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20.01.2003 Ma quali Movimenti!!!!
di stefano scartozzi
Moretti, Pardi, Cofferati e i girotondi!!!!!Tutti giù per terra. Ecco svelata la truffa dei girotondi e dei movimenti. Moretti pagherà i diritti d'autore???
Come tutte le opere teatrali che si rispettino si appresta la fine dell'ultimo tragico atto. Da una parte una destra becera e elitaria porta avanti il progetto di uno Stato Italiano ad immagine e somiglianza del suo Messia, il cavalier Berlusconi.
Non paghi di aver promulgato leggi ad uso e consumo del proprio Presidente del Consiglio, gli SQUADRONI della destra vogliono cambiare la nostra Repubblica e regalarci una dittatura pret-a-porter. Il bilancio di due anni di Governo è desolante.
1)Un’industria moribonda e incapace di assicurare all’Italia quel ruolo tanto decantato di potenza economica.
2)Un’inflazione alle stelle, mascherata come lo scherzo di una manovra monetaria ordita dai mostri di Bruxelles
3)Disoccupazione crescente, lavoratori cassaintegrati e picchiati, pensioni da fame, un servizio sanitario per soli ricchi, l’aumento della percentuale di poveri, un sistema scolastico allo sbando, un aumento vertiginoso dei crimini e della violenza ed altre innumerevoli disgrazie sono il regalo di un contratto con troppe clausole vessatorie e cavilli sottoscritto dagli italiani con il re del marketing pubblicitario.
Mentre l’Italia va allo sbando, chi ci governa ci assicura un bel ponte tra noi e il Madagascar (da leggersi in tono ironico!!!!) e ci regala la favoletta del poliziotto di quartiere. Un po’ pochino per DUE ANNI di stipendi da 30 milioni al mese e più, percepiti dagli oligarchi di questa maggioranza.
Ma se questa è la foto di gruppo della maggioranza, l’opposizione di sinistra non è da meno.
Oramai sono tre anni che il centro sinistra è in “campagna elettorale” (dodici mesi pre elettorali e ventiquattro post-elettorali!!). Forse qualcuno dovrebbe avvertire il leader o meglio le prime attrici della compagnia del bagaglino che le elezioni ci sono state e udite udite la sinistra ha perso!!
Mentre Rutelli, Diliberto, Fassino, D’Alema, Prodi, Di Pietro, Mastella, Parisi, Pecoraro Scanio, Gavino Angius e le altre centinaia di aspiranti (carrieristi) leader si azzannano come iene inferocite per aver la parte della protagonista, la commedia volge al termine.
E come ogni commedia che si rispetti ecco il deus ex-machina apparire sul palcoscenico: Sergio Cofferati.
Il leader (quello attuale ha i fili che si vedono in contro luce!!) di un sindacato senza più iscritti volontari entra in scena accompagnato dai faunetti dispettosi Moretti e Pardi. Si dimenano in balletti dionisiaci e girotondi infantili. E così tanti concittadini sbandati e abbandonati dall’assenza della sinistra seguono il pifferaio magico che li alletta con musichette ipnotiche (leggasi “Bella Ciao”) e giochi che risvegliano il fanciullino che riposa in tutti noi. I topolini seguono felici ma se ricordassero la fiaba, alla fine del loro lungo cammino li attende una sorte cinica e bara. Ci vendono anche loro una idea come se fosse nuova. Agitano lo spauracchio di una "democrazia diretta" e partecipata. Ma sorpresa delle sorprese dal 1999 esiste un partito che nel programma prevede l'aumento degli istituti di democrazia diretta.
Per primo questo partito ha proposto assemblee aperte a tutti, candidature pubbliche e udite udite (anzi bomba bomba!!!) un sistema di elettorato attivo primo nel suo genere.
Il partito "Democrazia Diretta", fondato da Mario Adinolfi, ha elaborato dieci progetti che sfruttando internet e la telefonia mobile consentirebbero agli elettori di esprimersi comodamente dal divano di casa loro e prendere decisioni reali, autorizzare piani di spesa, interventi etc. etc.
Ma Moretti continua a girare il suo film remake del "Grande Dittatore", presentandosi come il guru della rivoluzione della democrazia diretta. Non solo. Il regista più edonista del mondo (ipse dixit:" Ah Moretti levati dalla cinepresa che voglio vedere il film!!!") giura e spergiura che i girotondini sono la nuova forza della sinistra che cattura i giovani. Falso anche questo!
Forse Moretti riuscirà a conquistare il cuore della sua ninfetta amante e attricetta ma sempre "Democrazia Diretta" di Mario Adinolfi ha una media di iscritti che si aggira sui 26 anni. Il più anziano di "Democrazia Diretta" ne ha 37.
Il Barbiere della Sera vuole rendere, dunque, giustizia a chi per due anni è stato usurpato di un'idea e di un progetto politico. Abbiamo voluto dare un piccolo spazio a Mario Adinolfi per ristabilire un minimo di par condicio.
Adinolfi ci può parlare del suo movimento?
Adinolfi:"Per cinquant’anni i partiti si sono ricordati di parlare con la gente e hanno finto di ascoltare i nostri bisogni solo quando ci dovevano chiedere il voto. Ed ecco spiegato l’improvviso interesse per i cosiddetti “movimenti”, da parte dei leader politici. Sono pronti a giurarvi che terranno in considerazione le necessità del popolo. Ma la storia, oramai, è a tutti noi tristemente nota.
Vi chiediamo allora di seguire la nostra CHIOCCIOLA e accompagnarci nella dura lotta per affermare i nostri diritti democratici. Non più un popolo silente e inerme. Noi proponiamo l’introduzione di meccanismi reali di partecipazione diretta ai PROCESSI DECISIONALI.
Leggi e Regolamenti che nel rispetto dei cittadini esplicitino l’INTERESSE GENERALE.
Insomma una DEMO-CRAZIA, vera e partecipata, che utilizzi lo strumento telematico come OCCHIO VIGILE sul governo delle città, province, regioni e dello Stato. La nostra idea è quella di una continua comunicazione tra chi elegge e chi viene eletto a RAPPRESENTANTE. Un mandato a fare e non a parlare o peggio rubare, è ciò che vi chiediamo.
Vogliamo utilizzare internet per farvi votare da casa o dall’ufficio o dovunque voi siate attraverso dei rigorosi e sicuri sistemi di accesso. Senza spendere il denaro di tutti noi per consultazioni elettorali che costano centinaia di miliardi e che lasciano spesso spazio a dubbi di brogli. Soldi che possono e devono essere utilizzati per i bisogni del cittadino. Mai più promesse non mantenute ma DEMOCRAZIA DIRETTA. Seguite la CHIOCCIOLA e partecipa al nostro progetto sul sito www.democraziadiretta.it ".
Stefano Scartozzi
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