Il Barbiere della Sera

| BARBA E CAPELLI | UNA SPIA IN REDAZIONE | DIRITTO DI REPLICA | TRENTARIGHE | DESK POLITICO | TRE PALLE UN COLUMNIST | QUALCOSA CHE VALE |
| SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE? | SCARTOFFIE UTILI | CDR | BACHECA | CURRICULA | SALA STAMPA | MANDA IL TUO PEZZO |
Ultime notizie


RSS


 

 
Si accomodi in poltrona

Login
Login Utente
Password


Brevetta la tua firma! Registrando il tuo pseudonimo potrai scrivere sul Barbiere. Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!

Cerca nel retrobottega

Barber Shop

Finanzia la Bottega

Google

29.06.2003
Io sono più comunista di te!
di soares

c'è sempre qualcuno che ti scavalca a sinistra

Gira e rigira c’è sempre qualcuno più comunista di te.

Bertinotti a Cossutta: “riformista!” Cossutta a Bertinotti: “sei fuori dalla tradizione comunista”. Bertinotti a Grassi (componente moderata interna a rifondazione): “controrivoluzionario”. Ferrando (componente troschista di rifondazione) a Bertinotti: “parlamentarista” (gulp!) Il partito marxista-leninista ai Carc: “nemici della rivoluzione”.

I Carc (comitati per la ricostruzione del comunismo) a Bertinotti: “sei un riformista”.

Attratto dall’irresistibile comicità di questo teatrino del tradimento, sono andato alla ricerca delle radici.

Togliatti a Nenni: “traditore”. Nenni a Saragat: “traditore”. Ingrao a Napolitano: “sei di destra”. Pintor a Ingrao: “controrivoluzionario”. Capanna a Pintor: “lontani dal popolo e dalla rivoluzione”. Lotta Continua a Capanna: “borghese”. Potere Operaio a Lotta continua: “moderati”.

Brigate rosse a Potere Operaio: “nemici della rivoluzione”.

Riascolto, per non perdere la memoria, l’ineffabile canzone che i novantanove posse dedicarono a quei pochissimi spaventati nostalgici che, mentre Occhetto liquidava storia e simbolo del Pci, si chiusero in una stanza e decisero di tentare nientemeno che una rifondazione.

I novantanove cantavano “Rafaniello”, rosso fuori e bianco dentro. “Rifondazione comunista si divide i soldi con la democrazia cristiana, il partito che mise le bombe a piazza fontana”; “tu vuoi fare la rivoluzione seduto sulla poltrona; le contraddizioni non stanno al parlamento ma tra la popolazione”.

Rifondazione Rafaniello, loro erano le pummarole, rosso fuori e dentro. Oggi, nei centri sociali napoletani, dicono: “i novantanove hanno tradito, si sono venduti all’industria discografica”.

Sono diventati pure loro Rafanielli. Traditori.

Soares



 
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare?
E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.
 
Per inviare un commento devi essere registrato e fare LOGIN
Re: Io sono più comunista di te!
Gian Paolo Locatelli - 30.06.2003
Leggendo il tuo pezzo mi viene in mente un detto popolare: "Si masce piromani e si muore pompieri". Forse il problema sta proprio nel continuo inseguire un'ideale politico che in fondo in fondo non esiste il vero problema della sinistra oltre, ci aggiungerei, la voglia di sedersi su qualche bella poltrona. Saluti gpl


Re: Io sono più comunista di te!
OldNoGlobal - 30.06.2003
Attento, Locatelli, che il riferimento alle poltrone é un cavallo di battaglia di Soares; il tuo commento gli serve un assist al bacio.
Quanto al fatto poi che ci sia sempre qualcuno più a sinistra di tutti, embé é un dato di fatto.
C'é sempre qualcuno più a destra, o a sinistra, o più uguale degli altri, vedi il Cavalier Banana.
Quanto agli ideali, importante é non perderli di vista, renderli magari compatibili con la realtà; l'unica cosa non giustificabile é rinnegarli!

Ciao

OldNoGlobal


Re: Io sono più comunista di te!
soares - 01.07.2003
attento alle compatibilità che i modi per rinnegare gli ideali sono tanti.


