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03.03.2006 Quel fenomeno di Totti
di Giacomo Carioti
Se Totti “purga” nessuno si offende. Se Sanremo fa “flop”, Totti è comunque in “prima”. Eccetera
Prima ancora che un fenomeno calcistico, Francesco Totti è un fenomeno mediatico. Un fenomeno che produce desiderio di autoidentificazione, autoesaltazione, obnubilamento, indulgenza generalizzata, e stravolgimento fantasioso della realtà.
Se un Totti, dopo un gol alla Lazio, solleva la maglia su una premeditata e preindossata t-shirt con su scritto “vi ho purgato”, a nessuno viene in mente di citarlo in giudizio per dolorosa evocazione dell’olio di ricino fascista o delle ancor più cruente purghe staliniane;
il giudice sportivo non rileva alcunché, le associazioni dei partigiani, dei profughi russi e delle vittime dell’Olocausto non si sentono offese, né si indignano per la dolorosa, pur se ovviamente involontaria, allusione che implicitamente si potrebbe cogliere nel gesto;
la gente sorride: il “pupone” gioca, che c’è di male? Nel suo caso, la purga è solo un irrogatore di water, un beverone dalle risibili conseguenze.
Se, per contro, un Di Canio fa un -pur discutibilissimo ma storicamente innocuo (perché altrimenti andrebbe accusato di apologia anche il Sindaco di Roma, con i Musei Capitolini che traboccano di analoghi gesti marmorei)- saluto romano, si scatena l’iradiddio, multe, squalifiche, riprovazione morale, rivolta delle vittime di ogni epoca contro il laido fascista.
Qualcosa ci deve pur essere, per rendere giustificabile una simile disparità di comportamento collettivo, a prima vista incomprensibile.
Arrivati al recentissimo derby, chi può toglierci la libertà di pensare che la Lazio abbia perso proprio per l’assenza di Totti?
Curiosamente, la macchina dell’informazione e della guida dell’opinione pubblica, ha fato di tutto, nella settimana precedente il derby, per demoralizzare i laziali, inducendoli a sentirsi in colpa per giocare la stracittadina senza quello che sembra esserne l’unico motivo di attrazione.
Pensiamo davvero che questo non abbia dato il suo bel contributo all’abbassamento motivazionale dei biancazzurri, unica vera differenza in campo favorevole alla Roma?
Eppure, il capitano assente resta sempre e comunque (poiché era stato predestinato ad esserlo) l’unico vero, grande trionfatore; i tifosi trascurano tutti gli altri per esaltare lui; e lui è costretto -per non spingere oltre un latente, indicibile ma probabile e comprensibile, malumore di spogliatoio- a precisazioni concettuali tanto formalistiche quanto demagogiche: “Siamo tutti fratelli”.
Una riprova della infatuazione mediatica l’abbiamo anche dalla “sorpresa” (…!) della incursione di Totti al Festival di Sanremo: il flop epocale dell’evento, l’assenza di un numero minimamente qualificante di spettatori, la scarsissima qualità complessiva, non serve a placare e a ridimensionare la “sete di Totti”, del cui mito i giornali, prima ancora che la gente, si nutrono avidamente: il Festival sprofonda nel nulla, ma la foto e la notizia di Totti in visita ad Hillary sta in prima pagina.
Per quanta simpatia Totti ci possa (ci mancherebbe altro!) ispirare, questo non è un quadro confortante. E nemmeno rassicurante.
Giacomo Carioti
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Re: Quel fenomeno di Totti emanuele carioti - 04.03.2006completamente d'accordo con carioti...in questi giorni mi sono occupato del festival di sanremo...facendo quotidianamente il pezzo di resoconto della sera prima...mi è quindi capitato di avanzare delle riserve sulla canzonina ke totti ha cantato in platea con evidente sfottò nei confronti del tifo laziale...in redazione sono stato sommerso da e-mail d protesta e d parolacce, telefonate a volte minatorie e su alcune radio romane si è parlato d quanto fosse vergognoso il mio servizio...scusate tanto, ma è possibile ke in questa italia nn si possa neanche consigliare a un giocatore che ha subito un infortunio d starsene tranquillo a riposare invece di andare ospite nell'orrido sanremo panarielliano? era soltanto un'opinione...
corto notte | |
Tutto falso carlotos - 04.03.2006E' tutto falso. Ogni giorno viaggio molto, incotnro tanta gente. Non trovo nessuno a cui totti piace ed è simpatico. Tutti mi dicono che lui ci ha fatto perdere i mondiali e ci ha fatto fare una figura vergognosa agli europei. Tutti dicono che con lui la roma non vince niente e quando vince lo fa anche senza di lui.
