Il Barbiere della Sera

| BARBA E CAPELLI | UNA SPIA IN REDAZIONE | DIRITTO DI REPLICA | TRENTARIGHE | DESK POLITICO | TRE PALLE UN COLUMNIST | QUALCOSA CHE VALE |
| SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE? | SCARTOFFIE UTILI | CDR | BACHECA | CURRICULA | SALA STAMPA | MANDA IL TUO PEZZO |
Ultime notizie


RSS


 

 
Si accomodi in poltrona

Login
Login Utente
Password


Brevetta la tua firma! Registrando il tuo pseudonimo potrai scrivere sul Barbiere. Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!

Cerca nel retrobottega

Barber Shop

Finanzia la Bottega

Google

14.06.2010
Pedofilia, l'inferno come un forno a microonde
di mafalda

Non si parla d’altro sui media ultimamente: manovra finanziaria a parte, a farla da padrone è la notizia, data per inedita, che l’inferno per i religiosi che si sono macchiati di aver dato scandalo ai minori, sarà più duro che per i comuni mortali

Ma Gesù, per bocca di Matteo, ha detto, si badi bene duemila anni orsono come minimo,  che “chi  scandalizza anche uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. (Mt 18,6)” quindi non si capisce bene dove sia la novità. 

Insomma: quello stesso Dio che ha perdonato, perdona, prostitute, ladri, omicidi, traditori e peccatori in genere, persone che non possono vantare esattamente dei bei curriculum vitae, è invece implacabile verso questo tipo aberrante di crimine verso i bambini. E questa non è una notizia fresca di giornata, lo ripeto. Tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, si trova, tra  gli altri, il peccato impuro contro natura, e se non è contronatura abusare e usare violenza su un bambino, mi chiedo cos'altro lo sia.

Ma non mi pare, in tutta franchezza,  che in questa condanna divina si celi alcuna distinzione tra religiosi e comuni mortali. Ad ascoltare le terribili parole di Gesù mentre le pronunciava, ci saranno state sicuramente  sia persone comuni che gli stessi Apostoli, e Gesù non ha aggiunto minaccioso, rivolto agli Apostoli “ “.. e questo vale soprattutto per voi!”. Ne discende, a mio avviso, che il tremendo monito sia rivolto a tutti, in eguale misura, perché è l’atto che si compie ad essere aberrante, indipendentemente da chi lo compie. Un ergastolo sempre quello è, sia che a commettere un omicidio sia un magistrato piuttosto che un idraulico.

Messa invece così come è stata presentata la non-notizia in questi giorni, secondo me la stessa può risultare come un sottinteso incoraggiamento verso i pedofili comuni: come a dire, tranquilli, fate pure: saranno i preti ad avere il forno a 300 gradi, per voi sarà al massimo a 60 gradi! Robetta sopportabile insomma.

Che la Chiesa si difenda dagli attacchi che in questo periodo la stanno massacrando, lo faccia pure, ma non mi pare altrettanto corretto che lo faccia dando significati al Vangelo che, anche non essendo espertissima in materia, non mi risulta siano presenti in alcun modo. Si puniscano i sacerdoti pedofili secondo le sanzioni previste dal regolamento religioso, ma senza aggiungere proclami personalizzati o altri significati che esulano dal messaggio di Cristo così come lo leggo, sempre con rispetto,  dal Vangelo stesso e da chi lo ha scritto.




 
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare?
E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.
 
Per inviare un commento devi essere registrato e fare LOGIN
Re: Pedofilia, l'inferno come un forno a microonde
farfintadiesseresani - 14.06.2010
Posto che è bene che si faccia assoluta chiarezza su quanto è accaduto, credo che il concetto di maggior pena sia semplicemente legato al di più di responsabilità che dovrebbe rivestire chi si è consacrato alla Chiesa e al Vangelo e quindi, agli occhi della gente e dei fedeli, maggiormente incarna tali valori e responsabilità.

Che lo "scandalo" venga da questi preti e predicatori è, da questo punto di vista, doppiamente intollerabile.



tecnicamente parlando
Caffé Scorretto - 15.06.2010
l'inferno dovrebbe consistere nella "privazione di Dio" e non si vede come tale privazione possa essere dosabile. Coreograficamente o dantescamente parlando si possono invece immaginare supplizi di maggiore o minore intensità, sempre corredati da un "contrappasso" che in questo caso si presterebbe a parecchie e varie fantasie. Anche il forno a microonde può essere un'idea, ma certo non mi sembra molto spirituale, né in teoria consono all'idea cristiana, pensare che Dio stia lì ad ideare supplizi e torture crudeli e raffinatissimi che per ora si applicano alle anime, ma con la resurrezione dei corpi saranno guai ancora più grossi. Non vedo, in questi proclami, una superiorità del cristianesimo rispetto all'Islam che descrive paradisi popolati di vergini immediatamente disponibili. Il problema di fondo è che il cristianesimo e in particolare la chiesa cattolica sembrano in una fase di lento affondamento nelle sabbie mobili. E più si dimenano, più nascono movimenti di neotradizionalisti, neofanatici,neocatecumeni,neononsoche, più affondano. Qualche domenica fa ho assitito ad una cresima. Adesso la chiamano "confermazione" termine tecnico della tradizione protestante. Mentre l'arcivescono parlava, un ragazzo, fratello di un cresimando, è svenuto di schianto. molti sono accorsi, era pallido come un morto, il fratello piangeva. Le pie dame che avevano preparato i ragazzi alla cerimonia e che prima dell'inizio avevano fatto le prove generali di sfilata, genuflessione, rientro nei banchi, hanno sollacitato gli astanti a non distrarsi. L'arcivescovo ha continuato a parlare di fede, amore, fratellanza, senza fare una grinza. Alla fine, visto che il ragazzino non era morto, non ha nemmeno sprecato tre parole per esprimere vicinanza a lui ed alla famiglia. Forse, da un punto di vista cristiano, l'indifferenza e l'insensibilità dovrebbero essere peccati ancora peggiori della pur terribile pedofilia.


Re: Pedofilia, l'inferno come un forno a microonde
Gerolamo Cardano - 15.06.2010
La citazione di Matteo l'aveva fatta proprio il Papa un paio di settimane fa.

Credo che il discorso delle aggravanti specifiche abbia un senso nel caso di religiosi, questo varrebbe anche a un livelle comune, immaginiamoci a livello teologico.

Per chi ci crede i preti sono come dei pastori che guidano un gregge, se sono loro a tradirlo il gregge fanno peggio, chesso', di un lupo che s'annidava dietro una roccia ed e' balzato addosso a un agnello che s'era perso.

Questo solo a livello figurativo e metaforico, sia ben chiaro, sappiamo bene che il povero signor lupo tiene famiglia pure lui.



Esegesi biblica da Far West!
Federico Bernardini - 15.06.2010
Appena ieri ho scritto che non avrei più commentato ma, di fronte a simili argomenti, non posso evitare di contraddirmi.
Approfitto dunque del fatto che il Barbiere è fatto da persone civili che concedono graziosamente a tutti, persino a me, di parlare.
Eviterò il mio stucchevole buonismo cerimonioso e mi uniformerò, grazie alla lezione ricevuta, ai costumi più consoni che mi vengono consigliati.
Dopo aver letto certe boiate, consiglio a chi volesse fare l'esegeta biblico senza far ridere i polli di laurearsi in teologia e studiare l'ebraico, il greco e il latino...come minimo.
Si eviterebbe così di contraddirsi un rigo sì e l'altro pure e di usare la Bibbia come i bifolchi del Far West che, conoscendo a stento la loro lingua madre, l'aprono a casaccio per interpretare un versetto che è la traduzione di una traduzione, per trarne auspici a proposito della semina del mais o del parto della vacca.


