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13.06.2003 IL FOGLIO, HOMINI LUPUS
di Calorendi
Adesso voi, illustri coleghi facili linciatori, direte che io sono la sorella o il cugino di Marco Lupis, o che sono proprio lui. E chissenefrega
"Lupus Lupis et Agnis". Un detto latino che vuol dire, piu' o meno, Il lupo per gli altri lupi e' un agnello.
Una discreta quantita' di onorati (fino a prova contraria portata dal Foglio?) "colleghi" si sono scatenati, in perfetto stile italiano (linciaggio senza prove e senza sapere nulla su quel che sta accadendo), contro un collega, certo Marco Lupis, corrispondente dal Far East per Repubblica (ma anche per tutto il resto del Gruppo, Espresso, D, Venerdi' etc), in un modo che fa semplicemente vomitare.
Il collega in questione (che io ho avuto occasione di conoscere molti anni fa) e', in realta', un "poveraccio".
Rigorosamente tra virgolette, pero'. E adesso vi spiego perche'.
Lupis e' uno dei migliori giornalisti italiani, esperto di Estremo Oriente da moltissimi anni (almeno sette mi sembra) e autore di molte centinaia di pezzi e reportage, non soltanto per il Gruppo La Repubblica, ma anche per Panorama (dove ha lavorato per almeno 5 anni), Corriere della Sera, Sette, La Stampa e altro.
Nonche' autore di moltissimi reportages televisivi per le reti Rai. Cominciando dai tempi della sua colaborazione a Mixer e a molti altri programmi giornalistici televisivi.
Tra le altre cose e' stato anche, molti anni fa, autore di servizi per il programma Target, di Canale 5. Tutto verificabile.
Infine non e' neppure un ragazzino alle prime armi come il 27enne "inventore" del New York Times, perche' ha gia' passato la soglia degli "anta".
Ma guarda un po' dira' qualcuno tra voi, illustri colleghi linciatori, chi lo sapeva?
E proprio questo e' il punto. Il Lupis in questione, infatti, non e' uno dei tanti mega-inviati e/o corrispondenti dei grandi giornali o network italiani, superpagati e spesso super fannulloni e imbroglioni (quelli si', per davvero) nonche' servi di questo o quel padrone politico. Il Lupis e' il vero giornalista "trasversale", quando per "orizzontale" si consideri il maleodorante settore dell'informazione in Italia.
Negli oltre 15 anni di lavoro brevemente e incompletamente riassunti piu' sopra, infatti, non avendo mai goduto di entrature politiche, non avendo mai leccato deretani, e' sempre stato costretto a lavorare armato soltanto della sua (notevole) professionalita' e della sua signorilita' (non soltanto perche' possiede cinque cognomi, come l"autorevole" Foglio si e' premurato di pubblicizzare nel tentativo (non riuscito) di sbeffeggiarlo ulteriormente).
Quello che il - per nulla autorevole - Foglio pero' ha sempre dimenticato di scrivere (pur essendone perfettamente a conoscenza) nei suoi diluvianti e inconcludenti linciaggi a mezzo stampa, e' che Lupis non e' un inviato e neppure un corrispondente. Lupis e' un semplice COLLABORATORE di Repubblica, senza neppure un contratto. Nulla.
Un collaboratore, pero', che da tre anni a questa parte ha firmato su Repubblica quasi 250 articoli dall'Estremo Oriente.
Su L'Espresso ne ha firmati invece piu' di 100, Per non parlare del resto del Gruppo.
Ecco (parzialmente) spiegato il perche' della mia iniziale definizione del Lupis come "poveraccio".
Ma non basta. Perche' analogo trattamento gli aveva riservato, a suo tempo il (Berlusconiano) Panorama, dove Lupis ha lavorato per oltre cinque anni, prima in redazione (costretto a fuggire ogni volta che arrivava una ispezione del lavoro etc.) poi come inviato e corrispondente (di fatto, ma sempre mai formalizzato) pubblicando su Panorama innumerevoli reportages da Europa, Stati Uniti, Sudamerica e , infine, dall'Estremo oriente, appunto.
Inutile continuare. La speranza e' che in qualcuno tra voi, colleghi facili linciatori, si stia insinuando il dubbio che tutta questa vicenda, oltre che uno smaccato e schifoso intrigo politico ordito dal Foglio che sta triturando il "poveraccio" Lupis al solo scopo di ottenere la testa di Ezio Mauro, e' anche una squallida e tristissima vicenda nata dai bassifondi piu' immondi delle invidie di questo sempre piu' maleodorante mondo dei Media italiani.