Non lo sopporta nessuno ma il nuovo centralismo economico e mediatico ne fa un mito. Tra l'altro roma nmi sembra davvero una città completamente rincoglionita dal calcio. del resto "panem et circenses" lo hanno ivnentato lì...
Infine... attenti: totti è di fatto un "capitale" di una società per azioni. Di cui tanti dispongono quote.... | |
Corsi e ricorsi. oplita armato allaleggera - 04.03.2006Si sta dibattendo in contemporanea dell’invidia nutrita dall’universo maschile per Baricco e si arriva a Francesco Totti. Bello, ricchissimo, sposato con un poderoso trancio di gnocca, idolatrato da folle adoranti tipo il colonnello Gheddafi, riesce persino a vendere i diritti per l’esclusiva del suo matrimonio, fa gol da trenta metri col “cucchiaio”, è il miglior giocatore europeo da quando si è chiusa la parabola di Roberto Baggio, è talmente forte che non ha l’ossessione di dover segnare per forza, compiacendosi di confezionare assist deliziosi che trasformerei in gol anch’io se giocassi con lui, va a Sanremo e la vera star è lui, più degli strapagati ospiti stranieri e degli insulsi cantanti.
La differenza con Baricco è però notevole. Lo scrittore piemontese ha sicuramente letto più libri di noi, conosce il cinema “impegnato” almeno quanto noi, verosimilmente sosterrebbe senza difficoltà una conversazione sull’influenza degli Stones nella musica rock degli ultimi 40 anni, magari è anche di sinistra (moderata). Quindi la stroncatura egregiamente descritta da Kevin deve prescindere dalle sue virtù personali e focalizzarsi sulla sua opera. Col Pupone l’italiano medio che si è ammazzato di pippe sui calendari della moglie, non è andato oltre il torneo giovanile all’oratorio (ed era pure uno dei più scarsi della squadra), guadagna in una vita quello che lui incassa in tre mesi, ha una chance imperdibile: la consecutio temporum dell’ottavo Re di Roma è traballante, la sintassi rivedibile, festeggia il gol con dubbio gusto (maglietta lassativa). Quindi inversione degli addendi per al medesimo risultato: sarà anche un genio nel dar calci ad un pallone, ma che tamarro ignorante. Con Totti, venendo meno la remora di non reggere il confronto personale (vedi Baricco), si può dare libero sfogo alla fantozziana rivalsa verso il megadirettoregalattico giocando appunto sulle supposte maggiori elevatezze spirituali (ma una volta finito di ripassare l’estratto conto, cosa ci troveranno in lui le donne?).
A me che il Pupone declini a memoria le sceneggiature di Tarantino o dei Fratelli Vanzina, sia il massimo esperto mondiale su Jo Strummer ed i Clash o su Albano, legga le Vite parallele di Plutarco o l’elenco telefonico, non potrebbe strafottermene di meno. Mi basta che esprima il suo divino talento con una palla di cuoio e, beato lui per chi si tromba. | |
Fuori tema carlotos - 04.03.2006Quì il tema non è l'invidia per totti. A me di totti frega poco. Il propblema è un'altro. E' che a chi frega poco gli tocca fregargliene.
Non capisco perchè io debba pagare (attraverso al Federcalcio) l'avvocato giulia bongiorno per un gesto che è di sua autonoma responsabilità (europei). Non capisco perchè io debba sborsare, attraverso il canone, 500 mila auro a una gnocca (ma c'è di molto meglio. preferisco tante mie amiche) che tra i titoli ha solo quello di essere la sua moglie. Non capisco perchè i tg invece di parlare dei licenziamenti, delle truffe, dei problemi della gente, mi debbano riempire le orecchie (nei pochi minuti che in un giiorno posso vedere un tg di stato) dei particolari dell'intervento su totti. Capisco anche il disagio di quei pochi giornalisti non lobotomizzati: "Ma perchè devo occuparmi di queste stronzate?".