Quanto ottimismo Caffè
oplita - 15.06.2010
"Il problema di fondo è che il cristianesimo e in particolare la chiesa cattolica sembrano in una fase di lento affondamento nelle sabbie mobili"
Temo viceversa che la chiesa cattolica, al limite, sia sfiorata sui talloni dalle placide acque di un tiepido bagnasciuga. Nelle sabbie mobili stanno affondando le pur minime e residue aspirazioni ad una decente laicità.
Alcuni punti per organizzare il ragionamento:
1. Il potere politico, economico e finanziario d'Oltretevere dura da circa 1.700 anni. La dominazione più longeva per il mondo Occidentale è stato l'Impero Romano, durato all'incirca quattro volte di meno. Di conseguenza i preti, con tutta la genialità di cui bisogna rendere loro atto, hanno organizzato e consolidato il sistema di potere di gran lunga più duraturo della nostra storia. Come ci sono riusciti?
2. Innanzitutto dando una risposta semplice alla domanda cui nessuno può rispondere: che ne sarà di me dopo che tiro le cuoia? Se fai il bravo vai in paradiso, se fai il cattivo vai all'inferno. Naturalmente le regole che segnano il discrimine tra l'essere buono o cattivo le stabilisco io. Tra queste la perla più lucente: beati gli ultimi perchè di essi è il regno dei cieli. Ovvero: non solo devi essere felice perchè ti sfrutto, ma considerati beato perchè, dopo, avrai il regno dei cieli. Io andrò all'inferno ma pazienza. Per ora mi sorbisco il mio champagnino ghiacciato a bordo piscina con 3 baldracche a sventolarmi mentre tu schiatti a 3 euro all'ora nel call center in cambio della beatitudine eterna.
3. Venendo al particolare italico, alla chiesa è stato demandata l'intera gestione dell'aggregazione sociale e dell'assistenza. Nell'assordante latitanza dello stato, qualsiasi assistenza a minori, anziani, morti di fame, qualsiasi centro di aggregazione alternativo alla strada (Scout, associazioni di volontariato, oratorio) è gestito dalla chiesa. Essendo l'unico vero e riconoscibile punto di riferimento, è normale e volendo anche giusto che la chiesa faccia proselitismo.
4. Saranno cambiate le forme, ma la sostanza è identica agli anni 50. In Italia non si governa, dal piccolo comune al parlamento nazioneale, senza il placet dei preti. Polverini Bagnasco contro Bonino sono lì a testimoniarlo. Il politico prende il potere grazie alla chiesa e poi si deve sdebitare legiferando come piace alla chiesa, dalle inaudite agevolqzioni fiscali alle leggi sui temi così detti etici. Un cerchio saldamente chiuso e inamovibile.

Tutto ciò premesso figurarsi il solletico che possono fare un po di preti pedofili allo strapotere vaticano. Fra duemila anni saranno ancora lì imperturbabili ed inscalfibili a dividere l'umanità in buoni e cattivi, assegnando agli uni il paradiso ed agli altri l'inferno, ed a contanre i talleri d'oro nel forziere frutto della grassazione dei contribuenti.


Studiate anche un po' di storia!
Federico Bernardini - 15.06.2010
Parlare di potere politico, economico e finanziario della Chiesa di Roma nell'anno 300 dopo Cristo è semplicemente demenziale.
L'editto di Costantino è del 313, quello di Tessalonica del 380... e ci vollero secoli prima che il papa, la cui autorità era essenzialmente quella di vescovo di Roma, si affrancasse dai vari potentati laici.
L'Impero romano cade nel 1453 e il Sacro Romano Impero viene sciolto ne 1806.
Comunque la pensiate finitela di dire sfondoni...e leggetevi almeno un Bignami.


Un consiglio da un amico Federico
oplita - 15.06.2010
Ti preferisco di gran lunga con lo stiletto avvelenato nascosto nella manica del saio piuttosto che nella versione Vendicatore della Notte con pugno di ferro e mazza da baseball. Ma sono gusti personali.
Comunque siamo nel 2010, che rispetto al 313 cui appunto mi riferivo, fanno giusto 1.697 anni.
Attualmente non dispongo di un Bignami e mi limito a Wikipedia:
L'Impero romano (in latino Imperium Romanum) è lo Stato romano consolidatosi nell'area euro-mediterranea tra il I secolo a.C. e il IV secolo.
"Le due date che generalmente identificano l'inizio e la fine di un'entità statuale unica sono il 27 a.C., primo anno del principato di Ottaviano, con il conferimento del titolo di Augusto, e il 395, allorquando, alla morte di Teodosio I, l'impero viene suddiviso in una pars occidentalis e in una orientalis. L'Impero romano d'Occidente si fa terminare per convenzione nel 476, anno in cui Odoacre depone l'ultimo imperatore legittimo, Romolo Augusto".

Comunque, come più volte ti ho dato sinceramente atto, l'erudito del gruppo sei tu e quindi chiedo venia per gli "sfondoni".
resta il fatto che per quanto tu mi possa correggere e per quanto io sia ignorante, persiste l'insopportabile certezza di vivere in una teocrazia che graverà come un macigno sulla povera italietta per i secoli a venire


X Oplita
Gerolamo Cardano - 15.06.2010
Ricordo che sentii dire a Giovanni Arpino che la colpa era tutta di Annibale, che perse la guerra con Roma. Se l'avesse vinta, il papa oggi starebbe a Cartagine e noi italiani saremmo tutti biondi e spretati.


XFederico
Gerolamo Cardano - 15.06.2010
Pardon. quello sopra dev'essere stato il mio Avatar...vattene via, maledetto Avatar, via, tornatene nel cyberspazio, molla la tastiera!


Oplita...
Federico Bernardini - 15.06.2010
grazie per il ripasso.
Ora, se vuoi sapere cosa dovettero patire i papi del tardo impero e dell'alto medioevo, ti do io un consiglio, leggiti "La storia d'Europa dalle invasioni al XVI secolo" di Pirenne. Montanelli, che qualche buontempone definisce uno storico, ne ha fatto un bel riassuntino nella sua famosa "Italia dei secoli bui".
Io non sono un erudito. Ero uno stronzetto rompicoglioni e da oggi sono diventato, grazie a dei saggi consigli, un punk a bestia e le mie armi saranno la catena, la mazza e il coltello a serramanico.


Cardano...
Federico Bernardini - 15.06.2010
Più che di un Avatar burlone credo tu sia rimasto vittima di qualche pericoloso esperimento condotto nel segreto del tuo laboratorio.
Vacci piano con la "pozione", può provocare spiacevoli effetti collaterali...e attento a non rompere la fialetta dell'antidoto...ci sono illustri precedenti.


Oplita...
Federico Bernardini - 15.06.2010
Se vuoi sapere cos'è una teocrazia vai in Iran e straparla come stai facendo qui.
Guarderò su you tube la tua impiccagione, magari insieme a una donna incinta...appesi alla stessa gru.


Considerazioni sparse
farfintadiesseresani - 15.06.2010
Personalmente sono credente, ma non verso, per esempio l'8x1000 alla Chiesa Cattolica. Non ho molte scelte e, con grandi mal di viscere, lo verso mio malgrado allo Stato.

Che il Vaticano abbia e gestisca (non sempre in modo trasparente, per usare una litote), denari e fortune di vario tipo (immobiliare, ecc.) mi sembra talmente evidente che non ci perdo tempo a difendere l'indifendibile. Ci vogliono i paraocchi per non vedere.

Probabilmente è anche per quello che, con l'eccezione di qualche parroco e vescovo, si parla più di contraccezione che, putacaso, evasione fiscale la quale, in tempi di totale impazzimento del sistema capitalistico, è invece vera e propria "macelleria sociale" (recente espressione usata da un noto cattocomunista a capo di un'agenzia nazionale di beneficenza).

So anche che la Storia della Chiesa è, come dire, "complessa": e che accanto a grandi figure ce ne sono altre che si sono macchiate di colpe gravi, direttamente o indirettamente. Basterebbe ricordare che Dante nella Commedia caccia i Papi del suo tempo tutti all'Inferno. E che quindi accanto a San Francesco abbiamo anche Bonifazio VIII, giusto per stare nel recinto Medievale.

Sull'Inferno e il di più di pena, non mi pronuncio. Perché su cosa esattamente sia l'Inferno potremmo stare a discutere per ore in modo più o meno informato e più o meno assennato, ma probabilmente non ne verremmo a capo: anche qui mi fermo un po' indietro e, con meno fantasia di Dante ma partendo proprio dall'idea della Commedia, immagino l'Inferno come il luogo della privazione eterna di Dio (pena più grave, ben più delle pene del cosiddetto "contrapasso"). Dante ne era talmente convinto che, per costruire la struttura del suo Inferno usò l'Etica Nicomachea di Aristotele. Un filosofo "pagano", per catalogare e definire le colpe di chi per sempre e liberamente aveva scelto l'aldiquà.

Però, nonostante questo, non riesco a fare in assoluto l'equazione di oplita: soprattutto sui punti 2-3-4 del suo intervento. Giorgio Caproni, il laico Giorgio Caproni, scriveva che più volte nella vita aveva sentito il bisogno di un dio che lo risarcisse delle molte e grandi ingiustizie che aveva incontrato. E il "beati gli ultimi" che oplita vede come l'invito a patire per arricchire gli sfruttatori nell'attesa di un aldilà che non c'è, a me pare che sia invece un potente punto d'ispirazione e un discreto punto di vista per vedere con occhi diversi i fatti del mondo. E che dovrebbe convertire un po' più i credenti: dai laici in su, fino alle cosiddette "eminenze" delle gerarchie.