Perche' il "poveraccio" Lupis, infatti, dopo un decennio di calci in culo, sembrava proprio, questa volta, vicino al traguardo.
Senza prostituzioni partitiche, amicizie pseudo altolocate e leccate di deretani, infatti, si apprestava ad ottenere finalmente dal Gruppo l"Espresso il giusto riconoscimento dei suoi sforzi silenziosi.
Dopo gli oltre 70 pezzi spediti dalla Cina sulla Sars, infatti, e dopo avere cosi' assicurato al giornale di Ezio MAuro l'UNICA copertura italiana dall'Estremo oriente, tutti a Repubblica (e non solo a Repubblica) sapevano che il Lupis stava per firmare un contratto che (finalmente) rendeva giustizia al suo lavoro silenzioso. Nell'esatto momento in cui (guarda che caso...) scoppia questa vomitevole vicenda.
Sono affetto da manie complottistiche e dietrologiche, direte voi? Vedo intrighi dove non ce ne sono?
Mah!.
LA coincidenza, di fatto, resta inquietante. E dovrebbe far riflettere ed inquietare l'intera categoria. O Almeno, dovrei dire, quei pochissimi colleghi che non puzzano.
Comunque, ed e' certo, almeno un grave errore il "poveraccio" Lupis l'ha fatto. Ed e' stato quello di voler strafare.
Durante la Sars, infatti, essendo l'unico giornalista italiano in Oriente, lo abbiamo visto apparire due volte al giorno per alcuni mesi sui telgiornali Rai. Intervistato in diretta video e audio da Radio e televisioni di ogni tipo. Con quanta gioa di molti tra voi, colleghi facili linciatori e. soprattutto, invidiosi, si puo' bene immaginare.
E non basta. Il "poveraccio" Lupis, senza volerlo, ha ancora una volta fatto fare una figura "escrementizia" a molti "mostri sacri" dell'italico giornalismo.
Mentre lavorava a testa bassa in Oriente rischiando realmente - fra l'altro - di beccarsi la Sars e mandando in Italia LE UNICHE CORRISPONDENZE DI PRIMA MANO disponibili, nel nostro Bel PAese uscivano su diversi giornali articoletti che sbeffeggiavano la categoria dei cosiddetti "mega-inviati".
Quelli, per capirci, che fanno i collegamenti con il giubbotto antiproiettile dal cortile dell'albergo di Bagdad ma che poi- si notava in questi stessi articoletti - non hanno avuto il coraggio di andare in Cina per la Sars e tutto quanto, Rai compresa, rimaneva affidato al pur bravo Lupis ma, concludevano gli stessi articoletti, "dove sono tutti gli altri?".
Vi immaginate quanto piacere tutto questo possa aver fatto alle varie "prime donne" del giornalismo italiano, maschi o femmine che siano?
Del resto, per esempio, come poteva Lilli Gruber andare in Cina per la Sars quando, dovendo spesso indossare la mascherina, sarebbero rimaste nascoste le sue labbrone? Impossible neppure pensarlo.
E cosi'..... dalli al linciaggio! Appendentelo per i piedi in piazzale Loreto! Ammazzate di nuovo Enzo Tortora!
Infine. LA vicenda immonda del Foglio. MA chi di voi, prima di trinciare condanne senza appello verso il "poveraccio" Lupis, si e' preso la briga di leggere davvero cosa dicevano gli assurdi articoli del Foglio?
Prima si e' tentato di accusare Lupis, dicendo che nel famoso carcere cinese del Falun Gong, non c'era mai stato perche' aveva scritto il nome con una g invece di una effe (nomi cinesi, intendiamoci, che si scrivono in mille modi diversi)(!) (?).
Poi e' stato riesumato l'attaco che contro il pezzo hanno fatto i seguaci del Falun Gong. Peccato pero' che lo stesso Alfredo Fava, leader italiano del Falun Gong e venduto dal Foglio come il primo grande accusatore di Lupis, abbia immediatamente, il giorno dopo, scritto al Foglio protestando a chiare letter contro l'uso falso e strumentale che il giornale stava facendo delle sue dichiarazioni, e precisando che il Falun Gong non si era ma sognato di definire falso il servizio di Lupis, ma soltanto tutta la vicenda dell'autoimmolazione di Piazza Tianamem.
