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27.05.2010 Assalto al pm
di ILTOSCANO
Ma per una volta il Caimano non c'entra
Ho appena finito di leggere il libro "Assalto al Pm" di de Magistris. Devo riconoscere che rappresenta un timido passo in avanti rispetto alla piattaforma politica, intrisa di banalità e luoghi comuni, sposata dall'ex Pm all'indomani delle elezioni Europee.
Ho notato, senza stupirmi per la verità, che il nome di Vulpio non compare mai. Eppure fu proprio il giornalista del Corriere della Sera che per primo con i suoi articoli permise al grande pubblico di appassionarsi alle vicende catanzaresi. Peraltro Vulpio ha pagato a caro prezzo la sua libertà di racconto, visto che da allora il suo giornale, per usare un eufemismo, non pare valorizzarlo troppo.
Ho apprezzato invece l'analisi riguardante la qualità del Csm e delle articolazioni politiche, specie di sinistra, che lo condizionano. Un oggettivo sforzo di verità rispetto alle solite e sterili invettive contro il Caimano. Nel libro risulta chiarissimo, inoltre, il ruolo di alcune altissime figure istituzionali, provenienti dal centrosinistra, nell'impedire il controllo di legalità. Molto convincente anche l'analisi sulle responsabilità interne della categoria dei magistrati.
Tra le righe del libro si possono intuire anche le motivazioni, umane e caratteriali, che hanno influenzato le scelte successive di de Magistris in seguito al brillante risultato conseguito alle Europee, che a detta dello stesso protagonista è andato molto aldilà delle sue più rosee previsioni. Risultato che probabilmente lo ha indotto per inerzia a prendersi improvvisamente molto sul serio. Ma la politica è una scienza molto mutevole.
Meno convincente infine l'esasperazione del dato emotivo, caratterizzato da una serie di domande retoriche sui segni che le vittime delle ingiustizie sono costrette a portare per la vita. La vita è dura per tutti e i ruoli recitati nel corso della stessa non sono sempre gli stessi. Vittime e carnefici non sono categorie separabili e distinguibili una volta e per sempre. Bensì maschere che, nella vita e a turno, un po' tutti indossano per poi dismettere.
Francesco Toscano
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Re: Assalto al pm Gerolamo Cardano - 28.05.2010| Bene. Non sapevo che De Magistris sapesse scrivere. Frattanto Formica e' stato assolto, dopo 17 anni di calvario. Il PM che lo inquisi' ora fa il senatore, indovinate in che partito. | |
Tu chiamale se vuoi emozioni. ILTOSCANO - 28.05.2010Caro Gerolamo,
La tua, perdonami se te lo dico, è un'analisi superficiale ed emozionale. Il fatto che Formica sia stato assolto dopo 17 anni non toglie nè aggiunge nulla al discorso. Il potere si nutre di logiche molto differenti rispetto ai normali canoni. E le sorti dei singoli non vanno mai distinte da quelle del sistema che li riconosce e li legittima come classe dirigente. Per fare un esempio: il finanziamento illecito che fu alla base delle inchieste di mani Pulite era da tutti conosciuto almeno dagli anni '70 (uscirono ache dei ibri in proposito). Ma gli stessti comportamenti, in epoca diversa, diventarono improvvisamente un fenomeno inaccettabile e meritevole di una feroce repressione. E' evidente che era mutato il quadro politico. In tutto questo l'unica cosa che non rileva per davvero è l'onestà o meno dei singoli comportamenti. Gli sconfitti, bada bene, e non i disonesti devono finire dentro, umiliati e sconfitti. E così è stato. | |
Ma che emozionale... Gerolamo Cardano - 28.05.2010Egregio Toscano
Credo che sia il tuo commento che non c'entra nulla. L'unico commento mio al tuo pezzo era che mi stupisco che De Magistris sappia scrivere. Il resto era una divagazione.
Sperando che ora ti sia tutto chiaro, accetta i miei piu' deferenti saluti.
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Re: Assalto al pm ILTOSCANO - 28.05.2010egregio Cardano,
Ebbene sì. Anche de Magistris sa scrivere e scrivendo, a modo suo, anch'egli divaga.
Un saluto con la s maiuscola | |
Re: Assalto al pm ILTOSCANO - 28.05.2010| Giusto: un Saluto, vero, sincero ma leggero | |
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