Adesso comincio veramente a preoccuparmi
Federico Bernardini - 15.06.2010
il conte di Kevenhuller è arrivato fin qui. Sono secoli che mi dà la caccia. Chi è stato a segnalargli la mia presenza sul Barbiere?
Cinquanta zecchini sono sempre cinquanta zecchini!


Chiesa in Cina
Gerolamo Cardano - 15.06.2010
Leggevo oggi di Gao Zhisheng, il dissidente cinese che sparisce e poi riappare. Un ex operaio, soldato e poi avvocato, 44 anni, noto come "la coscienza della Cina." Viene prelevato dalla polizia segreta, la Gongabu, torturato con scosse ai genitali, stuzzicadenti infilati nel pene, botte e acciecamento temporaneo con sigarette (sue parole) poi, a causa di pressioni internazionali, viene rilasciato. Lui prende il giornale, legge di ingiustizie e riparte di nuovo a mandar lettere e petizioni. Viene riportato via e ritorturato. Va avanti cosi' dal 2006. Sua ultima apparizione era stata per una settimana al tempo dell'apertura della Expo di Shanghai ad aprile. Ora non se ne sa piu' nulla.
Avrebbe potuto essere ricco, ha famiglia e due figlioletti (ora in esilio negli USA) eppure quando sente il comando della coscienza, lui parte, lancia in resta.

Perche' lo fa? Perche' e' un Cristiano.

Molto del dissenso pro democrazia e pro popolo in Cina e' fatto di Cristiani (protestanti e cattolici). La stessa pasionaria di Tiennamen, Chai Lin, la ragazzina che stava a capo degli studenti, si e' convertita al cristianesimo. Stesso dicasi per Wan Dan
Il Vangelo e' ancora un libro rivoluzionario in certi Paesi. Sono soprattutto cristiani, perche' ci vuole un coraggio da leoni e una enorme dose di incoscienza per andare contro al regime cinese. Doppio coraggio, perche' e' un regime che, se stai tranquillo al tuo posto e fai parte dell'elite, ti copre d'oro.
Non e' come lo Zimbabwe o la Corea del Nord dove tutti, tranne il boss e qualche suo parente, sono dei morti di fame.


Saresti dunque la "bestia di colore cenericcio moscato"? ;-)
farfintadiesseresani - 15.06.2010
MI armai anch'io.
Anch'io
mi unii alla "generale Caccia".

Battei accanitamente,
palmo a palmo, la rete
fitta dei campi - l'intrico
della macchia.

La sete
mi attanagliava.

La faccia
l'avevo in fiamme.

Dovunque,
col cuore che mi scoppiava,
non scorsi la più piccola traccia.
(Giorgio Caproni, "Invano", da "Il conte di Kevenhuller")


EBBENE SI'!
Federico Bernardini - 15.06.2010
Ero riuscito sino a ieri a nascondermi dietro il nick Federico Bernardini ma sono stato smascherato.. non credevo che anche il conte fosse di nuovo sulle mie tracce.

Caproni è uno dei miei poeti preferiti...io odio la parola quasi quanto lui!
Conosco molte vicende della sua vita privata, avendo egli avuto rapporti con una mia parente (erano entrambi musicisti) ma preferisco non parlarne...ho già parlato fin troppo di poesia sul Barbiere e, benché siano persone civili che concedono a tutti di parlare anche di quisquilie e pinzellacchere, non vorrei approfittare della cortesia.
Me ne vado a sbranare qualche gatto a Villa Sciarra.



Re: Pedofilia, l'inferno come un forno a microonde
farfintadiesseresani - 15.06.2010
Caproni è uno dei grandi testimoni del '900. Una delle poche cose buone dello staff della Gelmini è l'averlo inserito nel canone nelle attuali bozze di programma per il quinto anno del Liceo.

Caspita Federico! Mi sono laureato su Caproni, e sapere che tu lo apprezzi mi fa un enorme piacere.

Sui "limiti" della parola (tema anche montaliano), cito a memoria (e potrei sbagliare):


Le parole. Già.
Dissolvono l'oggetto.

Come la nebbia, gli alberi.
Il fiume: il traghetto.


Magari, se mi confermi, ci sentiamo per mail: se ti va sarei curioso di sapere qualcosa di quanto sai su di lui.

Un saluto e chiedo scusa a Mafalda per l'OT.

Ciao.




Leggo solo ora...
Federico Bernardini - 15.06.2010
Sono tornato da Villa Sciarra e ho arrostito due gatti nel forno a microonde (dobbiamo rimanere in tema...non divagate ragazzi).
La citazione è corretta...pensa che quegli stessi versi li avevo citati anch'io qualche mese fa...com'è piccolo il Barbiere.
La signora di cui parlo, quasi centenaria, era un'insegnante di piano, diplomata a Santa Cecilia, qualche anno fa mi parlò a lungo di lui...che le faceva la corte (non ricordo se fosse già sposato).
Lei non se lo filava di pezza, non le piaceva...soprattutto il nasone, ma erano amici e aveva per lui grande stima, tra l'altro, come sai meglio di me, lui si arrangiava col violino.
Si conobbero a Roma, dove faceva il maestro di scuola.
Per ora mi fermo qui, i gatti erano belli grassi...
Domani cercherò nella lista utenti la tua mail, la mia non è pubblica.
Ciao!

Federico


Straparlare secondo tempo
oplita - 16.06.2010
Federico, con estrema calma ed immutata stima
1. Dissento totalmente col vetusto trucchetto di ricordare a chi si è appena preso una martellata sul dito quanto stia meglio di chi abbia un cancro in metastasi. Io dico che l'Italia è una teocrazia e tu mi dici vattene in Iran che stanno anche peggio.
Poveri loro che sono malati teminali, io dall'Italia urlo per il dito maciullato. Se proprio devo confrontarmi con qualcuno guardo a Norvegia e Danimarca e non agli Ayatollah.
Segnalo per inciso che questa prassi è utilizzatissima dai padroncini i quali, brandendo l'arma del precariato generalizzato, possono far mangiare merda a palate ai loro dipendenti e dir loro "di che ti lamenti che prendi lo stipendio ogni mese? Pensa ai precari".

2. Da qualche tempo è in auge il raffinato artificio di citare martiri e persecuzioni di svariati secoli or sono per giustificare la teocrazia contemporanea. Mi preme rassicurarti che non ho assolutamente nulla in contrario e a che tu e tutti i cattolici continuiate serenamente a praticare la vostra religione sin nei minimi e più ortodossi dettagli. Gradirei però, se fosse possibile, che tu e tutti i cattolici destinaste una parte del (o tutto il) VOSTRO stipendio per pagare le scuole cattoliche, gli stipendi dei preti, le attività alberghiere camuffate da attività di culto, lo sterminato patrimonio immobiliare della Santa Sede e tutte le redditivissime attività di "misericordia e carità" esercitate da signori che hanno pure fatto un voto di povertà (?!?)
Io, anticristo e mangiapreti, vorrei che le MIE tasse servissero per scuola pubblica, sanità pubblica, trasporti pubblici, efficienza della PA, tutti settori che "devono necessariamente tirare la cinghia in questo momento di crisi". Avevo già chiesto in altro post se ed in che misura verranno tagliati i circa 6 miliardi di euro che ogni anno gravano sui contribuenti per finanziare la Chiesa Cattolica.

3. Mi scuso nuovamente per l'imperdonabile imprecisione cronologica. Mi hai giustamente fatto rilevare che in Italia la teocrazia cattolica non spadroneggia da 1.700 anni ma solamente da qualche secolo in meno. Lo riconosco, questo dettaglio inficia definitamente tutto il ragionamento.

