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09.11.2001 Freelance a Londra e' bello
di Anonimo
Ma il BEL PAESE (che non è un formaggio) mi manca
Cari direttori di giornali, perché non date un po' più di spazio al nuovo?
Sono un giornalista e traduttore (Italiano-Inglese-Italiano) freelance. Vivo a Londra da 7anni e da 3 lavoro a Londra per settimanali finanziari e d'attualità, e per un'agenzia di monitoraggio media. Mi continuo a ripetere che non è poco ciò che ho raggiunto qui a Londra. Ma Il BEL PAESE (che non è un formaggio) mi manca.
Ho cercato diverse forme d'approccio con i direttori e redattori dei giornali e delle riviste Italiane, ma niente. Non ci sono, sono occupati e nella totalità dei casi, non si degnano di rispondere con un gentile e sincero "spiacente".
Qui l'ho fanno tutti, dal Guardian al Sun, passando attraverso le piccole riviste con piccoli budget.
Allora vorrei provare col BDS. C'e' nessuno che mi può aiutare e spiegare qual è il miglior modo per essere considerati dalle redazioni Italiane?
Ho la sensazione che in Italia per essere considerati per un lavoro, funzioni ancora col sistema "ho un amico, che ha un amico che conosce uno che lavora per quel giornale".
Dalla serie: "se conosci, puoi".
Allora:
Dedicato a quei giornalisti che amano criticare il nostro sistema, i nostri politici, la nostra cultura. Che cercano, intervistano e scrivono di quante cose ci sono da cambiare nel nostro paese.
Avete mai riflettuto sul fatto che il vostro settore è chiuso ai freelancer(s), (o pubblicisti)?
Forse loro portano nuove idee.
Avete mai analizzato i giornali Italiani?
Io lo faccio tutti i giorni. Molto noiosi. Le storie vengono reciclate e reciclate - sono le stesse scritte un anno prima o da un altro giornale. Tutti si rifornisconon dalle stesse fonti. La politica occupa troppo spazio. Mancano piu' storie interessanti dirette a piu' tipi di lettori.
Chi compra un prodotto noioso una volta, non l'ho ricompra una seconda. E poi ci si lamenta che gli italiani non leggono i giornali.
Non sara' forse perche' nelle redazioni ci sono sempre le stesse "penne", che non vogliono perdere il loro mensile (=salario) e che hanno paura della competizione con i nuovi?
Una volta ho mandato all'Espresso una proposta per una possibile storia che volevo scrivere. Nessuna risposta. Ma dopo un mese trovo la mia idea, la mia storia con i nomi delle persone che volevo intervistare, pubblicata nel settimanale.
Per par condicio, ho anche una disavventura con Panorama, dove invece il redattore interessato nella mia proposta, mi chiede di vedere e leggere il pezzo. Dopo l'esperienza dell'Espresso, gli mando solo i primi 2 paragrafi e una traccia del resto (senza i nomi degli intervistati).
Niente replica, neanche un cordiale "MI DISPIACE", che non commissiona a scrivere il pezzo, ma che consola. Ti fa capire che almeno si sono degnati di leggere la mia proposta, che non era buona e che forse andra' meglio la prossima volta.
Chi sono:
1] Cerco, traduco e riassumo notizie di attualita' e finanziarie da fonti in lingua Italiana per 2 settimali con sede a Londra: TheWeek (www.theweek.co.uk) e MoneyWeek.
2] Sempre come giornalista freelancer, scrivo saltuariamente articoli per svariate testate: Sunday Times Magazine, The Guardian, TNT, Midweek, CyclingPlus.
Gli articoli variano da attualita', a reportage di viaggio passando dal ciclismo.
3] Come traduttore, traduco notizie finanziarie per un'agenzia Londinese (BMCnews=Broadcasting Monitoring Company) di monitoraggio di carta stampata, televisione e Internet. BMCnews (www.bmc.co.uk) offre servizi di monitoraggio di media internazionali per grosse banche internazionali (come Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Lehman Brothers e Nomura), case automobilistiche (Toyota), organizzazioni finanziarie internazionali (come la BERS: Banca Europea per lo Sviluppo e la Ricostruzione) o societa di telecommunicazioni (come British Telecom).
Ho un diploma in Giornalismo preso all'University of London ed uno di Interprete/tradutture preso alla scuola superiore per traduttori ed interpreti di Firenze.
Offro collaborazione come freelancer per news, reportage e servizi da Londra.
Cerco redazioni interessate.
Considero il ritorno in patria per lavoro - possibilmente Roma, ma amo anche Firenze.
felix@petrelli.fsnet.co.uk
distinti saluti
Felix Petrelli
Autorizzo Il Barbiere della Sera a pubblicare il mio CV
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Re: Freelance a Londra e' bello ariannaB - 17.02.2005Ciao o salve,
non so come meglio rivolgermi...
Ho letto poco fa tante parole che sembrano proprio rappresentar bene il sistema italiano. Nonostante la mia giovinezza, se cosi' posso definirla, conosco molto bene questi aspetti del nostro paese e noto le differenze almeno con l'Inghilterra. Ho 25 anni e sono a Londra da piu' di due mesi, dopo la laurea ho deciso di trasferirmi qui per qualche anno per imparare al meglio la lingua inglese. Sono dott. in Scienze dell'Architettura e per quanto strano possa sembrare il mio obbiettivo e' proprio il giornalismo.Ho collaborato in Italia con un sett. toscano per due anni. Quello che tu hai raggiunto e' decisamente quello che molti ragazzi come me vorrebbero in futuro. Le tue osservazioni sono molto attente e 'veritiere'. Questo l'ho constatato con le molte risposte ai miei cv, che mi sono state date qui a Londra. Bene. Posso offrirti un piccolo aiuto, non so quanto potra' servirti. Lascio il numero della redazione di Metropoli 0039 055 368991 il Direttore e' Massimo Parisi, una persona molto in gamba,e' responsabile amministrativo del quotidiano 'IL GIORNALE' a Firenze, che forse puo' interessarti. Questo e' quello che posso fare. Arianna . email: trottola079@yahoo.it | |
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