Il Barbiere della Sera

| BARBA E CAPELLI | UNA SPIA IN REDAZIONE | DIRITTO DI REPLICA | TRENTARIGHE | DESK POLITICO | TRE PALLE UN COLUMNIST | QUALCOSA CHE VALE |
| SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE? | SCARTOFFIE UTILI | CDR | BACHECA | CURRICULA | SALA STAMPA | MANDA IL TUO PEZZO |
Ultime notizie


RSS


 

 
Si accomodi in poltrona

Login
Login Utente
Password


Brevetta la tua firma! Registrando il tuo pseudonimo potrai scrivere sul Barbiere. Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!

Cerca nel retrobottega

Barber Shop

Finanzia la Bottega

Google

09.05.2003
CASO TG3. VERSO LO SCIOPERO GENERALE?
di Bds

Pennina, inviata a Saxa Rubra, ci aggiorna in tempo reale via piccione viaggiatore sull'assemblea dei giornalisti Rai

Ore 15,20

Cominciata l'assemblea. La presidente della Rai Lucia Annunciata ha preso la parola per un intervento preliminare.

Circa duecento persone riunite nello studio 4 (palazzina B di Saxa Rubra) dove di solito si fa Uno Mattina.

In giro Serventi Longhi, Bruno Tucci, Vittorio Roidi, Antonio Di Bella, direttore del Tg3, Mimmo Liguoro, Daniela Vergara e altri che via via stanno arrivando.

Tra poco vi racconto cosa ha detto l'Annunziata. Questo pezzo verrà aggiornato in tempo reale.

(segue)

ore 15,30

Annunziata:" E' stato un privilegio tornare a lavorare in questa azienda. I miei destini sono legati al Tg3. Alle accuse, sappiatelo, si risponde solo con i fatti. Confermo che gli accertamenti in corso riguardano solo fatti di carattere amministrativo e non le scelte editoriali. Mi impegno a portare in consiglio di amministrazione il caso Tg3".

In linea con il mio ruolo di presidente del garanzia non ho preso posizioni preventive. Sono e rimango comunque contraria alla regolazione burocratica del lavoro giornalistico e credo nella libertà dei direttori.

La Rai è in difficoltà, ma di certo sapremo risollevarla". Annunziata lascia l'assemblea

(segue)

La parola va al direttore del Tg3 Antonio di Bella. Il suo sembra un intervento di circostanza.

Di Bella ringrazia tutti coloro che gli hanno espresso solidarietà. "Continueremo a lavorare senza farci intimidire da nessuno. Ringrazio i giornalisti del Tg3 e voglio aggiungere che sono molto orgoglioso della mia redazione".

Anche di Bella lascia l'assemblea. Nel frattempo sono arrivate Lilli Gruber e Bianca Berlinguer.

(segue)

ore 15,45

Paolo Serventi Longhi dice: "La vera strumentalizzazione non è nelle notizie date dal Tg3, ma anzi, è stata fatta ai danni del Tg3. Inviare gli ispettori in una redazione che fa il suo lavoro è fuori da ogni regola e delegittima il giornalismo italiano. A questo punto, ha sostenuto Serventi Longhi, precisando di parlare per quanto riguarda lo sciopero ancora a livello personale, ''si e' oltrepassato ogni limite, per questo dico che ci sono le condizioni per uno sciopero generale che personalmente proporro' all'esecutivo della FNSI''".

La parola passa al segretario dell'Usigrai, Roberto Natale.

Ore 15,50

Roberto Natale chiede:"Qual è l'azienda che ha inviato gli ispettori al Tg3? Me lo chiedo, perchè il presidente Lucia Annunziata ha smentito di aver preso iniziative del genere. Non credo di esagerare se avvicino questa vicenda alle ispezioni avviate da parte del ministero della Giustizia nei confronti del Tribunale di Milano. Il paragone è calzante".

(segue)

E' il turno, alle 16,00 di Giuseppina Paterniti, del comitato di redazione del Tg3.

"Tutti quanti possiamo percepire ormai a che situazione siamo arrivati. Quella di ieri è stata una giornata dura, non solo per noi, ma anche per tutti i giornali che hanno seguito la nostra vicenda. C'è stato un incontro con l'azienda che si è rifiutata di riconoscere l'incongruità della sua iniziativa. L'azienda sostiene infatti di aver agito a tutela dei giornalisti e secondo le leggi sulla stampa. Insomma, nessuno vuole ammettere che si tratta di un modo di procedere assurdo".