4. Qualche anno fa è mancato il padre di un mio carissimo amico e quindi sono andato al funerale. Il prete officiante giusto in quei giorni era argomento di grande attualità per via di una trascurabile faccenduola. Il sant'uomo (circa sessantenne) amava incontrarsi con due ventenni rumeni e, tra una pista di coca e l'altra, praticare e farsi praticare delle innocenti fellatio. Dopo un po di tempo i due ragazzotti decidono di ravvivare il menage e uno dei due ha filmato col telefonino a fini di ricatto l'atto impuro praticato dal Servo di Dio al suo compare. Il tutto ha portato all'apertura di un fascicolo alla Procura della Repubblica e quindi la faccenda è divenuta di dominio pubblico. (Nota di colore: il Reverendissmo da quel momento è stato ribattezzato "Don Pompa")
Inutile dire che nessun provvedimento è stato preso dai vertici ecclesiastici e Don Pompa ha tranquillamente continuato ha esercitare le sue funzioni di pastore del gregge.
Sin qui niente di particolare, mi dirai. La cosa che mi ha lasciato assolutamente di stucco è stata invece l'omelia che l'irreprensibile Don Pompa ha tuonato dal pulpito durante il funerale. Ci mancava solo belzebù con coda e zoccolo ungulato. Della serie "pentitevi peccatori o languirete in eterno nelle fiamme dell'inferno".
A fine funzione, passato lo sgomento, avrei voluto congratularmi personalmente con Don Pompa. Una simile faccia come il culo non avrebbe potuta crearla nemmeno la fantasia di Monicelli. Lì ho avuto l'assoluta certezza che il muro di gomma, l'inscalfibilità davanti all'evidenza dei preti avrebbe continuato a dominare per i prossimi 1.700 anni. Oddio scusami! Volevo dire per i prossimi 1.375 anni.


X Oplita
Gerolamo Cardano - 16.06.2010
Non credo che il punto 4 c'entri molto, e' un caso privato e del quale, correggimi se sbaglio, stai parlando per sentito dire. Dici che la procura ha aperto un fascicolo, quindi siamo ancora in alto mare ed esiste la presunzione d'innocenza anche per i preti.

Comunque non riesco a capire contro chi e che cosa avrebbe dovuto tuonare durante la celebrazione di un funerale.
Ammenoche' il padre del tuo amico non sia stato ucciso da una gang di spacciatori albanesi, che adescavano le proprie vittime con la promessa d'una fellatio.


Hai capito benissimo Gerolamo il punto 4
oplita - 16.06.2010
Ho riportato un episodio particolare a sostegno di una tesi: "Lì ho avuto l'assoluta certezza che il muro di gomma, l'inscalfibilità davanti all'evidenza dei preti avrebbe continuato a dominare per i prossimi 1.700 anni"

Naturalmente l'episodio è assolutamente pleonastico. Gente che da secoli (quanti esattamente chiedi a Federico) decide chi governa, chi fa il primario o il professore, ha ottenuto dai contribuenti italiani miliardi e miliardi di euro per costruire un impero economico-finanziario, figurati se può scomporsi di fronte a un pompino.
A proposito, sbaglio o l'omosessualità è un peccato mortale che minaccia l'integrità dei sacri valori e che si deve combattere a colpi di family day e divieto assoluto di leggi sulle coppie di fatto?
Comunque hai ragione, Don Pompa è innocente (penalmente) sino a prova del contrario. Io mi riferivo ovviamente all'aspetto "morale", termine che mi fa rabbrividire ma sta sempre in bocca ai preti

PS Il padre del mio amico è morto di tumore al fegato. Chissà se prima di esalare l'ultimo respiro ed essere scortato dalle pure mani di Don Pompa nel paradiso dei giusti si è reso conto della sua sfortuna: avrebbe potuto darsi una martellata sull'anulare.


Pump and Circumstance
Federico Bernardini - 16.06.2010
Carissimo Oplita,
Gradirei sapere, perché questa è la cosa veramente importante, qual è il sottofondo musicale della performance del reverendo...spero che abbia optato per Elgar, se avesse scelto il Veni Creator Spiritus sarebbe cosa di pessimo gusto.
E comunque, ma di che vai cianciando? Non mi risulta che fare...o farsi fare un bel bocchino da due baldi ventenni albanesi sia reato...sono cazzi suoi.


infatti gentile Federico
oplita - 16.06.2010
il reato penalmente rilevante è la tentata estorsione. Il querelante infatti è Don Pompa, non i due Romeni (non albanesi ma cambia poco, sempre stupratori incalliti e rapitori di infanti sono).

Come sottofondo musicale non saprei, forse avranno usato un Laudate Dominus


Carissimo Oplita...
Federico Bernardini - 16.06.2010
ti prego di scusare la crudezza del mio linguaggio ma mi è successo un brutto guaio.
Il mio padre spirituale mi ha condotto stamane da Padre Amorth, il quale ha scoperto che da un paio di giorni sono posseduto dallo Spirito di Efrem del Gatto...pregate per me.
Non è la prima volta, già molti anni or sono, quand'ero in seminario, monsignor Balducci mi liberò dallo spirito di Aleister Crowley che era penetrato in me e mi induceva a insidiare i confratelli.
Ma ora ti devo lasciare, scusa, devo andare a farmi tatuare un pentacolo sul braccio destro e una croce capovolta su quello sinistro...i piercing birichini me li sono già fatti fare ieri.


Curiosità luciferina
Federico Bernardini - 16.06.2010
Oplita, come fai a sapere che fra due baldi giovanotti albanesi e due baldi giovanotti rumeni c'è poca differenza?


Curiosità tolta con piacere
oplita - 16.06.2010
Non c'è differenza tra romeni ed albanesi rispetto alla percezione della maggioranza degli italiani sottoposti da circa tre lustri al brain washing di Pontida.
(Ma non erano il Partito dell'Amore?)

Siccome sono un gran signore fingo di non aver colto la sfumatura maliziosa.


Carissimo Oplita...
Federico Bernardini - 16.06.2010
siccome mi sei simpatico ed auguro a te e alla tua famiglia, che immagino bellissima...e fortunata ad avere un Pater Familias come te (Efrem del Gatto non condivide),spero che non abbiate mai a che fare con qualcuno di quei bravi ragazzi sui quali quei bastardoni dei leghisti gettano discredito.
Io abito a Roma, in un quartiere dove non risiedono, ma vengono ogni tanto a farci visita, per rapinare e massacrare a sangue freddo i loro ospiti.
I Rumeni sono quasi immancabilmente di etnia Rom, se la tua colf filippina si è appena licenziata potrei presentarti qualche brava e affidabile ragazza Rom o Sinti cui potresti dare le chiavi di casa e andare in vacanza tranquillo.
Se invece a licenziarsi è stato il tuo giardiniere cingalese potrei presentarti qualche bravo e affidabile ragazzo albanese, preferibilmente di religione musulmana...figlio di quella bella nazione alla quale decenni di governo di quel comunista e pazzo criminale di Enver Hoxha ha tolto l'anima.
Sono certo che grazie alla tua grande apertura mentale non avrai alcuna difficoltà ad accoglierli anche se, magari, hanno qualche piccolo precedente. Tu mi insegni che noi bravi cittadini italiani dobbiamo fare di tutto per il reinserimento sociale di questi poveri figli.


lacuna nel testo
Federico Bernardini - 16.06.2010
"...come te, ogni bene..."


Inestimabile Federico
oplita - 16.06.2010
Concordo dalla prima all'ultima parola del tuo ultimo post.
Ne approfitto, nel contempo, per l'apprezzamento per la mia famiglia e per l'immeritato onore che mi riservi designandomi Pater Familias.
Comunque deve esserci stato un malinteso. Mai mi sarei sognato di definire "bastardoni" i leghisti, che viceversa trovo uomini colti, di illuminate vedute e pronti a mettere in pratica (loro sono settentrionali e quindi uomini del fare, mica dei piagnoni levantini come noi terroni) l'insegnamento evangelico di solidarietà ed accoglienza.
Trovo inoltre particolarmente acuta e brillante la tua breve ma incisiva disanima su due popoli e la loro storia recente. Grato per i preziosi moniti ti prometto solennemente che mai e poi mai lascerò insidiare le mie donne (moglie e figlie) da nessun romeno e/o albanese. Assolderò da subito un commando di tupamaros armati sino ai denti con l'ordine tassativo di sparare a vista su qualsiasi rumeno/albanese, anche bambino, che dovesse entrare in un raggio inferiore ai 5 KM da casa mia. Come tu m'insegni con la guerra preventiva si risparmia tempo e denaro. Se poi il bambino albanese passava di li per caso, chiccazzo se ne fotte. Un ladruncolo e potenziale stupratore in meno.
Giusto per impreziosire il dibattito, mi permetto di aggiungere alcuni ulteriori spunti di riflessione:
I negri hanno la musica nel sangue;
I terroni allevano i porci nella vasca da bagno;
Le donne sono tutte puttane;
Non si possono più mangiare le fragole;
Quando ero giovane io c'era il rispetto per gli anziani

Cordialità






Federico
Madame Psychosis - 16.06.2010
Il Barber offre con piacere ospitalità a voci diverse, e molto è concesso, come ben sai, anche farsi i cazzi i propri.
Ma non il razzismo. Quindi vedi di andarci piano.

ps. Questo non è l'inizio di un dibattito. Le cose stanno così e basta.