Dicendosi anche convito che, per quanto lo riguardava, Lupis in quel posto ci era effettivamente stato. Naturalmente il Foglio non ha mai pubblicato la lettera.
E ancora. Vistosi nell'impossibilita' di utilizzare ancora Fava e il Falun Gong, il Foglio cambia rotta. E per attaccare Lupis tira fuori una giornalista olandese, che e' stata in quello stesso posto in questi mesi e le fa dire che "Lupis la' non poteva esserci perche' io non l'ho mai visto!".
Ma basta rileggersi GLI STESSI PEZZI del Foglio, e soprattutto la primissima risposta di Lupis, per vedere che Lupis non ha mai detto ne' scritto ne' sostenuto di essere andato in quel posto insieme alla giornalista olandese, che probabilmente manco conosce, ma "soltanto con un cameramen locale", come riportato proprio dallo stesso Foglio, e in tempi e con modalita' differenti...
E ancora. Lupis aveva fatto presente di avere realizzato anche un servizio televisivo sulla vicenda.
A quel punto i delatori del Foglio, visibilmente agitati e confusi, fornendo nomi falsi e fingendosi altre persone, chiamano la redazione esteri del Tg2, telegiornale a cui Lupis (tra gli altri) ha appunto collaborato con decine e decine di servizi sulla Sars, e chiedono conto del servizio, sentendosi rispondere che non c'e' nessun servizio del genere da una, oltretutto anonima "gentile redattrice".
Ma come si sa, non c'e peggior deficiente di chi si crede furbo. E i solerti redattori anonimi del Foglio, si dimenticano di notare che, lavorando sulla Sars, il Lupis non poteva "dipendere" dalla redazione Esteri, malgrado spedisse servizi dall'Oriente, ma da altre redazioni, che appunto presero in consegna il servizio (parte sulla Sars e parte sul carcere del Falun Gong), e lo trasmisero regolarmente.
A meno che quello che ho visto io in televisione non fosse Jason Balyr travestito da Lupis.
Infine. Oggi quello che secondo il Foglio sarebbe un immondo copiatore, uso a spacciare come suoi articoli altrui, novello Blair italiano, vergogna della categoria, inzia oggi una collaborazione a Economy (Panorama Economy) e continua una (contrattualizzata e rinnovata) collaborazione con molti settori Rai.
Strano che non sia solo Ezio MAuro a "coprire" l'immondo Lupis... non vi pare? Proprio strano. Visto anche quello che scrive oggi il direttore di Economy, Paolo Madron, nel suo editoriale: "Il Dossier sulla Cina e' cofirmato da Marco Lupis, apprezzato esperto di Far East. Speriamo che il Foglio ce ne faccia grazia".
Ma adesso basta. Ricomincia a venirmi da vomitare.
Adesso voi, illustri coleghi facili linciatori, direte che io sono la sorella o il cugino del Lupis, o che sono proprio lui, il "poveraccio" Lupis.
Beh. Pensate quello che volete. Ma almeno una cosa giusta fatela.
Vergognatevi
Calorendi
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Re: Par condicio Gian Paolo Locatelli - 13.06.2003| Chi lo dice ora a Ferrara di dimettersi? Mi sembrerebbe un atto doverso dopo questo bel pezzullo. Grazie Calorendi saluti gpl | |
Re: Vogliamo cominciare? Ariel - 13.06.2003Sarebbe carino monitorare la quantità di fregnacce che scrive il Foglio. Certo, sarebbe un lavoraccio. Ma forse è arivato il momento. Che ne dite?
A. | |
Alcune precisazioni Ivan Denisovic - 13.06.2003Dei cinque cognomi di Lupis, come dicono a Roma, nun me ne po' fregà de meno. Qui non è in discussione la quantità dei cognomi di Lupis, o quella dei suoi contributi a questo o quel giornale, ma la loro qualità e la loro attendibilità.
Lupis non è il primo caso di giornalista che, figlio di nessuno oppure figlio di papà che grazie ai suoi cinque o diciassette cognomi e alla relazioni paterne o materne o di companioning, riesce a pubblicare articoli da IdeAzione a il Manifesto, passando per la rivista della massoneria del Grande Oriente e per L'Osservatore Romano. Se ci penso, credo sia più facile per chi ha cinque o diciassette cognomi avere tutta questa visibilità, ma tant'è, sono disposto a essere così ingenuo da credere che uno senza i natali adatti e uno che i natali li ha avuti come si conviene abbiano le stesse chances.
