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07.01.2003
Il Gusto processo
di GiFa

Viaggio (critico) nella nuova rubrica del Tg5 tra improbabili ricette e sommelier fini dicitori

Un’allegra musichetta introduce “Gusto”, l’ormai imperdibile rubrica del telegiornale diretto, fin dalla sua nascita, da Enrico Mentana.

Tutti i giorni, intorno alle 13 e 20, un viaggio nei sapori e negli odori della tradizione culinaria italiana che, immancabilmente, approda nel grottesco, quando non nel ridicolo.

Ambientazione: un ristorante di grido, un bancone di macelleria o un mercato del pesce, cripte misteriose dove si seppellisce un inquietante “formaggio di fossa”, cantine buie nelle quali si aggirano strani personaggi con un calice in mano.

Accolto, immaginiamo, dagli applausi delle massaie italiane (un tempo spettatrici fedeli del Tg4 di Fede) arriva poi il momento della ricetta del giorno, senza risparmio di ingredienti, dai tempi di preparazione imprecisati ma verosimilmente abbastanza lunghi da scoraggiare anche le donne animate dalle migliori intenzioni culinarie. Sempre che a scoraggiarle non sia l’aspetto finale assunto dalla pietanza.

Il cappone brasato e la soglioletta, l’arrosto e il branzino, risultano sempre, dicesi sempre, accompagnati da salse multicolori, contorni frullati, spezie introvabili nel negozio sotto casa. Finché non si sfocia nell’assurdo, rappresentato da ravioli da lessare insieme alla paglia (giuro!), usata poi per guarnire il piatto, o da formaggi molli da servire spalmati su fettine di arance siciliane.

Ma “Gusto” raggiunge il sublime quando si parla di vino, presentato da esperti e qualificati sommelier. Uno dei quali, barba appena accennata e occhi persi nel bicchiere, declama con toni degni del grande Vittorio Gassman le qualità del prodotto, fino a sentirci dentro “odore di fiori bianchi”, “fragranza di mirtilli di bosco”, “leggero sentore di idrocarburi” (il vigneto costeggiava la tangenziale?).

“Gusto” è un tg nel tg, ha la stessa dignità e gli stessi spazi dei preparativi di guerra all’Iraq, del percorso accidentato della legge finanziaria, della rapina col morto. Precede spesso l’angolo dedicato alle nuove uscite cinematografiche e allo sport.

Anche il calcio si ritira in buon ordine dinanzi a tale densità di contenuti.

GiFa



 
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