Io non sono razzista...
Federico Bernardini - 16.06.2010
e non ho fatto professione di razzismo coi miei commenti. Considero questa un'offesa gravissima.
Ho semplicemente risposto ad Oplita che superficialmente,prendendosela con l'attitudine xenofoba della lega, minimizza sugli aspetti criminali dell'immigrazione rumena e albanese nel nostro paese.
Io mi onoro di avere ottimi amici rumeni e sono un cultore della poesia di Eminescu, ho avuto l'onore di essere amico di un discendente di Skanderbeg e ho letto Spasse, Agolli. Xhuvani,Tigani, Kadaré... e potrei continuare.
Me la prendo solo coi delinquenti e dal momento che in Italia ne abbiamo da vendere non ci sarebbe bisogno di importarne.
La mia, come al solito, era una provocazione contro il buonismo e il politicamente corretto.
A proposito degli zingari molti di essi delinquono, ciò è indubbio e solo questo, che ogni giornalista dovrebbe ben sapere, ho detto.
Perciò abbiate la decenza di non dare del razzista...e dell'ignorante a me.

Federico Bernardini

P. S.
In questi giorni, dopo essere stato accusato di uso improprio del Barbiere, di buonismo cerimonioso e altre cosette, volevo, in modo ironico, scherzoso...e quindi non irrispettoso, fare un po' il cafone e la carogna, cosa che per altri è invece abitudine inveterata.
Mi sono preso anche del razzista...è proprio arrivato il momento, con grande soddisfazione di tutti, di prendermi una bella vacanza.


Federico e' stato frainteso
Gerolamo Cardano - 16.06.2010
Solidarieta' a Federico.



Carissimo Gerolamo...
Federico Bernardini - 16.06.2010
in questi giorni ti ho goliardicamente sfottuto...e sai perché.
Da uomo intelligente, colto e civile quale sei l'hai capito, sei stato al gioco e non mi hai manifestato rancore...onore a te!
Tra le altre cose sei un signore...cosa rara in questi tempi e in questi luoghi.
Io, francamente, sono stanco di veder travisata ogni mia parola e di sentirmi dire che posso stare qui giusto perché sono fra persone civili che concedono anche a me la grazia di parlare di cose futili mentre altri si scannano e si coprono d'improperi...magari in due soli, per decine di commenti...consultare l'archivio.
Ciao...era Efrem del Gatto a dire quelle cosacce...non io.

Federico


X Oplita
Gerolamo Cardano - 16.06.2010
In pratica il caso di quel prete e' simile a quello di Marrazzo, ma a differenza di Marrazzo, il prete ha risposto con una denuncia nei confronti di chi tentava di ricattarlo. Giusto?
La cosa non e' ancora provata e, allora, non potrebbe essere una mistificazione messa in atto da quei delinquenti?
Tu consideri moralmente indegno questo prete, come una parte dei suoi parrocchiani che gli hanno affibbiato quel nomignolo, al punto che dici che pure il padre del tuo amico avrebbe avuto un sussulto nel vederselo attorno. Perche'? Perche' e' uno che predica bene e razzola male?
Ti spingi anche oltre nel primo post biasimando il Vaticano per non averlo rimosso dal suo incarico, prima di sapere se e' vero o se non e' vero, prima di aver capito se e' una vittima o un pervertito, segno di una copertura ad alto livello. Dici questo?

Mi viene in mente una barzelletta scritta da Taki su Spectator qualche anno fa. Due ragazzi vedono un vecchio, distinto, una collina che domina una industriosa cittadina americana. L'uomo piange, disperato. Gli si avvicinano, si presentano e gli chiedono quale sia il problema. Lui, fra i singhiozzi, gli dice di essere nato in quella citta' e poi aggiunge: "Vede quei capannoni? E' la mia fabbrica, da' lavoro a 5mila dei miei concittadini. Quell'edificio, l'universita', l'ho finanziata con i miei soldi. Stesso dicasi per lo stadio e quelle piscine..."
Ma, allora, lei e' un grande benefattore, quale sarebbe il problema?"
"Ebbene, dovete sapere che quando arrivammo ai 18 anni, con i miei compagni ci ubriacammo. Ci ubriacammo come bestie..."
"Ebbene..."
"Ebbene feci una fellatio a un mio compagno di classe e da allora mi chiamano Joe Pompino. Tutto cio' che ho costruito e regalato non e' servito a nulla...sono sempre Joe Pompino per loro!"


X Federico
Gerolamo Cardano - 16.06.2010
Ti ringrazio che anche Madame, ti rispetta e ti vuole bene. E' stato solo un malinteso.


X Federico. Ti ringrazio e sono sicuro che anche Madame...pardon per l'errore
Gerolamo Cardano - 16.06.2010


Gerolamo...
Federico Bernardini - 16.06.2010
le cose stanno così...e basta!


Per Federico, e pure per Cardano, che meglio mi conosce e mi sopporta
Madame Psychosis - 16.06.2010
se il problema è essere pregiudicati, mi chiedo cosa c'entri la nazionalità, e viceversa. nello stesso modo in cui se si discute di pedofilia non è sempre necessario tirare fuori i preti, e viceversa.
mi chiedo anche chi e come da don pompa è passato a discettare di brave ragazze rom, dopo aver fatto casino fra albanesi e rumeni. mi chiedo dunque chi stia minimizzando qui.
aggiungerei che rifiutarsi di ricondurre la gente al proprio passaporto non è buonismo, è buonsenso.
cordialmente
mp


Devo scusarmi con Oplita...
Federico Bernardini - 16.06.2010
persona che stimo molto.
Hai avuto l'unico torto di passare per strada mentre cadeva una tegola.
Permettimi anche, senza usare toni paternalistici...non vorrei che mi si addebitasse anche questo, di dirti una cosa: "Oplita è uomo di sottile e velenosa ironia ma...a volte,gli sfugge quella degli altri".
Ciao...e stammi sempre bene, con tutto il cuore, da questo sporco razzista-buonista e baciapile-che si fai cazzi suoi.

Federico


cara Madamina
Gerolamo Cardano - 16.06.2010
Ti penso ogni giorno, perche' avevo comprato il libro della Ballestra 6 mesi fa e
lo tengo sul tavolo, ma non ho ancora trovato la forza di andare oltre la terza pagina.
Prima o poi lo faro'.


Ricordo...
Federico Bernardini - 16.06.2010
con commozione, Antonio Castriota Skanderbeg, nobile figlio del "Paese delle Aquile", uomo colto, generoso, delicato, sensibile, fragile...mio grande amico e mio grande avversario nel nobile gioco degli Scacchi, morto tragicamente.
Ciao, Antonio! Tornerò in quella fraschetta, a Montecelio e berrò un quartino di bianco asciutto, come piaceva a te...ricordandoti con le lacrime agli occhi...per non averti saputo aiutare.

Fede


Per oplita
farfintadiesseresani - 16.06.2010
Oplita, a me pare che sopravvaluti decisamente il "potere" della Chiesa.

Potrei anche dirti che determinate intromissioni, quasi sempre sotto elezioni, sono censurabili, ma non mi pare che si viva in una società cristianizzata e bigotta: ergo, dai un peso assolutamente eccessivo a queste intromissioni nel politico.

Sul piano poi culturale e/o religioso, sarà che ci vivo e ci lavoro quotidianamente coi più giovani, e da questo punto di vista posso rassicurarti: se mi passi l'espressione, siamo in pieno "agnosticismo militante". Salendo poi ai 30-40enni, anche qui il deserto. L'avevo già scritto tempo fa in uno dei miei rari interventi, ma se vedo quanto è accaduto in questi trent'anni e quanto sta accadendo oggi, direi che l'unico che ci aveva preso -e con profetica e paradossale chiarezza- è stato Pasolini. Basta rileggere "Lettere luterane", gli articoli sul "Corriere" o andare su youtube a rivedere le sue interviste.

Concludendo e forse utilizzando una categoria a te cara, mi pare che scambi la "sovrastruttura" con la "struttura". Il potere reale è oggi altrove, in poche mani che gestiscono flussi finanziari immensi. La Chiesa, al limite, potrà essere più o meno connivente. Ma oramai il potere sta lì, in quelle mani da cui non si salvano, oramai, nemmeno gli Stati cosiddetti ricchi e sviluppati (apro un'altra parentesi: basta riascoltare lo spettacolo del '96 di Gaber " E pensare che c'era il pensiero"). Mani che che hanno prodotto, in questi decenni, una cultura edonistica e consumistica (finalizzata ad alimentare un'economia dissennata) che -la sparo così altrimenti bisognerebbe scrivere tre tomi- ha semplicemente devastato le coscienze e annichilito il senso critico. Oggi passano posizioni, trovano asilo baggianate e stupide e/o pericolose convinzioni che solo 10 anni fa erano inaccettabili.