Nel tuo pezzo non leggo nulla, neppure un tentativo si smentita, riguardo il plagio, o il presunto plagio, effettuato da Lupis sul libro della sinologa che poi ha scritto al Foglio.
E per continuare a mettere i puntini sulle i: quanto a "Economy", Lupis non ne ha cofirmato "il dossier" sulla Cina, ma "l'introduzione al dossier". Vatti a rileggere Madron a pagina 7.
Ti assicuro che non ho nulla contro Lupis né mi interessa se sia assunto a Repubblica o se ne sia un collaboratore. Per me che sia assunto o che vi collabori non cambia nulla ai fini della verifica della validità di quello che vi scrive, come pure di quello che scrive altrove.
Le centinaia di articoli di cui parli, ai fini della verifica di quello che scrive, nulla importano. Anzi, forse un poco importano: ora sappiamo che non ci sono solo alcuni articoli da verificare, ma che ne esistono centinaia.
Quanti ai toni da strenuo difensore che hai assunto, alle accuse che rivolgi a chi attacca Lupis e al consiglio finale ("Vergognatevi"), sei proprio tu che favoleggi di linciaggio a linciare chi ha solo sollevato un problema di coerenza. Qui nessuno lincia nessuno. Se Lupis ha qualcosa da dire scriva e sarà pubblicato.
Per quello che mi riguarda, ma credo che la considerazione valga anche per Shampoo e per molti altri, stiamo solo cercando di smascherare un antico vizietto del giornalismo, non solo italiano, quello di rubare il lavoro altrui e spacciarlo per proprio. Un vizietto che riguarda molti colleghi e non solo Lupis, non solo nel gruppo L'Espresso e non solo sulla carta stampata.
Qui chi mette di mezzo Enxzo Tortora e Piazzale Loreto sei tu, a noi non è passato manco per la capa!
Ora chiudo con una sola osservazione. Qui nessuno ha mai pensato che a Mauro sia lontanamente passato per l'anticamera del cervello di dimettersi per quello che Lupis può aver inventato o copiato. Nessuno di noi crede seriamente che questa polemica col Foglio possa servire a screditare il direttore di Repubblica (anche Ferrara ha gatte de pelare grandi come una casa col suo giornale, quanto a invenzioni, copincolla e falsificazioni).
Vogliamo solo cominciare a dire con forza che "il Re è nudo". Punto. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS Sandra Rei - 13.06.2003| Cara sorella di Lupis o Lupis stesso (che fa lo stesso), mi chiedo *perché* Repubblica e il suo Direttore abbiano scelto di non replicare con una lettera come la sua alle accuse infamanti di certi giornalisti che amano sguazzare nella spazzatura.
Trovo riprovevole l'assordante silenzio di Repubblica. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS stella alpina - 13.06.2003Ma ve lo immaginate Jayson Blair o chi per lui a difendersi strenuamente sulle pagine web di un sito di giornalisti americano? Invece e' sparito nel nulla. Scoperte, e pubblicamente denunciate, le sue malefatte, e' stato "socialmente" archiviato.
In Italia le cose funzionano diversamente, tutti dicono tutto quello che vogliono, in ogni momento, secondo come gli gira fino a che non passa l'ondata di indignazione (sempre) momentanea, poi il solito silenzio.
Parlando seriamente, io la penso come Ivan, ovvero sarebbe stata opportuna una replica alla "denuncia" della sinologa, pero' credo anche che se non fosse saltato fuori il caso Blair questa cosa non avrebbe fatto battere ciglio a nessuno, tantomeno alla febbre inquisitrice del Foglio.
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Re: ovvero ruggisan - 13.06.2003Cara Stella,
che ne diresti tu, insieme ad un bel pezzo della Categoria, di iniziare ad usare "ovvero" nella corretta forma avversativa, che copiando copiando state trasmettendo questo strano retro-virus sintattico?!
Per quanto riguarda l'attitudine al cut&paste di Marco Lupis o di chiunque altro, non entro nel merito della fondatezza delle accuse contro di lui, ché del resto non avrei sufficienti elementi di giudizio, ma, da piccolo fruitore dei mezzi di comunicazione su carta, stimo assai piccola l'affidabilità dei suoi detrattori ufficiali, per cui alla fine il povero Marco mi risulta pure simpatico! | |
La corretta forma avversativa kevin keegan - 13.06.2003copio anch'io, dal dizionario garzanti:
Lemma: ovvero
Sillabazione/Fonetica: [ov-vé-ro]
Etimologia: Comp. di o e vero
Vedi: Sinonimi e contrari
Definizione: ant. o vero, cong. (lett.)