Questo è il tema. Se poi per te oplita, totti è bello e ti faresti trombare, o gli faresti trombare tua moglie, permettimi, sono ca.. vol..i tuoi.
Personalmente ritengo, anche dalla miriade di eprsone che non lo possono sopportare, che l'attenzione dei media non corrisponde a quella reale tra i cittadini medi italiani...
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grazie carlotos oplita armato allaleggera - 04.03.2006| per la gratuita consulenza psicoterapeutica. Non mi ero infatti reso conto che il mio sogno incoffessato fosse di farmi deflorare da Totti o, in caso di mia emicrania, concedergli i fasti del talamo con la mia signora. | |
Pero', Oplita Astolfo - 04.03.2006 La notizia c'è: dopo tutto, Carlotos -subito dopo aver sostenuto che Totti è un incapace e non lo caga nessuno sul pianeta, ma si parla costantemente di lui a causa di un non meglio specificato "centralismo mediatico ed economico"- ci ha rivelato che ha "tante" amiche che sono ben più gnocche della Blasi. Una situazione a poco dire privilegiata. Per dire invidiabile.
Anzi, non capisco perchè da i soldi alla Federcalcio o alla Rai (pagare il canone è già stupido, farlo vivendo in Francia è un record) invece di dedicare il suo tempo libero ad intensificare i suoi rapporti con le sue molte amiche... | |
Re: Quel fenomeno di Totti ivanfrance1 - 06.03.2006Francamente, occorre della fantasia e una buona dose di superficialità per affermare che "le purghe" di Totti equivalgono al saluto fascista di un imbecille del tutto consapevole come l'autore laziale del gesto.
Consapevole soprattutto della simpatica e demente ondata di revisionismo in salsa catodica presente nella politica e in una certa opinione pubblica italiana.
In Europa, quel gesto ha avuto ben altra attenzione che evidentemente è sfuggita al consueto provincialismo nostrano.
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ma quante cose non capisci astolfo? carlotos - 06.03.2006PERCHè SONO ITALIANO...
e residente in Italia anche se momentaneamente a parigi...
Tu le tasse non le paghi? Il canone a casa tua?
Guarda che "meno tasse erano solo per totti" ...
FORZA CASSANO!!!! | |
Carlotos/Ivan Astolfo - 06.03.2006 Siccome vivo all'estero le tasse le pago all'estero, ma anche quando vivevo in Italia mi sono sempre rifiutato di pagare il canone, per una questione di principio.
E, me n'ero scordato prima, sono totalmente d'accordo con Ivan: tirare in ballo l'Olocausto (o, in modo assai buffo, le purghe staliniane) a causa dell'elegante maglietta del Totti mi sembra un pelino esagerato. | |
questione di principio... carlotos - 06.03.2006bella come idea. La prossima volta che vado al supermercato glielo dico. "Non pago per una questione di principio..."
grazie
non ci avevo pensato... | |
Essere flessibile Astolfo - 06.03.2006| Al supermercato non serve la questione di principio, devi dire che è un "esprorio proletario". Fa più chic. | |
A me Totti sta simpatico! Elle - 07.03.2006Malgrado i congiuntivi, a prescindere dai milioni e comunque dotato di un talento calcistico di rilievo è una persona che dà la sensazione di essere autentica, un buono, un ragazzo di periferia che non è cambiato nel tempo pur avendo avuto molta fortuna.
Considerando che la maggior parte dei figuri che vediamo sui teleschermi (i protagonisti del Grande Fratello tanto per citare un esempio) si atteggiano a prime donne senza talento alcuno, bhé, a me sta simpatico, meglio lui che i Costantini di turno a riempire i teleschermi.
E poi sorride sempre.... | |
Re: Quel fenomeno di Totti emanuele carioti - 07.03.2006BRAVO CARLOTO...T SOTTOSCRIVO IN TUTTO E X TUTTO..TOGLIETECI IL CANONE DOPO IL FESTIVAL D PANARIELLO E TOTTI...
VERGOGNA RAI!
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