Non resta che attendere il patatrac e, quando sarà, rimboccarsi le maniche cercando di mettere in piedi qualcosa di più decente.

Buona serata.


Volevo andare in vacanza...
Federico Bernardini - 17.06.2010
ma l'epifania di Farfintadiesseresani mi costringe a intervenire...finalmente un cervello che funziona!
Io facciofintadiesseremalato, ma abbiamo molte cose in comune: quello che dici l'ho scritto solo pochi giorni fa in un articolo sulla Globalizzazione.
Chi crede in Dio...e legge Caporoni possiede una rara sapienza.
Complimenti!

Federico


Unicuique suum
Federico Bernardini - 17.06.2010
Chi dicesse, essendosi fermato il suo Patek Philippe: "Gli Svizzeri sono dei grandissimi figli di puttana!" parlerebbe da stupido e da ignorante, ma sarebbe assai difficile trovare qualcuno più stupido e più ignorante di lui, disposto a dargli del razzista.
Chi dicesse, dopo aver letto sul giornale che un Rumeno ha stuprato una vergine e una zingara ha rapinato una vechina: "I Rumeni e gli Zingari sono dei grandissimi figli di puttana!" parlerebbe da stupido e da ignorante e troverebbe un'infinità di persone più stupide e ignoranti di lui, pronte a dargli del razzista...e non solo più stupide e più ignoranti ma anche implicitamente razziste, come cercherò di spiegare.
I Rumeni appartengono a varie etnie: Daco-Romana, Sassone, Slava, Rom (tutti Indoeuropei, cioè Ariani) più altre trascurabili minoranze...quindi appartengono alla nostra stessa razza.
Gli Zingari sono più ariani di noi che, nel corso dei secoli, siamo stati fottuti da tutti.
Chi dicesse, dunque: "I Rumeni e gli Zingari sono dei grandissimi figli di puttana", potrebbe essere accusato di sciovinismo o di xenofobia(che gli ignoranti confondono col razzismo)e non di razzismo, Chi lo facesse, considerando Rumeni e Zingari come appartenenti a una razza diversa dalla nostra, dimostrerebbe di essere lui il razzista...oltre che, naturalmente, l'ignorante.
Io, prima di parlare o di scrivere, anche se sono una chiavica di pubblicista, faccio due cosette: mi informo e penso...consiglio a molti di fare altrettanto, per evitare che il bue dia del cornuto all'asino.

Federico Bernardini




Col cuore in mano...Madame
Federico Bernardini - 17.06.2010
Lasciate perdere la battutina sulla colf zingara, chi non ha capito che a volte faccio lo stronzetto non ha capito nulla di me.
Sentirmi dare del razzista mi addolora e mi umilia.
La mia famiglia ha protetto e mantenuto a sue spese ebrei che altrimenti "sarebbero passati per il camino"...mia madre conserva fra le cose più care una sveglia, dono di nozze di un veterinario ebreo che mio nonno tenne nascosto per mesi in campagna.
Ho amici e amiche (sono bellisime) ebree, conosco e ammiro zingari intelligentissimi, bellissimi, che suonano il violino da dio e, ogni volta che mi incontrano, mi abbracciano.
I Rumeni, poi, li adoro...sono rimasti latini, a costo di atroci sofferenze...e non mi dilungo per non essere noioso.
Uno dei miei più grandi amici, come ho già detto, era un discendente di Skanderbeg.
Per questo, Madame, ho reagito come un cinghiale ferito...scusami...non dovevo. Cacciami pure a pedate, se pensi sia giusto...ma il Barbiere rimarrà nel mio cuore come un'esperienza bellissima.
Grazie per aver sopportato sino ad oggi il più molesto dei "Poltergeist".

"Alle porte della città"
(di Olimpio Cari, Zingaro Sinti)

Alle porte della città
aspetto
un sorriso.
Tu hai ballato nel bagliore del fuoco,
con la musica del mio violino,
ma non hai visto
la mia tristezza.

Alle porte della città
aspetto una mano.
Sei venuto nella mia tenda,
ti sei riscaldato al fuoco,
ma non hai calmato
la mia fame.

Alle porte della città
aspetto
una parola.
Hai scritto lunghi libri
hai posto mille domande,
ma non hai aperto
la mia anima.

Alle porte della città
aspettano con me
molti zingari.




Parola mia, e sue che faccio, presuntuosamente, mie
Madame Psychosis - 17.06.2010
Ciao farfinta, su pasolini lo sai non mi posso trattenere, anche per una certa frequentazione con certi nordestini nativi confini e paesi confinanti, su su fino alla kapuscinskiniana memoria (ormai, ahimé) che comprende pure quell'ubriacone di Hrabal (ormai, ed ahimé, pure lui) e quell'asociale ossessivo di thomas bernhard, e giù giù fino a un certo ponte sulla drina, e mi fermo qui sennò chi mi ferma, metti che dalla letteratura passo alla vita vita vissuta, del resto manco più a te sto parlando, ma a uno che si crede ormai unico dotto detentore della cultura e dell'ironia possibile in questo desolato sito, alla faccia di ogni umiltà e gentilezza, manco se lo sciroppasse lui, e fa pure l'offeso, almeno pulisciti le scarpe.

La vecchiezza delle argomentazioni ecclesastiche non è minacciosa, in quanto vecchiezza, impossibile riproporre modelli familiari, men che meno dittatoriali, per come li abbiamo conosciuti. Ma attenzione, siamo di fronte a un risultato, più che a una volontà. Come dire: inutile disquisire sulla profezia pasoliniana, quando questa profezia già si è avverata. Eppure tra lo righe lo dici, pur sostenendo il contrario: la sovrastruttura è diventata struttura.

I punti deboli, i saggi lo sanno, sono i medesimi punti di forza. E viceversa. L'anacronismo non conta, dove la storia non sia più lineare, e neppure circolare. E' il tempo dell'hic et nunc, del tutto per tutto, viviamo in una resa dei conti perenne. Più delle cause, a me interessa indagare chi ne fa le spese. ma proprio da un punto di vista economico (sempre trascurato, o reso con aria da iniziati, chissà perché), e tu giustamente lo tiri fuori.

E io resto come inebetita di fronte all'idea, per esempio, che chi è ricco non ruba, ergo è una buona idea mettere dei miliardari a governarci. Nel caso non lo siano, copriamoli d'oro, così non rubano. Ti giuro farfinta, mai sono stata comunista e/o marxista, mai ho tifato per la lotta di classe (figurarsi poi i tribunali del popolo), ma mi stanno inducendo in tentazione.

Il potere non si sotto o sopravvaluta, il potere è. E quello della chiesa, indubbiamente è. Non è il solo, ma è tutt'ora uno dei più influenti. Nel bene e nel male. Un potere economico e morale, col quale fare i conti. "Lo so bene quante contraddizioni richieda l'essere coerenti", diceva il Nostro, in una lettera al presidente Leone. Parlava, e come sempre parlava con tutti, fascisti compresi, della mostra del cinema di Venezia, ma anche d'altro, come suo solito. Forse parlava pure di Oplita.

"Un negro che presenti la sua "faccia" - nient'altro che la sua faccia, ossia la sua negritudine esistenziale - in un cocktail tutto di purissimi anglosassoni, in un quartiere residenziale, dove è proibito abitare perfino ai "sudeuropei"!, compie evidentemente un atto di rivolta. Col suo stesso "esserci", col suo stesso "esserci come negro". Ebbene, l'opera di un autore è come la faccia di un negro. E' con la sua stessa presenza, con il suo "esserci", che è rivoluzionario. E ciò, secondo me, non avviene affatto a livello sovrastrutturale, ma strutturale. Infatti l'intera struttura è messa in ballo e in pericolo, dal solo "esserci" della faccia di un negro o dell'opera di un autore".

Poi nacque la lega, e Pasolini era morto da un pezzo. Ho fatto in tempo a vedere il funerale.


post insonni contemporanei
Madame Psychosis - 17.06.2010
grazie della poesia federico. purtroppo mal sopporto il vittimismo, fosse pure rom. e non ho alcuna fascinazione "etnica" e neppure mi metto a decantare amicizie esotiche per avallare la mia umanità. sono piuttosto un essere cinico. contento perciò che tu resti tra noi, pur mantenendo quella che mazzacurati chiamerebbe "la giusta distanza" (che resta uno straordinario film, toh, sul giornalismo, o meglio sulla cronaca). Tutto quello che volevo dirti, in amicizia, già te lo ho detto: datti una calmata. Tutto qui, davvero.