1 ossia, cioè (si usa per precisare o correggere un concetto precedentemente espresso): l'autore dei «Promessi Sposi», ovvero Alessandro Manzoni; questa notte, ovvero questa mattina presto
2 (rar.) o, oppure (con valore disgiuntivo).
Ruggi sano, ruggisci meno.
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ciao Kevin Ivan Denisovic - 13.06.2003| Vai in gol come sempre, con la consueta puntuta classe! Mitologico! | |
a ruggisan stella alpina - 13.06.2003guarda, ruggisan, che se hai il dente avvelenato per qualcosa o qualcuno della Categoria, puoi anche sputare il rospo e chiuderla li'.
Ma facendolo tra questi commenti rischieresti di essere fuori posto.
Inoltre credo che della tua disistima nei confronti di chi ha attaccato Lupis non importi a nessuno.
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Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS stella alpina - 13.06.2003difesa da kevin e ivan, quale onore!
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Cara Stella Ivan Denisovic - 13.06.2003| Come tutte le stelle, voli così alta su questo mondo che queste vicende nemmeno ti tangono... Immaginiamoci se hai bisogno di una difesa e tantomeno della mia! | |
a ivan stella alpina - 13.06.2003in questo mondo di squali, direi proprio di si'!
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Re: una risata ... ruggisan - 13.06.2003cara stellina,
un po' di ironia!
leggi troppi denti e rospi in quattro semplici righe! il tono degli altri commenti non mi sembra poi così leggiadro!!
alla fine ritengo che sia moralmente più che accettabile esprimere un po' di malumore verso alcuni organi di stampa (sic!) che non fanno bene alla Categoria, che, pur non appartenendovi, ritengo dovrebbe sempre mostrarsi con la "maiuscola".
a kevin ed a ivan prometto maggiori approfondimenti ed una risposta.
al massimo il telefono del mio professore di lettere delle 'medie responsabile di cotante frustrazioni. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS Aureliano Buendia - 13.06.2003| E se il Foglio avesse fatto su Lupis un clamoroso autogol? | |
Caro Aureliano Ivan Denisovic - 13.06.2003| Non bisogna venire da Macondo per sapere che il Foglio di granchi ne piglia molti più di quanti non voglia ammettere. Io spero sinceramente per Lupis e poi per Repubblica che il Foglio abbia pigliato un granchio colossale, ma temo di no. Comunque vedo di buon occhio una controrubrica "Recensire Fog." sul Barbiere, rubrica della quale mi autoincarico seduta stante. | |
Proposta salomonica Uncle Joe - 13.06.2003E se dividesimo in due la questione?
Da una parte c'é la questione Lupis, di cui poco mi interessa sapere se é un poveraccio collaboratore o uno inviato strapagato, ma che avrebbe commesso almeno due falli da esplusione: plagio diretto di un'opera scientifica, con puerile tentativo di copertura, e quello che a me appare (sopratutto dopo l'intervento del militante della Falun Gong in queste colonne, che Caloredni ignora del tutto) come, nel migliore dei casi, un ingenuo reportage che in realtá nasconde l'ennesima operazione di intossicazione e disinformazione del regime comunista cinese.
Dall'altra parte abbiamo la questione Il Foglio: a me sinceramente sentire parlare di delazione mi sembra un pó eccessivo. La storia della stampa é piena di duelli fra testate, anche con colpi mancini, e credo che sorvegliare le eventuali c*****e che scrive la concorrenza c'est de bonne guerre, venga da dove venga. Ma capisco che la cos apuó irritare qualcuno, sopratutto qualcuno che era comunque giá irritato da Ferrara da molto prima.
