Ultime notizie
RSS

Si accomodi in poltrona
Login
Cerca nel retrobottega
Barber Shop
Finanzia la Bottega
|
24.08.2003 Meglio un pratese in casa che un fiorentino all'uscio
di Anonimo
Tra i tessuti cinesi e le scarpe, tra il poco e il nulla, tra il calcio pagato e i pagati del calcio. Tra, prima di trapassare, come pare
Chan Chung passa la palla a Chin, che dribbla su Chucchamil e dribbla a Bin. Bin sbaglia il passaggio e la palla finisce dritta sul piede di Christian Riganò (in Giappone noto come Arigatò) che, per meriti sportivi e geografici, nonché culturali, la spinge verso la rete. Gol.
La Fiorentina ha così fregato da subito il Prato e la quadrimurti Chang Chung Chin Chucciamil Binbin. Il secondo gol è stato accolto da un coro di tifosi con problemi di piedi e sponsorizzati dal Rizzoli dell’odiata Bologna al motto di ‘Chang Chung Chin ciucciami il bimbin’ (noto proverbio toscano che tradotto dall’inglese e da Lenny significa più o meno ‘fammi un bla bla bla)’.
La squadra cinese ha segnato domenica il tracollo del calcio internazionale del girone H della serie C, facendosi fischiare ben due gol da una squadra destinata a ben altre mete. Non solo: il risultato ha segnato la supremazia delle scarpe sui tessuti, segnando una svolta anche per il prossimo Pitti donna/uomo o uomo/donna, che tanto non fa differenza.
I piedi sofferenti di calciatori e tifosi hanno avuto ovviamente la meglio sui lini tessuti dai minori cinesi, perchè la differenza di prezzo tra una scarpetta Della Valle (con soletta gommata antisudore e protezione alluce valgo) e un vestito senza taglia cinese non figura ancora, come dovrebbe, negli indici mensili dell’Istat.
Una partita indimenticabile che ha visto protagonista l’orgoglio toscano, tra tifosi del Prato alla cinese (raso, terra) che inneggiavano alla bocca della Marini e al suo compagno di stanza Cecchi Gori e bottegai fiorentini fieri di vendere scarpe. Ferragamo presente col pensiero o Presente, Presente!? Della Valle assente giustificato.
Oh, mesta Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello. Deve averlo scritto un pratese originario della Cina, non credo fosse un fiorentino. Quelli erano dignitosi, prima di morire. Almeno i pratesi danno lavoro, ai cinesi e non. Due gol da una gloriosa squadra di serie B per meriti sportivi nel girone H della serie C di Coppa Italia sono un onore, per un pratese. Che non è un pisano all’uscio.
Buona fortuna fiorentini. Quanto siete finiti in basso, però, ai piedi (sofferenti) di chiunque.
| |
|
Re: Meglio un pratese in casa che un fiorentino all'uscio Franco Natali - 26.08.2003Intanto correrebbe l'obbligo di firmare certe prose, poi che c'azzecca la cronaca seppur fantasiosa di una partita con lo stravolgimento dei classici: il cristiano alla porta del morto era e rimane, per favore, un pisano.
E per dirla tutta caro il mio anonimo la Fiore poteva anche essere di un "cenciaio" ma tutti quelli disponibili si son tirati indietro, pratesi e non, e non ce rimasto che buttarci sullo scarparo dalemiano. | |
|
|
|