Bellissimo sfogo Madame!
Federico Bernardini - 17.06.2010
Ma ti invito a leggere...forse non l'hai fatto, anche il mio ultimo commento.
Sono stato arrogante e quindi merito la reprimenda...ma non darmi, almeno, del cafone...le mie scarpe sono lucidissime...sono un paranoico.
Pasolini è stato una delle menti più tragicamente lucide del nostro novecento...ti sembrerà strano ma l'ho frequentato, sono stato a casa sua e ho conosciuto anche Susanna Colussi...adesso abito a pochi passi da via Carini, dove visse poer qualche tempo ed ora c'è una targa che lo ricorda.
Ivo Andric, che tu citi, ne "I racconti di Sarajevo" dice una cosa molto interessante, l'ora non è esattamente la stessa per tutti...dipende dal campanile che la suona e spesso qualche secondo di differenza può provocare distanze abissali e incolmabili.
Può darsi che sia uno di quei casi...e allora toglierò le mie fangose dalla Bottega...senza dire né a né ba...sul serio, questa volta...anche se sono una persona poco seria...mi consolerò con una "Sgnapa da troi".

Federico






Madame...
Federico Bernardini - 17.06.2010
non avevo letto il tuo ultimo commento.
Grazie! Farò di tutto per sincronizzare il mio orologio...ma forse...qualche frazione di secondo...
Ciao! Il poltergeist continuerà a infestare il Barbiere...l'hai voluto tu.

Federico


Gerolamo - Farfinta
oplita - 17.06.2010
Gerolamo
Si, hai capito benissimo. Don Pompa è rivoltante non per i pompini e la cocaina, entrambe attività rientranti nei sacrosanti cazzi suoi, ma per il predicare bene (dal pulpito ed in nome di Dio) e il razzolare male. Sarò pure un retrogado bacchettone, ma penso che chiunque si permetta il lusso di ergersi a maestro di vita debba avere compartamenti coerenti. Se poi, come nel caso dei preti, gli ammonimenti sono nientpopodiemenoche divini e rivestono carattere "morale" (concetto che, ripeto, mi terrorizza) una volta sorpresi con le dita nella marmellata li manderei ai lavori forzati a vita per indennizzare, in minima parte, i contribuenti che hanno depredato per anni.
Fatta salva naturalmente la più totale ammirazione. Ma pensaci un attimo. Sei in piedi a parlare a svariate decine di persone convenute per accompagnare al camposanto un parente/amico. Tutte le persone che hai di fronte sanno perfettamente quali sono i tuoi passatempi. Io sarei sprofondato dalla vergogna e non avrei saputo aprire bocca.
Don Pompa, vicevresa, non solo con stupefacente padronanza di sè la bocca l'ha aperta, ma sparava cazzate a profusione sul "ricordati che devi morire" e "siate virtuosi per evitare il castigo divino". Niente da dire se non complimenti.

Farfinta
E' assolutamente evidente che la società italiana contemporanea abbia un approccio alla religione profondamente diverso rispetto a 30 o 40 anni fa. Tra gli under 50 faccio molta fatica a identificare qualcuno che vada regolarmente a messa nei dì comandati.
La buonanima di mia nonna ebbe a dirmi che quando rimaneva incinta andava a portare un'offerta in chiesa per lavare il peccato (evidentemente, sebbene a fini riproduttivi, una scopata è pur sempre una scopata). Oggigiorno dubito che un simile comportamento sia anche solo concepibile.
Ma questo aggrava il problema. Per lo meno ai tempi di mia nonna la società era fortemente credente e ligia ai dettami dell'ortodossia cattolica. Che vincesse le elezioni il candidato sponsorizzato dal prete era assolutamente concepibile e, volendo, quasi legittimo. Oggi, nonostante i comportamenti diffusi siano sostanzialmente incoerenti col professarsi cattolico, continuano a vincere le elezioni i candidati sponsorizzati dai preti, il Vaticano continua ad godere di inaudite agevolazioni fiscali e pazzeschi trasferimenti di risorse, qualsiasi discussione sulla legislazione in temi etici è inibita a monte e siamo fanalino di coda europeo, ad esempio, sulla tutela delle coppie di fatto. Parlare di eutanasia e testamento biologico provoca l'immediato allestimento di pire per bruciare i posseduti.
Si ora stiamo decisamente peggio. Almeno mia nonna era contenta di portare i soldi al prete per cocaina e baldracche.




X Oplita
Gerolamo Cardano - 17.06.2010
Capisco la revulsione che ispirano i Tartufi, prima pero' bisogna esser sicuri che lo siano davvero, mentre ora non lo siamo.
Inoltre, vedo una contraddizione nel fatto che prima dici che coca e pompe sono affari suoi, pero', allo stesso tempo, emetti un pesante giudizio morale su di lui, perche' egli predica virtu' morali che farebbero a pugni con l'uso di coca e con la pratica delle pompe. In ultima analisi questo dimostra che non sei convinto che siano davvero affari suoi. Pensi che un prete debba essere uno specchio di virtu' e che, dato che la vox populi lo ha gia' condannato, dovrebbe vergognarsi di cio' che predica.

In realta', io credo che la perfezione per ognuno di noi sia un distante obiettivo, ma questo non ci impedisce d'esortare gli altri nel perseguirla. Allo stesso tempo, a causa delle nostre debolezze, fatichiamo a raggiungerla.
I migliori maestri che insegnano a vincere l'alcool sono spesso ex alcoolisti; quelli che insegnano a vincere la droga, sono spesso ex drogati; quelli che insegnano a vincere la lussuria, potrebbero essere dei preti come quello, ammesso che sia davvero caduto in tentazione.

Del resto, come diceva un tale: chi e' senza peccato, scagli la prima pietra. Evidentemente tu che lo fai perche' ritieni d'essere moralmente superiore a quel povero, dileggiato, svergognato, prete. So cosa obietterai ora: io non saro' perfetto, ma non salgo sul pulpito a predicare.
Qui ti sbagli, caro Oplita, il tuo pulpito si chiama il Barbiere della Sera.


ovvero che siano cose che appartengono alla sua sfera privata.

Inoltre questa revulsione deve essere interperta, quindi dovresti provare lo stesso ribrezzo trovandoti davanti a un Marrazzo che come presidente della provincia


che come presidente della provincia...
Gerolamo Cardano - 17.06.2010
avrebbe dovuto agire in maniera chiara, nel massimo rispetto delle leggi, comportandosi come il buon padre di famiglia nell'amministrare della cosa pubblica. Non e' stato ancora processato, ma il suo comportamento, censurabile, e' gia' stato dimostrato e lo ha ammesso.


Di corsa, tra uno scrutinio e l'altro...
farfintadiesseresani - 17.06.2010
@Federico: Grazie per quanto scrivi. Sono in debito...

@Madame: Tra "sovrastruttura" e "struttura": penso semplicemente e pasolinianamente che la "mutazione antropologica" degli italiani sia avvenuta sì a livello culturale e quindi a livello di "sovrastruttura". Ma che dietro a quel bombardamento mediatico ci fosse una "struttura" legata all'espansione e poi all'evoluzione del capitalismo credo che sia innegabile. In questo contesto la Chiesa non solo ha sottovalutato pesantemente la battaglia culturale che, in modo indiretto ma formidabile, i Media Occidentali le portavano, ma si è limitata per anni a concentrare la sua battaglia solo sull'ideologia comunista. Trovandosi ora in un autentico deserto (Naturalmente ci sarebbe da parlare anche delle responsabilità della Chiesa: scarsa coerenza, scarso esempio, continua sottovalutazione della pseudo-cultura dilagante. Ma sarebbe lunghissimo discuterne!)

@Oplita: non vedo l'aggravante. La Chiesa di oggi è un manipolo di ufficiali, con un po' di sergenti e caporali (i preti), ma senza esercito. Manca l'esercito perché, semplicemente, l'esercito ha disertato. In fatto di etica sessuale (naturalmente qui non discuto la bontà o meno di tali insegnamenti), dimmi quanti giovani la seguono. L'1%? Forse. Degli adulti non parlo: basta vedere la situazione delle cosiddette "famiglie" (domanda: esiste ancora la "famiglia"?). Eppure l'etica sessuale resta un argomento su cui la Chiesa insiste moltissimo.
Continuo dunque a pensare che solo un acceso anticlericalismo possa attribuire alla Chiesa un potere che oggi non ha più. E solo una classe politica debole e autoreferenziale, che non vive più nel Paese ma nel Palazzo (sempre per citare Pasolini), può dare alle parole della Chiesa sulle coppie di fatto e sulle unioni gay un peso. Lì, più che l'influenza della Chiesa, ci vedo perbenismo e conservatorismo. E il sondaggismo etico berlusconiano che rende legge ciò che porta consenso.


