito. Tanto è vero che poco dopo il mio allontanamento, uscì il libro Dodici donne un solo assassino e la settimana a seguire l'intervista di Chi l'ha visto alla Minardi che smentì categoricamente ogni suo coinvolgimento con la vicenda Orlandi. Come a dire che - appunto - le mie (e del... terribile agente segreto Gangi del Sisde) erano evidenti... depistaggi.
Quel che mi resta, però, è la soddisfazione professionale d'essere stato il primo - nell'indifferenza generale - ad avere scritto nel 1997 della banda della Magliana in relazione al sequestro di Emanuela Orlandi. Il primo, anche, ad aver dato la notizia della sepoltura di De Pedis in San Apollinare. Il Messaggero ne scriverà quasi un mese dopo.
Ora, che finalmente s'è rotto il muro del silenzio, leggendo i giornali sorrido. Vuoi vedere che la verità di cui scrissi undici anni fa viene a galla?
Max Parisi
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