Una cosa resta certa: Lupis non é stato linciato da nessuno, nemmeno metaforicamente, e il collega direttore di Repubblica finora non si é degnato di dire una parola sulla questione. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS Shampoo - 13.06.2003| Una notizia e una nota. La notizia è che la Tv di Stato olandese e il secondo quotidiano di Amsterdam hanno deciso di querelare Ezio Mauro e il principe Lupis per plagio La nota è che i pezzi del Foglio (stavolta non ha commesso un autogol, secondo me) pur non firmati sono riconducibili a Christian Rocca. Rocca non ha nessun parente, cugino, fidanzata o amante da sistemare in piazza Indipendenza ma su questa vicenda (che gli è segnalata da un lettore) ci va dentro da venti giorni: venti giorni senza che Ezio Mauro abbia scritto una lettera di scusa. A meno che non l'abbia vergata proprio il giorno dello sciopero. E noi (per colpa di Serventi Longhi e dei colleghi scioperati di Rep.) siamo rimasti a bocca asciutta. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS antidoto - 13.06.2003| Mi pare che in tutta questa vicenda quelli che siano intervenuti pro o contro stiano parlando un dialogo tra "nobili" sordi dei piani alti. Ovvero (sì, sì, proprio ovvero) tra persone che non vogliono dire tutte le cose come stanno e che in qualche modo abitino nei piani alti del giornalismo. Insomma state parlando e usando allusioni che noi sfigati intuiamo soltanto. Ciò non toglie che spesso dal Foglio esca tanta spazzatura. Troppa spazzatura e fango buttato nel ventilatore per riempire il giornalismo italiano di m... Ma a questo punto urge un chiarimento di Ezio Mauro: solo lui può mettere la parola fine a questo linciaggio. | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS piero gamela - 13.06.2003| Diremo allora "i giornalisti che britte creature, ogni volta che parlano è yba truffa"?, proseguiendo le parafrasi alla Ivan/a? | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS deddegu - 13.06.2003Caro Calorendi,
cugino di Marco Lupis o proprio lui. Sono Deddegu, il praticante del Falun Gong che oggi ha scritto l'articolo "Lupisgate?".
Non so quale sia la verità! Però mi piacerebbe molto chiarire i fatti per quanto riguarda ciò che è successo a Piazza Tienanmen (le 5 persone che si sono date fuoco). Di questo nessuno continua a parlare e tutti si danno solo un gran daffare per vedere se il pezzo di Lupis è vero o no. Il giornalista americano Danny Schechter ha scritto a suo tempo su questo caso un articolo molto interessante: "Pechino: suicidio rituale o montatura? " (che tutti possono leggeresul sito:
http://www.falundafa.it/Danny%20Schechter-Articoli.htm)
Altri articoli sono:
National Review: Beijing is Burning - More lies from the PRC, By Ann Noonan, policy director for the Laogai Foundation
February 13, 2001
http://www.clearwisdom.net/eng/2001/Feb/14/NMR021401_2.html
_____________________________________________
Washington Post: China Mulls Murder Charges for Foreign Journalists, By Philip P. Pan February 8, 2001
http://www.clearwisdom.net/eng/2001/Feb/09/NMR020901_11.html
___________________________________________
Washington Post: Human Fire Ignites Chinese Mystery Motive for Public Burning Intensifies Fight Over Falun Gong, By Philip P. Pan February 4, 2001
http://www.clearwisdom.net/eng/2001/Feb/05/NMR020501_1.html
_____________________________________________
New York Times: Losing By Winning - China Scores a Propaganda Coup Against Falun Gong, By ERIK ECKHOLM
February 4, 2001
http://www.clearwisdom.net/eng/2001/Feb/05/NMR020501_2.html
____________________________________________
Possibile che tutti questi giornalisti - che hanno già scritto da tanto su questo caso e per i quali è ovvio che il tutto è stata una montatura del governo cinese - siano degli imbecilli? E noi in Italia ci balocchiamo ancora con il fatto se Lupis ha scritto la verità o meno senza chiederci se il Governo cinese ha detto la verità o meno, come per il caso della SARS?
E quindi, chiunque siano quei poveretti che ha incontrato il Sig. Lupis, se veramente li ha intervistati, sono solo stati degli strumenti nelle mani di menti criminali e ne sono addolorato per loro. Ma mi addolora anche, che essi vengano usati per fare del male ad altre persone innocenti, per diffamarle e per giustificare la feroce persecuzione.
E ancora: LA REPUBBLICA fino ad oggi non ha scritto un rigo di rettifica o di scuse sull'argomento.
Deddegu | |
Re: IL FOGLIO, HOMINI LUPUS piero gamela - 13.06.2003Non è che lo faccio apposta, ej!, ma rientro da una cakda serata romana ... e trovo i commenti aperti!
Il caldo scioglie i cuoyi anche ai ratti!
... e mi chiedo: io - e tanti altri come me - come posso difendermi dai giornalisti plagiatori, inventori, assemblatori? a prescinderte da Lupis, ovvio.
E' davvero necessario istituire la delazione pianificata? forse potrebbe aiutarci una forma di authority, di garante o di osservatorio pubblico.
Che ne pensano gli addetti ai lavori? | |
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