Cardano Farfinta sequel
oplita - 17.06.2010
Gerolamo
Sono assolutamente daccordo sull'analogia Don Pompa-Marrazzo. E ti dirò di più: da elettore del centrosinistra quando un eletto della mia parte si dimostra men che immacolato lo prenderei personalmente a cinghiate per la fiducia immeritatamente concessagli e tradita. (Non mi pare che analogamente la pensino gli elettori del centrodestra per i quali il problema è la magistratura politicizzata e non i comportamenti dei loro rappresentanti). C'è però una differenza fondamentale: Marrazzo ha tradito la fiducia dei suoi elettori, ossia un rapporto assolutamente terreno nel quale Dio inferno e paradiso non c'entrano nulla. Don Pompa, viceversa, si permette il lusso di pontificare di morale e comportamenti graditi o sgraditi a Dio (evidentemente ogni sera Dio manda una mail a Don Pompa dicendogli quali sono i comportamenti che gradisce).
Comunque trovo ingeneroso attribuirmi l'utilizzo del Barbiere come pulpito. Potrò risultare pedante, ma non mi sembra di essermi mai permesso di insegnare a nessuno la verità e il giusto stile di vita, a differenza dei preti dal pulpito. Se così dovesse essere stato, sono pronto a scusarmi. Un maestro di vita resta insopportabile anche qualora fosse un Oplita.
Farfinta
Trovo molto interessanti e acute le tue osservazioni ma mi sfugge la conclusione.
Giustamente sottolinei che la Chiesa qualche decennio fa comandava perchè aveva un poderoso esercito, oggi riesce a comandare senza esercito perchè sfrutta sapientemente il perbenismo ipocrita e l'insipineza sondaggistica dell'attuale classe dirigente. Il risultato, mi permetto di insistere, mi pare un peggioramento.
Oramai nessuno, rilevi correttamente, adotta più comportamenti sessuali conformi ai desiderata del Vaticano. Nessun politico però, nemmeno di sinistra, nemmeno incidentalmente, si sogna di uscire dai logori slogan sulla tutela della "famiglia" che, come sottolinei sempre e giustamente tu, qualcuno dovrebbe spiegare oggi dove e cosa sia. E non è un peggioramento questo?
Nel dopoguerra comandavano perchè erano i più forti, oggi comandano perchè sono i più furbi. Se indignarsi per questo significa essere un paraocchiuto anticlericale va bene, sono un anticlericale


[Nessun Soggetto]
farfintadiesseresani - 17.06.2010
La Chiesa, lo riconosci anche tu, l'esercito non ce l'ha più. Quando predica anche su determinati principi (giusti o sbagliati che siano), i risultati sono pressoché nulli.

Personalmente non credo, questa è la differenza penso tra il tuo e il mio punto di vista, che le leggi contro le unioni di fatto e/o le unioni gay non si siano fatte perché la Chiesa si è opposta.
Tali leggi, infatti, sono state fatte perché conveniva elettoralmente farle: ma allora questo significherebbe che la Chiesa è in grado di mobilitare grandi masse di votanti.

Il che, lo riconosci sempre tu, non è.

Giusto poi per riflettere un po' sul poco esercito che resta e quindi sulle percentuali che potrebbero muoversi in ambito elettorale per intervento del Vaticano.

Quanti sono oggi i cattolici praticanti?
I cattolici praticanti (al max un 10% sul totale) sono tutti per il Centrodestra?
Se mi dici prevalentemente per il centrodestra, dico di sì, se dici totalmente per il centrodestra dico di no. Il mondo cattolico ha posizioni politiche e sociali estremamente diverse tra loro: non è per nulla omogeneo politicamente. C'è il credente berlusconiano e il credente bertinottiano. C'è Bertone e Tettamanzi, Zanotelli e quel prete leghista negazionista di cui non ricordo il nome.

Forse, quando parliamo di "mondo cattolico" o più in generale di "cattolici", usiamo dei contenitori molto approssimativi. Di conseguenza, anche in ambito cattolico, trovi la Bindi che voleva i DICO e Giovanardi che al solo sentirne parlare inorridiva.

Voglio dire che, anche solo parlando di "praticanti", le cose sono molto più complesse di come appaiono ad una lettura superficiale.

Per questo insisto a dire che in realtà la Chiesa di vertice concorre -certamente- ad alimentare certe posizioni, ma di sicuro se certe leggi passano non è per intervento del Vaticano-Spectre.

Ma -più in generale- è un problema culturale del nostro Paese.

Ciao.




@oplita.
farfintadiesseresani - 17.06.2010
La Chiesa, lo riconosci anche tu, l'esercito non ce l'ha più. Quando predica anche su determinati principi (giusti o sbagliati che siano), i risultati sono pressoché nulli.

Personalmente non credo, questa è la differenza penso tra il tuo e il mio punto di vista, che le leggi contro le unioni di fatto e/o le unioni gay non si siano fatte perché la Chiesa si è opposta.
Tali leggi, infatti, sono state fatte perché conveniva elettoralmente farle: ma allora questo significherebbe che la Chiesa è in grado di mobilitare grandi masse di votanti.

Il che, lo riconosci sempre tu, non è.

Giusto poi per riflettere un po' sul poco esercito che resta e quindi sulle percentuali che potrebbero muoversi in ambito elettorale per intervento del Vaticano.

Quanti sono oggi i cattolici praticanti?
I cattolici praticanti (al max un 10% sul totale) sono tutti per il Centrodestra?
Se mi dici prevalentemente per il centrodestra, dico di sì, se dici totalmente per il centrodestra dico di no. Il mondo cattolico ha posizioni politiche e sociali estremamente diverse tra loro: non è per nulla omogeneo politicamente. C'è il credente berlusconiano e il credente bertinottiano. C'è Bertone e Tettamanzi, Zanotelli e quel prete leghista negazionista di cui non ricordo il nome.

Forse, quando parliamo di "mondo cattolico" o più in generale di "cattolici", usiamo dei contenitori molto approssimativi. Di conseguenza, anche in ambito cattolico, trovi la Bindi che voleva i DICO e Giovanardi che al solo sentirne parlare inorridiva.

Voglio dire che, anche solo parlando di "praticanti", le cose sono molto più complesse di come appaiono ad una lettura superficiale.

Per questo insisto a dire che in realtà la Chiesa di vertice concorre -certamente- ad alimentare certe posizioni, ma di sicuro se certe leggi passano non è per intervento del Vaticano-Spectre.

Ma -più in generale- è un problema culturale del nostro Paese.

Ciao.




GRAZIE A TUTTI VOI
Giacomo Carioti - 22.06.2010
CARISSIMI AMICI,

HO GODUTO UN'ORA DI STRAORDINARIA LETTURA, GRAZIE ALL'APPASSIONANTE SEQUENZA DEI 57 COMMENTI CHE PRECEDONO....

PENSO A QUALI FANTASTICHE TRASMISSIONI TELEVISIVE SI POTREBBERO REALIZZARE CON QUESTI MATERIALI, CON QUESTE FERVIDE, ACUTE, E BATTAGLIERE MENTI IN BAGARRE.... O, MEGLIO ANCORA, A QUANTI FANTASTICI SALOTTI LETTERARI SI POTREBBE DAR VITA...

NOSTALGIA DI OPPORTUNITA' FUORI DAL MECCANISMO DEI TEMPI, CHE ORMAI CI RELEGANO SUL WEB ? CHISSA'.

COMUNQUE GRAZIE A TUTTI VOI, FEROCI COMPETITORI, APPASSIONATI SCHERMIDORI, EROICI CONVERSATORI, NOBILI E DISINTERESSATI DISPENSATORI DI UMANITA' CULTURALE E DI CULTURA SPIRITUALE.

UN CARO SALUTO A TUTTI,

GIACOMO





 

© 2000 - Se copiate, è gradita la citazione della fonte.
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare? E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.


Occhio: Il Barbiere della Sera non assume alcuna responsabilità in relazione ai commenti in calce agli articoli. Ogni responsabilità, civile e penale, ricade sugli autori dei medesimi. E in ogni caso, il Barbiere si riserva di eliminare i commenti giudicati inopportuni per forma o contenuto. Quindi comportatevi bene. Bds

Free software Phpnuke - Credits: Mokadom