Re: Io sono più comunista di te!
Gian Paolo Locatelli - 01.07.2003
Le poltrone, caro Old converrari con me, sono molto comode e per questo motivo a tutti piaciono. Certo a volte sono scomode, perché oltre agli onori comportano anche oneri. Il mio commento al pezzo di Soares era semplicemente un tentativo di esortare gli elettori o comunque i simpatizzanti della sinistra a smettere di credere che al motto "noi siamo i migliori". Nessuno e migliore in assoluto di un altro e soprattutto a ragione, qualsiasi argomento sia, aprioristicamente semplicemnte per il fatto di essere di o a sinistra. Cosa questa che si rivela spesso e volentieri e che è, credo, anche quello che Soares volesse dire. Ora una buona dose d'umiltà e la capacità di mettersi in discussione sono i fondamenti, dal mio punto di vista, per una corretta ed efficace azione politica. Scimmiottare l'arroganza del Calvalier Banana (quanto mi piace questo nomignolo!) e dei suoi "domini-cani" non è e non può essere patrimonio della sinistra, ma anche di una destra che voglia portare orgogliosamente questo nome. Saluti gpl


Re: Io sono più comunista di te!
Der Kaiser - 01.07.2003
Siete tutti uguali. Tutti comunisti. E finirete sulla lista del Cavaliere.


Re: Io sono più comunista di te!
John Miles - 02.07.2003
I have a dream, come diceva un tale. Mai si è parlato tanto dei comunisti e del pericolo da loro rappresentato per la libertà ,quanto dalla fine della guerra fredda e dall'implosione delle cosiddette Repubbliche democratiche popolari. Questo fenomeno, per inciso, è una delle tante "specificità" italiane della presunta seconda repubblica. Di questo pericolo non si parla più negli Usa, in Gran Bretagna, in Francia, in Germania , nè in altri paesi a noi assimilabili.
Ed ecco il mio sogno: c'è qualcuno che è in grado di spiegarmi analiticamente, senza pregiudizi, slogan o frasi fatte cosa si intende per " comunista"?
Meglio ancora, data la capacità intellettuale e verbale dei fruitori del BDS, è chiedere troppo che mi venga data una corretta definizione di "comunista"? In Italia, oggi, nel 2003 DC.


Re: Io sono più comunista di te!
OldNoGlobal - 02.07.2003
Mi pare che i rischi di rinnegare gli ideali per la realizzazione dei quali ci si é avvicinati alla politica o per i quali si fa propriamente politica siano tanti. Sicuramente un rischio é rappresentato dall' " amore e l'attaccamento alle poltrone " che la politica ha messo a disposizione, e concordo in questo con Locatelli ed anche con Soares. Ma tutte le poltrone, di governo o collegate, sono comode nello stesso modo, se é la stabilità della poltrona che si cerca, magari con equibrismi tecnico tattici degni del miglior Giovanni Trapattoni. Resta poi da vedere se l'attaccamento al proprio microcosmo ( non in senso dispregiativo, ovviamente ) costituisca o no un limite, e, nel caso lo sia, se ciò non costituisca non proprio un tradimento di ideali, ma un loro accantonamento, più o meno temporaneo.
Invito poi der Kaiser, e quant'altri avessero interesse ad approfondire l'argomento, a leggere stampa e pubblicazioni comuniste, che mai come oggi abbondano.

Ciao

OldNoGlobal


Re: Io sono più comunista di te!
soares - 03.07.2003
caro ong, chi accantona un ideale per tenersi una poltrona non ha ideali.
Gli ideali non si accantonano: si hanno o non si hanno.





 

© 2000 - Se copiate, è gradita la citazione della fonte.
Ti è piaciuto questo articolo? Ti ha fatto pensare? E allora sostieni il Barbiere della Sera con una piccola donazione.


Occhio: Il Barbiere della Sera non assume alcuna responsabilità in relazione ai commenti in calce agli articoli. Ogni responsabilità, civile e penale, ricade sugli autori dei medesimi. E in ogni caso, il Barbiere si riserva di eliminare i commenti giudicati inopportuni per forma o contenuto. Quindi comportatevi bene. Bds

Free software Phpnuke - Credits: Mokadom