(segue)16,05. Prima Bruno Tucci, presidente dell'Ordine del Lazio e Molise e poi Vittorio Roidi segretario dell'Ordine nazionale dei Giornalisti.

Tucci: "Non mi sono mai trovato in una situazione come questa. Nemmeno editori come Agnelli o Perrone riuscivano a essere così invadenti nelle scelte giornalistico - editoriali. Dico a voi del Tg3 che avrete al vostro fianco l'Ordine dei giornalisti, qualunque iniziativa deciderete di intraprendere".

Roidi: "Ho lavorato in Rai per 40 anni, quando il presidente non si chiamava "di garanzia". E non ho mai visto nulla del genere. Quegli impiegati, ovvero i cosiddetti ispettori, al Tg3 non avrebbero nemmeno dovuto metter piede. Non dovete rispondere a nessuno che non sia un vostro superiore nella gerarchia organizzata del giornale" (applausi).

(segue)Ore 16,30.

La sala tende a svuotarsi, parecchi se ne tornano in redazione mentre si suseguono gli interventi degli altri comitati di redazione.

Interessante quello di Luisa Ansaldi del Tg1 che pone una domanda non peregrina: "Come mai nessuno dei direttori o vice direttori degli altri due Tg ( 1 e 2) hanno offerto la propria solidarietà a Di Bella per l'accaduto?". Ottima domanda.

Prima della Ansaldi parla il Tgr di Milano: "Con questo clima, immaginiamoci con quale stato d'animo i colleghi che seguono i processi di Milano realizzeranno i loro servizi. Sono abituati ormai alle tre versioni diverse del pezzo: liscio, gassato o Ferrarelle. Ovvero senza nessuna notizia, con un po' di notizie, o con molte notizie, a seconda del Tg sul quale dovrà andare in onda.

In sala Paolo Floris, conduttore di Ballarò.

Ore 17,30

Si va avanti, e ora ha ripreso la parola Roberto Natale. La novità più rilevante venuta fuori finora è che la redazione del Tg3 ha scritto stamane una lettera al presidente della Repubblica Ciampi chiedendogli di aiutare l'informazione italiana a "Tenere la schiena dritta".

(segue)Ore 17,40.

Fine dell'assemblea. Lo studio 4 è ridotto maluccio. Ma ne valeva la pena. Pennina



 
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare?
E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.
 
Per inviare un commento devi essere registrato e fare LOGIN
Re: CASO TG3. VERSO LO SCIOPERO GENERALE?
mimmolombezzi - 09.05.2003
Invito i colleghi del TG3 a una maggiore compostezza!
E' evidente che esiste un "Telegiornale-canaglia" e che la cura sia una sola : prima gli ispettori poi i B52.
Il fatto che tutti gli altri tg abbiano bandito la rassegna della stampa estera è solo un primo passo nella giusta direzione ma molto resta da fare.Si potrebbe ad.es.ripristinare il delitto giornalistico di "lesa maestà" oppure applicare anche anche qui la riforma Siriana dell'informazione. In Libano nulla va in stampa (o in onda)che non sia gradito a Damasco perchè gli Ispettori sono istallati direttamente nelle redazioni senza inutili diatribe.
La lista dei "desaparecidos del video" che caratterizza l'attuale soluzione italiana sa troppo di Sudamerica,meglio sarebbe un bollettino quotidiano (a cura del Ministero)che elencasse
al mattino presto,le notizie da non dare.
Un esempio, positivo, fu il silenzio tv sull'epiteto che il Min.Scajola riservò al povero Biagi.
Il vero problema però sarà, tra breve, la stampa estera. Bisognerà prima o poi controllare con appositi visti il flusso dei colleghi stranieri e trovare qualcuno che li tenga a bada nelle conferenze stampa (per.es Al Sahaf che credo sia disoccupato).
Comunque invito tutti ad abbassare i toni.






 

© 2000 - Se copiate, è gradita la citazione della fonte.
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare? E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.


Occhio: Il Barbiere della Sera non assume alcuna responsabilità in relazione ai commenti in calce agli articoli. Ogni responsabilità, civile e penale, ricade sugli autori dei medesimi. E in ogni caso, il Barbiere si riserva di eliminare i commenti giudicati inopportuni per forma o contenuto. Quindi comportatevi bene. Bds

Free software Phpnuke - Credits: Mokadom